REDMAGIC torna su un segmento che l’anno scorso si era praticamente ritagliata da sola, quello dei mini tablet da gaming, e lo fa con Astra 2, secondo capitolo di una serie che avevamo già apprezzato parecchio nella sua prima uscita. Stavolta l’asticella si alza quasi ovunque: dentro trova posto lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 affiancato dal chip dedicato RedCore R4, il pannello OLED sale a 185 Hz di refresh rate, il valore più alto mai visto su un tablet, e debutta un sistema di raffreddamento a liquido che ci ha sorpreso parecchio durante i test.

Il formato resta compatto, 9,06 pollici di diagonale, pensato per chi vuole prestazioni da top di gamma senza doversi portare dietro qualcosa di ingombrante. Un segmento, quello dei mini tablet gaming ad alte prestazioni, che nel mondo Android resta praticamente scoperto: al massimo si può guardare a handheld più importanti come Steam Deck o ROG Ally, categoria comunque diversa.

Lo abbiamo usato e testato per diversi giorni tra sessioni di gioco, benchmark e uso quotidiano, anche a confronto col REDMAGIC Astra Gaming Tablet (recensione) per apprezzare meglio le novità: ecco tutto nella nostra recensione completa.

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Video recensione REDMAGIC Astra 2 Gaming Tablet

Contenuto della confezione

Nella confezione trovate il tablet, il cavo di ricarica USB-C, alcuni adesivi REDMAGIC e la documentazione essenziale. Non aspettatevi gamepad o controller fisici già inclusi, che restano un acquisto separato: un po’ un peccato, perché parliamo di un prodotto che fa della vocazione ludica il proprio tratto distintivo. Come per la prima generazione, il catalogo accessori di RedMagic dovrebbe includere anche stavolta i gamepad laterali da agganciare ai lati per trasformarlo in una handheld vera e propria. Attenzione ad eventuali promo lancio sul sito REDMAGIC perché non dovrebbero mancare, la disponibilità è prevista ad agosto 2026.

Design, materiali ed ergonomia

Dal punto di vista costruttivo REDMAGIC Astra 2 conferma quanto di buono fatto vedere col predecessore, anzi lo migliora nei dettagli. Il telaio è in metallo con un inserto trasparente in vetro che lascia intravedere la struttura del sistema di raffreddamento a liquido e l’illuminazione RGB personalizzabile: un dettaglio scenografico che difficilmente lascerà indifferenti gli appassionati, un po’ come REDMAGIC ha sempre fatto sui suoi smartphone, dove il raffreddamento non è mai stato solo una questione tecnica ma anche un marchio di fabbrica estetico. Qui però si fa un salto ulteriore, passando dal metallo liquido e dalla ventola fisica a un sistema di raffreddamento a liquido a tutti gli effetti. La qualità costruttiva è anche certificata IP54 contro acqua e polvere e protezione Corning Gorilla Glass 3.

Con soli 6,9 mm di spessore e 363 grammi di peso, Astra 2 resta tra i tablet più ergonomici sul mercato: usarlo con una mano sola durante il gaming, così come con due mani per navigare o guardare contenuti, resta piacevole anche dopo sessioni prolungate, senza il classico affaticamento al polso che capita spesso con dispositivi più grandi.

Il display è un OLED da 9,06 pollici con risoluzione 2,4K (2.400 x 1.504 pixel) e refresh rate che sale a 185 Hz, contro i 165 Hz della generazione precedente. Le specifiche numeriche però raccontano solo parte della storia: nell’uso quotidiano il pannello si percepisce di qualità superiore rispetto al modello dello scorso anno, complice anche il nuovo strato polarizzatore che rende i neri più profondi, percepibile anche a schermo spento. La luminosità arriva fino a 1.600 nit di picco e 1.100 nit in condizioni globali, valori che garantiscono una buona leggibilità anche in ambienti luminosi. C’è anche la certificazione SGS per la bassa emissione di luce blu e il sistema di touch Synaptics S3930, con un campionamento medio di 300 Hz che può arrivare fino a 2.000 Hz istantanei: la reattività al tocco durante il gaming competitivo si sente parecchio, ed è probabilmente uno dei punti dove la differenza con la concorrenza si nota di più. Cornici da 4,9 mm e un rapporto schermo/corpo del 90,1% completano un frontale che lascia davvero poco spazio sprecato.

Sul fronte audio ci sono due speaker stereo simmetrici certificati DTS Ultra, supportati dalla tecnologia Snapdragon Sound: durante le prove hanno restituito un suono pulito e ben direzionato, apprezzabile sia in game che guardando contenuti multimediali. A completare l’esperienza immersiva ci sono due motori lineari sull’asse X con un feedback aptico preciso, oltre all’illuminazione RGB personalizzabile e al tasto multifunzione Magic Key, affiancato da un interruttore fisico a scorrimento dedicato che permette di entrare e uscire dalla modalità di gioco senza rischiare uscite accidentali quando si fanno swipe laterali o dal basso: una piccola accortezza che chi gioca abitualmente su tablet o smartphone apprezzerà parecchio.

