Valve ha annunciato una serie di novità che potrebbero cambiare profondamente il futuro del proprio ecosistema digitale. Oltre agli ambiziosi annunci hardware della giornata di ieri, tra cui il nuovo visore Steam Frame VR, la società di Gabe Newell sta portando su Steam il supporto nativo ai giochi Android, il che rappresenterebbe un passo cruciale per il proprio store di giochi per PC e potrebbe aprire un nuovo capitolo per il gaming multipiattaforma.

Il visore, presentato ufficialmente con debutto previsto nel 2026, è alimentato dal chip Snapdragon 8 Gen 3 il quale rappresenta il punto di svolta che consente questa evoluzione. Grazie all’architettura ARM e a una versione aggiornata di SteamOS, Valve potrà infatti eseguire file APK Android in modo nativo, senza passare da emulatori o strati di compatibilità. Scopriamo i dettagli di questo nuovo inedito scenario.

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Steam Frame VR e la spinta verso Android

Secondo quanto riportato da The Verge, il nuovo visore Steam Frame VR non solo offrirà un’esperienza immersiva di nuova generazione, ma sarà anche capace di eseguire gli stessi giochi Android utilizzati su piattaforme come Meta Quest, che si basa a sua volta su un sistema operativo derivato da Android.

Valve ha confermato che questa integrazione non richiederà grandi modifiche da parte degli sviluppatori in quanto i titoli progettati per altri visori Android potranno essere portati su Steam quasi senza lavoro aggiuntivo. In più, l’azienda prevede di distribuire kit di sviluppo dedicati ai team che lavorano su hardware compatibile.

Il risultato di questa nuova possibilità è duplice: da un lato, Steam potrà contare su una libreria di giochi più ampia, dall’altro gli sviluppatori VR vedranno crescere la propria base d’utenza senza dover riprogettare i giochi da zero. Un compito arduo e dispendioso che troppo spesso finiva per disincentivare del tutto i dev dallo sviluppare titoli per i dispositivi VR.

steam

SteamOS evolve con ARM e prestazioni native

Tutto questo è possibile grazie all’evoluzione di SteamOS, il sistema operativo basato su Linux che anima tutti i dispositivi recenti di Valve. Nelle piattaforme x86, SteamOS utilizza la tecnologia Proton per tradurre in tempo reale i giochi Windows, ma nel caso del nuovo hardware ARM questa intermediazione non sarà necessaria.

L’uso diretto di un chip Snapdragon consente di eseguire giochi Android in modo nativo, con prestazioni elevate e senza i rallentamenti tipici dell’emulazione. Si tratta di un approccio che non solo semplifica il porting, ma pone le basi per un futuro Steam pienamente compatibile con ARM, un dettaglio che potrebbe diventare cruciale anche in ottica Steam Deck 2 o per nuovi dispositivi portatili.

Valve ha precisato che l’integrazione dei titoli Android su Steam non trasformerà la piattaforma in un app store universale. Applicazioni come Discord o strumenti di produttività non saranno automaticamente aggiunti al catalogo, anche se software non ludici continueranno a essere ammessi, come già avviene per app come Wallpaper Engine o Blender.

Chi desidera sperimentare di più, tuttavia, potrà farlo liberamente, infatti, un’altra bella novità, il sideloading dei file APK sarà pienamente supportato, permettendo agli utenti di installare qualsiasi titolo Android in modo manuale.

Con queste mosse, Valve consolida la sua posizione come una delle aziende più sperimentali nel mondo del gaming. L’apertura agli APK Android, l’uso del chip Snapdragon 8 Gen 3 e la compatibilità con ARM delineano una strategia che guarda oltre il PC tradizionale ma punta a una visione d’insieme in cui la società si pone al centro di un ecosistema più aperto, mobile e flessibile. Un chiaro trend dell’industria.

Se le promesse verranno mantenute, Steam potrebbe presto diventare la prima piattaforma capace di unire nativamente il mondo PC e Android, portando la stessa libreria di giochi su visori VR, laptop, console e dispositivi portatili.