Xiaomi Pad 7S Pro: prezzo, caratteristiche, uscita e notizie in Italia
Xiaomi Pad 7S Pro è un tablet Android di fascia alta svelato dal produttore cinese Xiaomi, in compagnia dello smartphone pieghevole Xiaomi MIX Flip 2 e di svariati dispositivi indossabili, il 26 giugno 2025 sul mercato di casa.
Andiamo dunque a scoprire tutto su Xiaomi Pad 7S Pro: ecco caratteristiche tecniche, design, software e funzioni, prezzo e uscita del tablet Android del produttore cinese.
Indice:
Caratteristiche tecniche di Xiaomi Pad 7S Pro
Xiaomi Pad 7S Pro è un tablet Android di fascia alta con display IPS LCD da 12,5 pollici a risoluzione 3,2K (3.200 x 2.136 pixel, in 3:2), con refresh rate variabile (tra 30 e 144 Hz), frequenza di campionamento del tocco fino a 240 Hz, luminosità di picco a 1.000 nit e supporto al Dolby Vision. Come SoC il produttore cinese ha puntato sulla soluzione interna, ovvero il chipset Xiaomi Xring O1 a 3 nm con CPU deca-core e GPU Immortalis-G925 MP16, affiancato da 8, 12 o 16 GB di memoria RAM e da 256/512 GB o 1 TB (su memorie UFS 4.1) di spazio di archiviazione. A livello fotografico sono presenti due sensori: sul retro troviamo una fotocamera da 50 MP, mentre per le videochiamate e i selfie c’è un sensore da 32 MP. La connettività comprende Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, blaster a infrarossi, porta USB Type-C (USB 3.2 Gen 1 con uscita video) e connettore magnetico per gli accessori. La batteria integrata è da 10.610 mAh e supporta la ricarica rapida cablata a 120 W. Per tutti gli altri dettagli potete consultare la scheda tecnica completa.
Design di Xiaomi Pad 7S Pro
Esteticamente, lo Xiaomi Pad 7S Pro è immediatamente identificabile come un tablet di Xiaomi, riprendendo da vicino il design degli Xiaomi Pad 7 e Pad 7 Pro (annunciati in Cina nella parte finale del 2024) ma in versione zoom, dato che offre un display più ampio, con diagonale da 12,5 pollici.
Le dimensioni sono pari a 279,1 x 192 x 5,8 mm, con un peso di 576 o 585 grammi, a seconda della finitura. Dal punto di vista della realizzazione, il tablet può contare su un telaio unibody in metallo che prosegue al posteriore e una parte frontale in vetro. È possibile optare per la versione con retro in vetro opaco.
Frontalmente abbiamo cornici sottili, che lasciano sufficiente spazio per l’impugnatura e sono prive di qualsivoglia logo o marchio. Quest’ultimo prende posto sul lato posteriore, al centro. Sempre al posteriore, troviamo un’isola quadrata (design molto simile a quella delle ultime creazioni Xiaomi) che ospita il comparto fotografico singolo e riprende il colore della scocca.
A tal proposito, sono quattro le colorazioni disponibili: Black, Purple, Titanium Silver e Basalt Gray. Esse “ricoprono” non solo la parte posteriore, ma anche il frame laterale.
Software e funzionalità di Xiaomi Pad 7S Pro
Il tablet arriva sul mercato cinese con a bordo HyperOS 2 basato su Android 15, non proprio l’ultima distribuzione del robottino disponibile al momento del lancio (da qualche settimana è ufficialmente disponibile Android 16).
Come di consueto sui tablet del produttore cinese, anche in questo caso l’interfaccia utente (che presenta miglioramenti in termini di performance ed efficienza oltre a numerose novità, soprattutto in ambito IA) è nella sua versione dedicata ai dispositivi con schermo dalle grandi dimensioni (ad esempio vi è una nuova modalità desktop) e permette di sfruttare appieno il generoso display da 12,5 pollici (che presenta accorgimenti per non affaticare la vista).
Lato audio abbiamo un suono surround grazie alla presenza di sei altoparlanti compatibili con Dolby Atmos. Questo, unito al supporto ad HDR10+ e Dolby Vision, rende il tablet un alleato nella fruizione dei contenuti multimediali. Grazie all’array di quattro microfoni e alla qualità della fotocamera anteriore da 32 megapixel, il tablet da il meglio di sé anche durante le videoconferenze. Al posteriore, invece, è presente un comparto fotografico singolo, con sensore principale da 50 megapixel.
La batteria integrata è da 10.610 mAh e supporta la ricarica HyperCharge a 120 W, una grande notizia perché permette di ricaricare il tablet in 36 minuti. La curva di ricarica è regolata da algoritmi di intelligenza artificiale per adattarsi alle abitudini dell’utente e ottimizzare la durata temporale della batteria stessa.
Il dispositivo è inoltre compatibile con una tastiera magnetica (supporta la regolazione continua da 0° a 124° di inclinazione) che si aggancia tramite un apposito connettore e con un pennino (giunto alla seconda generazione) per scrivere, prendere appunti a mano libera o disegnare direttamente sul display, che si aggancia magneticamente sul bordo laterale. Il tablet può effettuare il mirroring wireless dello schermo su un PC con una latenza di 41 ms, può condividere mouse e tastiera con quest’ultimo e offre un rapido trasferimento dei file, sia con Windows sia con macOS.
Dobbiamo però spendere due parole per il cuore pulsante dello Xiaomi Pad 7S Pro. Non è un SoC di Qualcomm, non è un SoC di MediaTek, non è un SoC Exynos: come su Xiaomi 15S Pro, il produttore cinese ha scelto di far ruotare tutto attorno al SoC proprietario Xring O1, chip realizzato a 3 nm che punta ad offrire prestazioni di fascia flagship (anche in ambito IA) unite a un’efficienza energetica leader del settore.
Immagini di Xiaomi Pad 7S Pro








Prezzo e uscita di Xiaomi Pad 7S Pro
Xiaomi Pad 7S Pro è stato presentato in Cina il 26 giugno 2025 ed è da subito in vendita sul mercato di casa, nelle quattro colorazioni Black, Purple, Titanium Silver e Basalt Gray e in cinque diverse configurazioni di memoria, proposte ai seguenti prezzi di listino:
- Configurazione 8+256 GB al prezzo di 3.299 yuan (circa 393 euro)
- Configurazione 12+256 GB al prezzo di 3.599 yuan (circa 428 euro)
- Configurazione 12+512 GB al prezzo di 3.899 yuan (circa 464 euro)
- Configurazione 16+512 GB al prezzo di 4.099 yuan (circa 488 euro)
- Configurazione 16 GB + 1 TB al prezzo di 4.499 yuan (circa 535 euro)
Non sappiamo ancora se Xiaomi deciderà di importare Xiaomi Pad 7S Pro dalle nostre parti: il cugino Xiaomi Pad 7 Pro è stato lanciato da noi a qualche mese di distanza rispetto al mercato cinese, quindi non è da escludere che possa avvenire lo stesso.