Hardware, prestazioni e connettività

Il cuore pulsante di Astra 2 è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, che sostituisce lo Snapdragon 8 Elite della generazione precedente, affiancato dal chip dedicato RedCore R4 pensato per ottimizzare in tempo reale l’esperienza di gioco: effetti in game personalizzabili, super risoluzione 2K supportata da Qualcomm e una gestione intelligente dei consumi nelle sessioni più intense. A coordinare CPU, GPU, memoria, raffreddamento e touch interviene poi Energy Cube 3.0, il motore di ottimizzazione proprietario di RedMagic che alloca dinamicamente le risorse in base allo scenario di gioco.

Le configurazioni di memoria arrivano fino a 16 GB di RAM e 512 GB di storage UFS 4.1 Pro. Chi seguiva la generazione precedente noterà che il taglio massimo di RAM scende rispetto ai 24 GB disponibili lo scorso anno, complice con ogni probabilità la scarsità di componenti che sta interessando un po’ tutto il settore in questo periodo.

Nei benchmark il salto generazionale si vede eccome: su AnTuTu si passa da circa 3.290.000 punti del modello precedente a 4.120.000, oltre il 25% in più. Su Geekbench 6 il progresso è netto sia in single core (da 2.938 a 3.570 punti, circa +21%) che soprattutto in multi core (da 9.096 a 10.998, quasi +21%). Più contenuto invece il miglioramento sul fronte GPU testato con Solar Bay Extreme, dove si passa da 1.088 a 1.108 punti: un progresso quasi impercettibile, che dice più sui margini di un dispositivo così sottile che su un reale limite dello Snapdragon 8 Elite Gen 5.

Il vero cambio di rotta riguarda però il raffreddamento. Il nuovo AquaCore Cooling System 2.0 introduce un raffreddamento a liquido vero e proprio, con canali micrometrici, micropompe piezoelettriche ceramiche e un liquido refrigerante fluorurato di livello server, abbinati a Liquid Metal 3.0 e a un’ampia camera a vapore con struttura 4D a doppia sporgenza. Il sistema è sigillato, non conduttivo, resistente alle perdite e certificato per funzionare tra -40°C e 70°C, oltre ad aver superato test di resistenza a cadute e forature. Non ci aspettavamo un miglioramento così netto, ma sia in game che nei benchmark eseguiti in parallelo con il modello precedente, Astra 2 si è mantenuto sensibilmente più fresco. Come bonus estetico, le bollicine del liquido refrigerante illuminate dal LED sul retro trasparente sono uno spettacolo che soddisferà il nerd che c’è in ognuno di noi.

Tra i sensori ci sono giroscopio, sensore geomagnetico, sensore Hall, sensore di luce ambientale, accelerometro e sensore di impronte digitali, mentre lo sblocco può avvenire tramite impronta o riconoscimento del volto (2D), funzionante anche con mani bagnate o in condizioni di scarsa illuminazione. Sul fronte connettività c’è Bluetooth 6.0, uscita DisplayPort fino a 4K a 144 fps oppure 8K a 60 fps e una completa interfaccia USB 3.2 Gen 2: l’uscita video, in particolare, apre a scenari interessanti, dal collegarlo a un monitor esterno per una sessione da vera console da salotto fino al classico utilizzo da secondo schermo per lavorare.

Manca invece qualsiasi possibilità di inserire una SIM fisica o virtuale: per restare connessi fuori casa serve necessariamente affidarsi al Wi-Fi o all’hotspot dello smartphone, un limite da tenere presente per chi pensasse di portarlo fuori casa con regolarità.

Software e funzionalità

Astra 2 arriva con REDMAGIC OS 11.5 basata su Android 16 e nell’uso quotidiano si dimostra fluida e reattiva, senza mai un’incertezza percepibile tra un’app e l’altra o nelle sessioni di gioco più intense. Il fulcro dell’esperienza resta GameSpace, l’hub dedicato al gaming, curato nei dettagli e ricco di opzioni di personalizzazione: dalla gestione delle prestazioni alla configurazione dei controlli, passando per gli effetti RGB. Non mancano strumenti basati sull’intelligenza artificiale pensati per velocizzare scrittura e comunicazione quotidiana.

Una nota positiva riguarda l’ascolto del feedback della community: nella schermata home, sulla sinistra, è stato finalmente aggiunto il feed di Google Discover, funzione che sulla generazione precedente mancava ed era rimasta assente anche dopo diversi aggiornamenti software. Piccola cosa se vogliamo, ma dimostra un minimo di attenzione verso chi usa il prodotto ogni giorno.

Meno convincente la localizzazione: alcune stringhe di traduzione in italiano restano da rifinire, dettaglio che non compromette l’esperienza d’uso ma che un brand ormai maturo come RedMagic dovrebbe riuscire a sistemare, magari già con i prossimi aggiornamenti.

Per il resto il software si mantiene abbastanza pulito, senza le applicazioni superflue che affliggono altri produttori, complice anche un pubblico di riferimento più verticale e meno generalista. Non abbiamo trovato indicazioni chiare sul numero di anni di aggiornamenti garantiti.

