Negli ultimi anni Sony ha cercato di razionalizzare sempre di più la propria linea di smartphone e negli ultimi 12 mesi sembra aver trovato una quadra piuttosto soddisfacente. Un prodotto di punta nella prima metà dell’anno e un prodotto simile ma più compatto nella seconda metà. Archiviati però ormai da tempo i Compact, con buona pace per l’anima di molti fedelissimi della serie, la gamma 5 rappresenta di fatto la loro naturale evoluzione che non si esprimono in dimensioni considerevolmente più maneggevoli ma in una via di mezzo.

Vediamo pregi e difetti di questo nuovo Sony Xperia 5 II in questa recensione.

Video recensione di Sony Xperia 5 II

Design & Ergonomia

Dal punto di vista estetico permangono le classiche linee della casa nipponica. Forme squadrate e bordi stondati con la ormai caratteristica dimensione allungata in 21:9.

Sul bordo destro sono collocati tutti i pulsanti fisici dello smartphone: bilanciere del volume, tasto power, pulsante per richiamare Google Assistant e pulsante di scatto dedicato alla fotocamera a doppia corsa per richiamare l’app, mettere a fuoco ed effettuare lo scatto. Sul bordo destro invece c’è solo il carrellino delle SIM che si può estrarre senza bisogno di pin.

Proprio sul tasto power è presente il sensore di impronte digitali che funziona a dovere ma potrebbe risultare scomodo ai mancini. Sony continua con la sua politica di non inserirlo sotto al display, seppur il pannello sia a tecnologia OLED e quindi potrebbe tranquillamente supportarlo.

A proposito di display ci troviamo di fronte ad uno dei migliori in circolazione, perfetto soprattutto a chi vuole creare ed elaborare contenuti digitali potendo impostare un punto di bianco davvero fedele e preciso. Restano le tecnologie più tipiche come Triluminos e X-Reality a cui si aggiunge un refresh rate fino a 120 Hz per una fluidità di utilizzo ancor più elevata e questa è un po’ la caratteristica che maggiormente si nota e si fa apprezzare rispetto al fratello più grande Sony Xperia 1 II che invece si fermava ancora ai 60 Hz.

Frontalmente ci sono due speaker elevata qualità che forniscono un audio stereo da riferimento. È ovviamente certificato IP 68 quindi protetto da infiltrazioni di acqua e polvere.

Funzionalità

Il software di Sony Xperia 5 II è basato su Android 10 con interfaccia leggermente personalizzata dalla casa per completarne l’esperienza d’uso. Si tratta dello stesso software di Sony Xperia 1 II che abbiamo visto nella prima metà dell’anno e uno dei punti su cui l’azienda sembra puntare molto è sulla funzionalità multi-windows, un collegamento per questa funzione è presente un po’ ovunque come ad esempio nelle notifiche, oppure semplicemente facendo un doppio tap sul bordo.

Le applicazioni pre-installate non sono moltissime e la maggior parte di queste sono quelle di Google, ad esempio non c’è un’applicazione Galleria ma viene consigliato l’utilizzo di Google Foto. Sicuramente molto più curata la parte di “creazione di contenuti” tramite le applicazioni Cinema Pro, Photo Pro e Imaging Edge Mobile per connettere una fotocamera Sony allo smartphone.

Per il resto in termini di funzionalità, a conti fatti, è uno dei top di gamma più scarni di possibilità per l’utente: manca una modalità desktop (nonostante la presenza della porta Type C con uscita video), nessuna traccia di personalizzazioni grafiche, multitasking di base e assenza di funzioni come doppio spazio e clonazione app. Presente invece una modalità Gaming davvero completissima che permette di registrare lo schermo regolando anche i vari canali audio, fare delle ricerche mentre si gioca su YouTube e sul Web, ottimizzare il sistema e regolare le performance di gioco.

Da un software così simile ad Android Stock magari è ancora precoce, al lancio, chiedere Android 11 ma sicuramente avrebbe fatto la differenza e Sony su questo aspetto era molto seria, questo smartphone invece è indietro, anche con le patch di sicurezza, aggiornate al 1 agosto 2020 (nel momento in cui viene scritta questa recensione, ovvero fine ottobre 2020).

Prestazioni

Niente da rimproverare dal punto di vista delle prestazioni, anzi, grazie al processore Qualcomm Snapdragon 865, 8 GB di RAM, 128 GB di memoria interna, tra l’altro espandibile tramite MicroSD, è uno smartphone impeccabile senza mai un tentennamento. Il software d’altronde l’abbiamo visto, è snello, reattivo e poco pesante e tutta la potenza di calcolo è riservata all’area di creazione dei contenuti.

Nel gaming non fa una piega e la gestione termica è particolarmente buona, tra l’altro Sony ha integrato su questo smartphone anche un sistema di raffreddamento per le fotocamere, così da evitare problemi di surriscaldamento.

