Negli ultimi anni, la dipendenza di Samsung da Qualcomm per i chipset top di gamma è cresciuta in modo significativo, con un impatto importante sui costi sostenuti dall’azienda. Tuttavia, sembra che il colosso coreano stia cercando di ridurre gradualmente questa dipendenza e di risparmiare denaro puntando maggiormente sui chipset Exynos proprietari.
L’accoppiata Samsung e Qualcomm è sempre stata redditizia e nell’ultimo periodo è diventata quasi una costante. Gli smartphone pieghevoli dell’azienda coreana sono sempre stati dotati esclusivamente di chipset Snapdragon, mentre la serie Galaxy S ha sempre utilizzato i SoC di Qualcomm per alcuni mercati, con l’eccezione di Samsung Galaxy S23 che ha visto l’utilizzo di un processore della serie Snapdragon in tutto il mondo.
Con il lancio di Samsung Galaxy S24 l’azienda è tornata ad utilizzare i propri chipset Exynos, seppur in alcuni mercati come in passato, e sembra che il trend continuerà d’ora in avanti, con il lancio di sempre più dispositivi che faranno affidamento sui processori della serie Exynos a sfavore di quelli MediaTek o Qualcomm.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
I chipset rappresentano uno dei costi più elevati per Samsung
La decisione di Samsung di abbandonare gradualmente i processori Qualcomm in favore di chipset proprietari potrebbe rivelarsi una mossa strategica, dato che l’acquisto di chip da aziende terze rappresenta uno dei costi più elevati per l’azienda. Secondo un rapporto, infatti, Samsung ha speso quasi 9 miliardi di dollari per i chipset mobili lo scorso anno e sembra intenzionata a ridurre questa spesa nel corso del 2024.
La dipendenza da Qualcomm per la fascia alta e MediaTek per la fascia bassa negli ultimi anni si nota anche nel numero di smartphone con processore Exynos spediti nel corso dello scorso anno: pare infatti che Samsung abbia spedito solo 13 milioni di smartphone con Exynos nel corso del quarto trimestre del 2023, con una diminuzione del 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con una diminuzione dei ricavi del 44%.
Samsung ha quindi tutte le intenzioni di invertire questa tendenza per ridurre i costi di approvvigionamento e migliorare la sua competitività nel mercato. Si vocifera che i futuri Galaxy S25 potrebbero fare affidamento sui chipset Exynos in tutti i mercati del mondo, mentre gli appena lanciati Galaxy A35 5G e Galaxy A55 5G già utilizzano chipset proprietari.
I processori Exynos hanno sempre preoccupato gli utenti per via delle prestazioni non alla pari dei migliori chip della serie Snapdragon, ma Samsung ha intenzione di investire nello sviluppo e nell’ottimizzazione per rispondere a queste preoccupazioni. Il costo dei chipset per dispositivi mobili, afferma l’azienda, è cresciuto del 30% rispetto allo scorso anno, dunque giocare in casa potrebbe essere la soluzione migliore per tutti.

