Nelle recenti settimane Google Home ha accolto ed è stato protagonista di numerose novità e funzioni annunciate, complice il Google I/O 2025 in cui, seppur in sordina rispetto ai roboanti annunci in tema intelligenza artificiale, il servizio di domotica è stato al centro di alcune grandi novità grazie all’integrazione di Gemini, e, più in generale, si appresta ad accogliere un sacco di nuove funzioni.

Nelle scorse ore, il team di sviluppo del servizio ha rilasciato il changelog della versione 3.33, datata 28 maggio 2025, già disponibile sia per Android che iOS.

La nuova versione dell’app Google Home, arrivata nelle scorse settimane, riceve dunque un changelog ufficiale che getta luce sulle novità introdotte nella suddetta versione. Se fino ad ora l’aggiornamento era stato distribuito in sordina, è con queste note di rilascio che emerge chiaramente la direzione intrapresa da Google con questa versione dell’app. Scopriamone i dettagli.

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Le novità della versione 3.33 di Google Home

Tra le novità più interessanti, spicca un miglioramento che riguarda una delle funzioni più utilizzate dagli utenti: la timeline video delle videocamere smart. Sulla versione Android dell’app, infatti, Google pone l’accento sul “frame rate di scrubbing e prestazioni di caricamento notevolmente migliorate
(Lo scrubbing è il trascinamento del cursore lungo la linea temporale delle registrazioni video) e della velocità di caricamento dei contenuti.

Questa modifica, pur apparentemente tecnica, ha un impatto diretto e tangibile sull’esperienza quotidiana. La visualizzazione delle registrazioni delle videocamere di sorveglianza, un’operazione spesso cruciale in questi casi per controllare chi è entrato in casa, se un pacco è stato consegnato o se ci sono stati movimenti sospetti, diventa ora più fluida e reattiva.

Come condiviso da Google stessa, finora il problema era evidente: nel caricamento dei video, l’app mostrava tentennamenti, lag e ritardi, specie quando si trattava di saltare da un punto all’altro della timeline.

Ora questa limitazione sembra essere stata corretta, almeno su Android; gli utenti iOS, infatti, dovranno aspettare ancora un po’ in quanto Google ha confermato che l’aggiornamento arriverà su iPhone e iPad “in una prossima release”.

Google Home

Un’altra funzionalità introdotta nella 3.33 potrebbe rivelarsi molto utile per chi vive in case condivise o ha bisogno di gestire più utenti all’interno della stessa abitazione smart. Si chiama “Limited Access Member Tier”, ed è la nuova modalità di condivisione dell’accesso alla casa, pensata per garantire più flessibilità e controllo anche agli ospiti.

In concreto, significa poter invitare amici, coinquilini o parenti a partecipare alla gestione della smart home, ma con privilegi limitati, come siamo già abituati su alcuni telefoni o tablet.

Ad esempio, si potrà decidere se permettere loro di visualizzare solo le attività oppure dare loro la possibilità di gestire automazioni e impostazioni.

Questa funzionalità va a colmare una lacuna di lunga data nell’ecosistema Google Home. Fino ad oggi, l’aggiunta di membri alla “Casa” virtuale era poco granulare: o si dava pieno accesso, o nulla. Ora invece l’azienda ha introdotto un livello intermedio che consente una condivisione più sicura e personalizzata, adattabile ai vari contesti familiari o abitativi; sempre sotto il controllo del proprietario dell’ecosistema.

Bug fix: Google interviene su diversi fastidiosi problemi

In parallelo alle nuove funzioni, come spesso accade, Google ha messo mano anche a una serie di correzioni di bug che migliorano la stabilità complessiva dell’app.

Tra i fix più significativi segnaliamo:

  • Crash nella scheda Automazioni su iOS: alcuni utenti avevano segnalato che l’app si chiudeva inaspettatamente al passaggio alla scheda Automazioni;
  • Crash nella sezione Wi-Fi: entrando nella categoria dedicata alla gestione della rete domestica, l’app poteva bloccarsi;
  • Problemi nella sezione Clima: gli utenti che gestivano termostati e altri dispositivi climatici lamentavano crash ricorrenti;
  • Errori nei permessi di notifica: quando si interagiva con le notifiche o con i relativi permessi, potevano verificarsi arresti anomali;
  • Errore nell’aggiunta del 5° membro alla casa: un bug causava la comparsa di un messaggio di errore quando si tentava di aggiungere un quinto membro, anche se non si era ancora raggiunto il limite effettivo;
  • Accesso alle impostazioni di servizio di alcuni dispositivi: risolto un problema che impediva di modificare certe configurazioni su alcuni device smart.

L’aggiornamento in questione, pertanto, non introduce rivoluzioni, ma compie un importante passo avanti nella qualità grazie alle migliorie video, i nuovi livelli di accesso che rispondono a esigenze concrete degli utenti e le correzioni di bug.

Con l’aggiornamento 3.33, Google continua a perfezionare non solo l’esperienza utente ma anche il controllo degli accessi, rendendo il sistema più adatto a famiglie, coinquilini e utenti avanzati. La sensazione è quella di un servizio che, pur mantenendo la sua accessibilità e le caratteristiche che lo hanno reso popolare, diventa sempre più completo e maturo col passare del tempo.

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Come scaricare o aggiornare l’app e iscriversi al programma di anteprima

L’app Google Home può essere scaricata (e di conseguenza aggiornata) attraverso il Google Play Store: per fare ciò, sarà sufficiente effettuare un tap sul badge sottostante e, dalla pagina dell’app, selezionare “Installa” (per scaricarla) o “Aggiorna” (nel caso sia disponibile un aggiornamento).

Per accedere al programma di “Anteprima pubblica” di Google Home, non è necessario scaricare una particolare versione dell’app o accedere ad un programma beta dal Google Play Store: basterà, infatti, richiedere un invito all’interno dell’app (Impostazioni > Anteprima pubblica) e attendere che venga accolto (l’utente verrà avvisato tramite una notifica).