Oggi vi proponiamo la recensione del nuovo Realme GT 8 Pro, anche lui si aggiunge a quella famiglia di smartphone “imparentati” che comprende OnePlus 15, Oppo Find X9 e X9 Pro tra i quali le somiglianze non mancano.

Il Realme GT 8 Pro però riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo grazie a un ottimo bilanciamento delle specifiche, la possibilità di personalizzare il bumper e a un comparto fotografico rinnovato, che porta al debutto la nuova partnership con Ricoh.

Di tutto questo e di molto altro parleremo nei prossimi paragrafi della recensione.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Video recensione di Realme GT 8 Pro

La partnership con Ricoh

Realme dice di aver lavorato a stretto contatto con Ricoh fin dal 2021 per mettere a punto le funzionalità di street photography che debuttano su questo GT 8 Pro, un tempo insolitamente lungo visto che in definitiva questa partnership si riassume in una modalità dedicata “Ricoh GR” a se stante e non in un tuning generalizzato di tutta la parte fotografica del device.

Non aspettatevi quindi un’ingerenza profonda nell’hardware e nel software come quella di Zeiss per Vivo, Hasselblad per OPPO o Leica per Xiaomi. Va bene così in verità, perché ciò che Realme ha mutuato dal mondo delle macchine fotografiche è qualcosa di molto specifico e già molto affine agli smartphone di quel che si potrebbe pensare.

Il marchio giapponese, storico nel mondo della fotografia, è infatti quello dietro alle celebri Ricoh GR: compatte tascabili con sensore APS-C e ottica fissa, diventate un riferimento per la street photography. Strumenti semplici, diretti, sempre disponibili e che fanno della cattura dell’attimo fuggente il proprio asso nella manica.

Sul Realme GT 8 Pro troviamo quindi una sezione dedicata all’interno dell’app fotocamera con alcune caratteristiche peculiari: le immagini sono rigorosamente in 3:2 e con lunghezza focale fissa di 28 o 40 mm, ci sono poi alcuni filtri iconici tra cui “Hi dynamic BW”, Positive”, “Negative” che vanno a ricreare fedelmente la “pasta” che si ottiene con le Ricoh GR e la funzione “Snap focus”, cioè una regolazione fissa del fuoco a 1 metro, 2,5 metri, 5 metri o infinito, in modo da poter scattare al volo senza dover attendere quell’istante in più per la messa a fuoco automatica. All’interno della modalità Ricoh GR è possibile scattare in automatico o regolare manualmente i parametri di scatto, non è però disponibile lo scatto in RAW.

I risultati sono interessanti, le foto in bianco e nero hanno carattere e una grana molto tipica di Ricoh. Certo che l’ottica fissa a 28 o 40 mm non corrisponde alle lunghezze focali hardware del comparto di Realme GT 8 Pro, per cui viene necessariamente eseguito un crop dal sensore principale, un Sony IMX906 da 50 MP, il ché è una forzatura. Avremmo certamente apprezzato di più un teleobiettivo nativo equivalente da 40 mm, avrebbe fatto la differenza non solo per la qualità dello scatto ma anche per la prospettiva ottica, che è ben diversa da quella di un 40 mm ottenuto come crop dal 22 mm equivalente nativo.

Design e materiali

Per quanto riguarda design e materiali, siamo di fronte a uno smartphone decisamente grande, con un feeling che richiama parecchio quello di iPhone: bordi piatti, angoli stondati e un raggio di curvatura degli angoli praticamente identico a quello adottato dalla mela morsicata.

Le colorazioni del Realme GT 8 Pro sono due: una bianca e una blu. Quest’ultima ha sicuramente più personalità, ma il vero tratto distintivo è il sistema di bumper intercambiabili. Attraverso due piccole viti è possibile sostituire la cornice attorno al gruppo fotocamere: ci sono diverse colorazioni, forme e materiali, così da rendere lo smartphone più personale e riconoscibile.

realme gt 8 pro bumper

Per il resto, la qualità costruttiva è molto buona: troviamo la certificazione IP68, un telaio in alluminio e una back cover in plastica rinforzata. Il design in sé non è particolarmente originale, ma abbiamo apprezzato il peso relativamente contenuto di 214 grammi. Non sono pochi, ma nell’uso quotidiano danno la sensazione di uno smartphone gestibile, meno impegnativo rispetto a un iPhone 17 Pro Max o un Google Pixel 10 Pro XL, che hanno dimensioni simili ma un peso ancora maggiore.

