In seguito all’ultimo aggiornamento di App Google in Rete sono andate moltiplicandosi le segnalazioni di utenti Android preoccupati per una novità relativa ai link condivisi dall’applicazione, nei quali è stato anteposto il misterioso domino “search.app“.

In molti, infatti, hanno pensato che i propri device potessero essere stati compromessi da un fastidioso adware ma, a quanto pare, non è così e la novità in questione fa parte di un nuovo sistema di condivisione che il colosso di Mountain View ha deciso di utilizzare.

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Uno strano comportamento di App Google

I dubbi degli utenti e le possibili risposte a questo insolito comportamento si sono susseguiti per diversi giorni in Rete ma probabilmente la motivazione per tale modifica è più semplice del previsto.

In pratica, search.app è un dominio di reindirizzamento dell’URL, ossia una soluzione simile a quella usata anche da diversi social media, come ad esempio X (t.co) e Meta (m.me) o la stessa Google (g.co).

L’utilizzo di “https://search.app?link=” prima dei link offrirebbe al colosso di Mountain View una maggiore visibilità sul modo in cui i link vengono condivisi esternamente dagli utenti di Google App e su chi clicca su tali link.

Inoltre, con questo sistema Google avrebbe la possibilità di bloccare il traffico verso domini di phishing o hackerati, nel caso in cui un sito web diventi non autorizzato o nel caso in cui gli utenti dovessero condividere in massa contenuti “controversi” tra loro.

Sebbene fino a questo momento gli URL del reindirizzatore search.app sembrino sicuri e gestiti ufficialmente da Google, la totale mancanza di documentazione relativa a questo dominio è piuttosto strana, così come la sua assenza nei changelog pubblici dei progetti open source del colosso statunitense (come Android o Chromium).

La speranza è che nei prossimi giorni sia la stessa Google a fornire delucidazioni al riguardo.