Fotocamere

Il comparto fotografico di REDMAGIC Astra 2 è composto da:

  • fotocamera posteriore da 13 MP con elaborazione assistita dall’intelligenza artificiale;
  • fotocamera frontale da 9 MP, pensata soprattutto per le videochiamate.

Va detto senza troppi giri di parole: è lo stesso comparto della generazione precedente, e la qualità non fa gridare al miracolo. Gli scatti restano nella media, sufficienti per scansionare velocemente un documento o per una videochiamata di lavoro, ma non è certo questo l’ambito in cui Astra 2 vuole convincere.

D’altronde parliamo di un tablet pensato prima di tutto per il gaming, e su questo fronte le priorità di sviluppo sono evidentemente altre. Chi cerca un tablet anche per la fotografia farà bene a guardare altrove.

Batteria, autonomia e ricarica

La batteria è una dual cell da 8.300 mAh, sostanzialmente invariata rispetto alla generazione precedente. La configurazione a doppia cella non è un vezzo tecnico: è quello che permette di reggere correnti di ricarica elevate in sicurezza senza scaldare troppo, e qui torna utile visto quanto Astra 2 punta forte sulla velocità di ricarica. Nei nostri test l’autonomia copre tranquillamente più di 7-8 ore di utilizzo intenso, tra gaming e stress prolungato: un risultato solido anche se non rivoluzionario rispetto al modello dello scorso anno.

Sul fronte ricarica la vera novità riguarda la doppia porta USB-C: quella sul lato corto supporta fino a 75W, mentre quella sul lato lungo arriva fino a 40W, così potete scegliere l’orientamento più comodo durante le sessioni di gioco senza rinunciare alla ricarica. Con la potenza massima di 75W tramite porta USB 3.2 Gen 2 il pieno arriva in appena 60 minuti circa, un’attesa contenuta per una batteria di queste dimensioni.

Debutta anche la ricarica bidirezionale, prima assoluta per i tablet RedMagic: utile ad esempio per dare energia a un controller o allo smartphone quando siete fuori casa senza una presa a disposizione. La porta USB-C laterale, infine, supporta anche l’uscita audio, così da poter separare la ricarica dall’ascolto in cuffia via cavo durante le sessioni più lunghe.

Prezzo e conclusioni

REDMAGIC Astra 2 Gaming Tablet arriva nelle colorazioni Black Eclipse e Silver Frost al prezzo di 699 euro per il taglio 12+256 GB e 799 euro per la versione 16+512 GB. Rispetto ai 499 euro di partenza della generazione precedente si tratta di un aumento significativo, che va segnalato con chiarezza a chi si aspettava un posizionamento simile allo scorso anno. Detto questo, considerando la quantità di tecnologia concentrata in un dispositivo così compatto, soprattutto in un periodo in cui i costi dei componenti sono in salita un po’ per tutti, il prezzo resta comunque difendibile.

La presentazione globale è avvenuta il 17 luglio 2026, mentre i voucher per l’accesso anticipato sono attesi per metà agosto e l’accesso anticipato vero e proprio per fine agosto, con vendita libera prevista sempre entro fine mese. Chi acquista durante la finestra di accesso anticipato riceve in omaggio un alimentatore da 80W e un portachiavi ufficiale. Vale la pena ricordarlo: la generazione precedente è andata letteralmente a ruba, tanto da risultare difficile da trovare anche a mesi dal lancio, quindi se siete interessati vi consigliamo di non aspettare troppo una volta aperte le vendite.

Nel complesso Astra 2 ci ha lasciato sorpresi ancora una volta, e non capita spesso di poterlo dire. Prestazioni al vertice della categoria, un raffreddamento che funziona meglio di quanto ci aspettassimo, un display che si percepisce superiore anche a parità di specifiche sulla carta e una costruzione che non tradisce mai la sensazione di prodotto premium: è raro trovare un mini tablet con una scheda tecnica così spinta. Restano alcuni compromessi da mettere in conto: il prezzo più alto rispetto al lancio dello scorso anno, l’assenza di una versione con SIM e gli accessori gaming da acquistare a parte.

Se REDMAGIC Astra 2 Gaming Tablet vi ha convinto non vi resta che recarvi sul sito ufficiale REDMAGIC fin da subito per lasciare la mail e restare aggiornati sul via ai pre-ordini con anche l’offerta lancio, nonché per sapere la data di effettiva disponibilità. Vi consigliamo comunque di tenere d’occhio anche le pagine di Amazon nelle prossime settimane, dove non è escluso possano comparire le prime offerte una volta partita la vendita libera.

Pro:

    • Prestazioni hardware al vertice della categoria;
    • Nuovo raffreddamento a liquido efficace e scenografico;
    • Display OLED a 185 Hz di qualità superiore;
    • Costruzione ed ergonomia di alto livello e senza rinunce;
    • Doppia USB-C con ricarica rapida e flessibile.

Contro:

    • Prezzo in aumento rispetto alla generazione precedente;
    • Fotocamere invariate e sotto il livello del resto della scheda tecnica;
    • Nessuna versione con SIM o eSIM;
    • Gamepad e accessori gaming non inclusi in confezione.

Voto finale:

9.2