 

Display

Il display è uno dei piatti forti di questo smartphone: è un pannello AMOLED non LTPO da 6,79 pollici, con risoluzione di 1440 x 3136 pixel (il classico “2K”) e refresh rate a 144 Hz. Supporta lo standard HDR10+ e raggiunge un picco di luminosità dichiarato di 7000 nit, che nella pratica si traducono in circa 2000 nit di luminosità massima media sull’intero pannello.

La protezione è affidata a un vetro Corning Gorilla Glass 7i. Nel complesso è un ottimo pannello: molto luminoso, ben leggibile anche all’aperto e particolarmente adatto al gaming, grazie sia al refresh rate elevato sia al touch sampling che arriva fino a 3200 Hz.

Per la salute oculare è presente il DC Dimming, che aiuta a ridurre lo sfarfallio alle basse luminosità. Il fatto di non essere LTPO ha un certo impatto sui consumi, ma solo se attiviamo l’always-on display, che tende a incidere un po’ di più sulla batteria. Diversamente non vi farà rimpiangere gli schermi dei vari flagship presenti attualmente sul mercato.

Hardware e prestazioni

Realme GT 8 Pro è uno smartphone che punta forte sulle prestazioni, e lo si capisce già dalla scelta del cuore hardware: il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, il processore top di gamma più potente attualmente in commercio. Una piattaforma che abbiamo già incontrato sul cugino stretto OnePlus 15 e su altri smartphone, dove non sempre è stata facile da gestire proprio a causa della grande potenza e del conseguente surriscaldamento.

In questo caso invece Realme ha fatto un ottimo lavoro: all’interno del dispositivo troviamo una vapor chamber maggiorata e una serie di algoritmi di gestione dell’hardware che permettono allo Snapdragon di esprimersi al meglio, senza però incidere troppo su consumi e temperature. Il risultato è uno smartphone sempre molto veloce e reattivo, che nell’uso quotidiano non entra mai in sofferenza dal punto di vista termico.

Il quadro migliora ulteriormente in ambito gaming, dove alle pure prestazioni si aggiungono una serie di accorgimenti pensati proprio per il gioco: un motore di vibrazione lineare con effetti personalizzabili nei vari titoli, antenne Wi-Fi e 5G distribuite attorno alla scocca in modo da non penalizzare la ricezione quando lo smartphone viene impugnato in orizzontale, due speaker molto potenti e, come detto, una dissipazione potenziata con camera di vapore di dimensioni generose.

Da non dimenticare poi il chip dedicato Hyper Vision+, un secondo processore che lavora in parallelo allo Snapdragon e si occupa di gestire upscaling nei giochi, frame boosting (simulando un framerate più elevato) e un HDR “simulato”. In pratica, tutti gli effetti di miglioramento visivo vengono affidati a questo chip, senza appesantire il SoC principale.

Concretamente, giocare con Realme GT 8 Pro è davvero molto piacevole, quasi al livello di uno smartphone da gaming puro. Mancano giusto alcuni controlli fisici dedicati, come i tasti capacitivi aggiuntivi visti per esempio su Red Magic 11 Pro, ma nel complesso il lavoro svolto da Realme è di ottimo livello. Lo confermano anche i benchmark: su 3DMark riusciamo a portare a termine i 20 loop del Solar Bay Extreme Stress Test, dove OnePlus 15 fallisce per surriscaldamento, e i punteggi complessivi, ad esempio su AnTuTu, sono tra i più alti attualmente in circolazione.