La connettività infine è nella media.

Fotocamera

Anche il comparto fotografico è in parte ereditato dal Sony Xperia 1 II, a cui però viene aggiunto un sensore 3D iTOF, quindi complessivamente:

  • 12 megapixel grandangolare Exmos RS da 1/1,7″ da  24 mm con apertura f/1.7 Dual PD-AF con OIS;
  • 12 megapixel ultra-grandangolare da 1/2,6″, 16 mm con apertura f/2.2 Dual-PD AF;
  • 12 megapixel tele-obiettivo con zoom ottico 3x da 70 mm con apertura f/2.4 PD AF con OIS;
  • sensore 3D iTOF per il calcolo della profondità di campo.

Mentre dal punto di vista hardware ci siamo, senza strafare, il software è pieno di luci e ombre e a tal riguardo ci saremmo aspettati degli aggiornamenti al riguardo. Ci sono ben 3 applicazioni per sfruttare le fotocamere: 2 per professionisti, o aspiranti tali, e 1 per il punta e scatta.

Partiamo da quest’ultima che seppur sia pensata per il punta e scatta è quella più critica. Il suo principale difetto è la poca immediatezza d’uso, soprattutto sulla parte video dove ci sono dei limiti quasi inspiegabili, a partire dal non poter cambiare sensore fotografico durante la registrazione video, prima di registrare quindi dovrete scegliere quale sensore fotografico utilizzare e da li potete fare uno zoom digitale fino a 3x, se volete cambiare sensore dovete interrompere necessariamente la registrazione. Sia in modalità foto che video lo zoom digitale massimo operabile, su ciascun sensore, è un 3x. Infine la messa a fuoco che è più veloce rispetto a qualsiasi altro smartphone ma poco efficace quando si vuole passare su soggetti piccoli. Ulteriori note negative riguardano i tempi di scatto, spesso eccessivamente lento, e il passaggio da una fotocamera all’altra che impiega anche 1 secondo e non è graduale mostrando una transizione nera davvero noiosa. Un lato positivo è invece la modalità nottura dove il software fa tutto da solo, quando c’è poca luminosità ambientale automaticamente impiegherà più secondi a compiere lo scatto per catturare più luce.

Le altre due applicazioni pre-installate sono Cinema Pro e Photo Pro, entrambe votate per un utilizzo più professionale di questi sensori fotografici con una interfaccia che ricorda quella delle fotocamere Sony. Qui la gestione è totalmente manuale con la possibilità di cambiare rapidamente impostazioni riguardo risoluzione, fps, look, ISO, obiettivo (cambiando sensore), otturatore (ovvero i tempi), bilanciamento del bianco e la messa a fuoco. Davvero ricca di informazione e due strumenti validi per chi vuole lasciare a casa la videocamera/fotocamera. Restano però i problemi di non poter cambiare sensore durante la registrazione video.

Se siete del partito del punta e scatta indubbiamente questo, e gli altri smartphone Sony non sono fatti per voi, se invece volete perdere qualche secondo in più per curare al dettaglio i vostri scatti, allora questo Xperia 5 II potrebbe essere un’ottima alternativa perché dal punto di vista qualitativo si riesce ad ottenere dei bei risultati.

Batteria & Autonomia

Sony Xperia 5 II è molto convincente anche sull’aspetto dell’autonomia pur non avendo una batteria di dimensioni particolarmente elevate. Il modulo installato è da 4000 mAh e permette di raggiungere tra le 5 e le 6 ore di display acceso, una durata soddisfacente per coprire la giornata lavorativa.

In conclusione

Sony Xperia 5 II è disponibile in Italia dal mese di ottobre al prezzo di 899 Euro nelle colorazioni Nero, Blu e Giorgio; per chi ordina lo smartphone entro il 30 novembre 2020, in regalo ci sono le cuffie True Wireless Sony WF-1000XM3 del valore commerciale di circa 250 Euro. Potete acquistarlo sul sito ufficiale o su Amazon.it.

Sony Xperia 5 II insomma non tradisce le attese, sia in positivo che in negativo, si tratta dell’ennesimo ottimo prodotto della casa giapponese che però non lavora sui punti di debolezza che da ormai molto tempo contraddistinguono i prodotti del brand, rendendo anche questo smartphone più indicato a persone consapevoli e con una certa esperienza. Sarà mica il voler essere quasi elitario il punto ricercato da Sony? Potrebbe, se però l’azienda vorrà allargare gli orizzonti, dovrà necessariamente lavorare sul software per svecchiarlo e renderlo più “popolare”.

Pagella

8.5
Design
7.8
Funzionalità
9.0
Prestazioni
8.5
Fotocamera
8.4
Batteria
8.7