L’essere il motore di ricerca predefinito degli iPhone di Apple costituisce un affare di enorme portata per Google, che tuttavia pare non stia avendo vita facile nel convincere gli utenti della mela ad adottare le sue applicazioni.
Da qualche anno a questa parte, si parla di un accordo miliardario tra Apple e Google: il colosso di Mountain View sarebbe ben disposto a sborsare decine di miliardi di dollari per vedersi riservato il posto di motore di ricerca predefinito di tutti gli iPhone in circolazione. Stando ai report più recenti sull’argomento, la cifra sarebbe di circa 20 miliardi di dollari, tuttavia parliamo di numeri risalenti al 2022 e che, pertanto, nel frattempo potrebbero essere lievitati ulteriormente.
Tuttavia, le pressioni dell’antitrust avrebbero spinto Google a cercare una soluzione alternativa ed evitare altre magagne. Nella fattispecie, pare che il colosso di Mountain View stia lavorando sodo per far crescere l’adozione e l’utilizzo delle sue app da parte degli utenti di iPhone, così da far transitare le ricerche dalle app e non “gravare” sulla posizione di Google quale motore di ricerca su Safari.
A riportarlo è il team di The Information, che però sottolinea anche come Big G stia faticando non poco a raggiungere il risultato sperato: se cinque anni fa le ricerche Google su iPhone passanti attraverso le app di Mountain View si attestava sul 25%, adesso un piccolo progresso c’è stato, ma tale comunque da fermare il dato attorno al 30%. A quanto si riporta, Google starebbe inseguendo il traguardo del 50%, che allo stato attuale sarebbe dunque ancora parecchio lontano.
Il principale ostacolo sul cammino di Google sarebbe rappresentato proprio da Safari, che arriva preinstallato su tutti gli iPhone. Dalle parti di Mountain View avrebbero persino pensato di forzare la mano giocandosi la carta dell’AI: il piano, poi accantonato da Google, sarebbe consistito nel rendere le funzioni alimentate dall’AI come AI Overviews esclusive delle proprie app.
Un secondo progetto, anch’esso messo da parte, avrebbe previsto la possibilità di caricare dei brevi video in stile TikTok e YouTube Shorts direttamente nella ricerca di Google.
Quale sarà la prossima mossa di Google? Non ci resta che aspettare di scoprirlo.