Software e funzionalità

Per quanto riguarda il software troviamo la Realme UI 7.0, con una politica di aggiornamenti che prevede 4 anni di major update e 5 anni di patch di sicurezza. È una versione che non si discosta troppo da OxygenOS e ColorOS, come abbiamo ormai imparato negli ultimi anni.

Come per le altre “cugine”, anche qui l’ispirazione a iOS è piuttosto evidente, soprattutto nel nuovo linguaggio grafico che richiama il Liquid Glass introdotto da Apple con iOS 26. In casa Realme viene chiamato Light Glass. La grafica è curata e piacevole, ma non ci convince fino in fondo la scelta di spingersi così tanto verso l’estetica della mela morsicata, anche perché il software del gruppo Oppo era già di buon livello, anche dal punto di vista grafico, senza bisogno di “copiare” nessuno.

Molto più interessante è il capitolo funzioni AI: c’è il riassunto delle notifiche, che funziona bene anche in italiano, il Framing Master che aiuta nella composizione fotografica con suggerimenti in sovrimpressione, e soprattutto Mindspace, che avevamo già incontrato nella recensione di Oppo Find X9 Pro e che torna anche qui. Si tratta di una sorta di blocco appunti avanzato basato sugli screenshot: li organizza, li rende ricercabili e permette di ritrovare facilmente le informazioni che ci interessano. Sul device di Oppo è presente anche un tasto fisico dedicato che consente, tra le altre cose, di registrare note vocali al volo, dettaglio che rappresenta un bel valore aggiunto. Qui su Realme GT 8 Pro ci si limita agli screenshot, ma la funzione rimane comunque utile.

In generale il software è rapido, piacevole da usare, ben organizzato e davvero ricco di funzionalità. Forse l’unico vero appunto che ci sentiamo di fare riguarda proprio questa forte ispirazione grafica a iOS, che tutto sommato non era necessaria.

Offerta

Tineco Floor ONE S7 Stretch Ultra

299€ invece di 369.99€
-19%

Batteria e autonomia

Sul fronte batteria e autonomia non possiamo che ritenerci soddisfatti. All’interno troviamo un modulo da 7000 mAh con anodo al silicio-carbonio, che consente di rimanere operativi per due giornate piene abbondanti con un utilizzo medio. L’unico asterisco riguarda l’always-on display: non essendoci un pannello LTPO, il consumo aumenta in modo sensibile se lo teniamo attivo.

In pratica, con uno smartphone del genere si finisce quasi per perdere il conto delle ore di schermo acceso, segno che nell’uso di tutti i giorni ci si può tranquillamente dimenticare dell’ansia da batteria. Anche perché, tra le altre frecce al suo arco, Realme GT 8 Pro offre una ricarica cablata a 120 W (alimentatore in regalo fino al 16 dicembre) e una wireless a 50 W: in un modo o nell’altro avrete sempre l’energia necessaria in pochi minuti, appoggiati a un serbatoio davvero enorme.

Di fatto, con questi numeri, cambia in modo concreto l’esperienza d’uso rispetto agli smartphone del passato. Brava Realme.

Comparto fotografico

Al di là della funzione Ricoh GR, a cui abbiamo dedicato un paragrafo specifico, il comparto fotografico di Realme GT 8 Pro si affida a tre fotocamere posteriori. La principale utilizza un sensore Sony IMX906 da 1/1,56″ con stabilizzazione ottica (OIS); è affiancata da una ultra grandangolare da 50 MP con sensore Omnivision da 1/2,88″ e da un teleobiettivo periscopico da 200 MP con sensore ISOCELL HP5, anch’esso stabilizzato otticamente. Sul fronte, infine, troviamo una fotocamera da 32 MP con sensore da 1/3,1″ e fuoco fisso.

Lo smartphone scatta foto molto gradevoli, ma qui non troviamo il tuning di Hasselblad visto su Oppo Find X9 Pro. Il comportamento e la resa sono infatti più vicini a quelli di OnePlus 15, con cui condivide anche la fotocamera principale. E proprio la principale non è nulla di “sorprendente”: realizza belle foto, soprattutto con buona luce, e si difende bene di notte, ma non gioca nella stessa categoria dei migliori camera phone. È un sensore che ritroviamo anche su smartphone di fascia più bassa.

Molto bene invece il teleobiettivo periscopico con sensore ISOCELL HP5, lo stesso di Find X9 Pro: le immagini sono nitide, pulite, con un bel bokeh ottico grazie alla lunghezza focale importante, e l’autofocus è rapido e preciso. La ultrawide è invece l’anello più debole del trittico: c’è stato un passo avanti rispetto agli 8 MP del Realme GT 7 Pro, ma di fatto si limita a offrire un punto di vista più ampio, senza eccellere in qualità, soprattutto quando la luce cala.

Discorso simile per la fotocamera frontale: i selfie sono discreti ma non entusiasmanti, anche perché manca l’autofocus e il sensore è piuttosto piccolo rispetto a quelli dei principali concorrenti diretti. È una scelta abbastanza conservativa, che penalizza un po’ chi usa spesso la camera anteriore.

Molto più interessante invece la parte video: si arriva fino al 4K a 120 fps, anche in Dolby Vision, e volendo si può registrare in modalità Pro con profilo log a 10 bit, sempre in 4K a 120 fps, utilizzando tutti e tre gli obiettivi. Una dotazione da vero top di gamma. La stabilizzazione non è perfetta, ma nel complesso la qualità video che si ottiene con questo smartphone è più che convincente.

In conclusione

Siamo alle battute finali della recensione di Realme GT 8 Pro, che viene proposto in promozione a partire da 899€ fino al 16 dicembre nella versione base con 12 + 256 GB. Si sale a 1099€, sempre in promo, per il taglio 16 GB + 512 GB di storage. Esiste infine anche una variante chiamata Dream Edition, con lo stesso taglio di memoria superiore, che costa 1199€: trovate tutti i dettagli nel nostro articolo dedicato.

Complessivamente si tratta di uno smartphone che ci è piaciuto: ha fondamenta solide nell’utilizzo di tutti i giorni, una ricezione affidabile, supporto a due SIM fisiche più eSIM, un ottimo Wi-Fi, un audio di buon livello, insomma si difende molto bene in quello che è il quotidiano, supportato da prestazioni eccellenti e da una batteria che praticamente “non si scarica mai”.

Paradossalmente, nonostante la forte attenzione comunicativa al comparto fotografico, è proprio lì che troviamo l’anello un po’ più debole: al netto della funzione Ricoh GR, che è simpatica, dà un valore aggiunto e può risultare molto stimolante per chi ama fotografare, nella vita di tutti i giorni le fotocamere, in particolare la ultrawide e la frontale, non ci hanno convinto del tutto e non sono pienamente in linea con le aspettative per un prodotto di questa fascia di prezzo.

Come spesso accade, il vero valore di questo smartphone probabilmente emergerà tra qualche mese, quando il mercato avrà fatto il suo corso e il prezzo della versione da 256 GB (più che sufficiente per molti utenti) inizierà a scendere grazie alle offerte online. Nel frattempo, le promo di lancio restano interessanti, soprattutto se avete bisogno subito di un nuovo smartphone: ricordatevi solo che scadono il 16 dicembre.

Promo lancio (fino al 16/12/2025):

  • realme GT 8 Pro (12+256 GB) in offerta a 899,99 euro invece di 999,99 euro – in omaggio un caricabatterie da 120 W e il Deco Set (le mascherine per il bumper della fotocamera)
  • realme GT 8 Pro (16+512 GB) in offerta a 1.099,99 euro invece di 1.199 euro – in omaggio il Deco Set (le mascherine per il bumper della fotocamera)

Pro:

    • Prestazioni eccellenti
    • Grande autonomia
    • Bumper intercambiabile
    • Bella la modalità Ricoh GR

Contro:

    • Foto con ultrawide e selfie sottotono
    • Software troppo uguale ad iOS
    • USB C 2.0

Voto finale:

7.8