Xiaomi negli ultimi anni ha conquistato il mercato cinese e non solo, fino ad arrivare ad imporsi per numero di vendite nel podio dei produttori di smartphone. Ciò che ha sempre contraddistinto tutti i prodotti è sempre stato un elevato rapporto qualità/prezzo e una solida base software nella ROM MIUI. Ma con Mi Note il colosso cinese ha deciso di andare oltre, creando uno smartphone davvero premium in termini di costruzione e design, senza nessun compromesso. Ovviamente il prezzo è andato un po’ a risentirne, pur mantenendosi abbastanza competitivo. Parliamo comunque di un phablet, con un ampio display da 5.7 pollici e hardware da top di gamma del 2014, oltre che supporto al dual SIM con connettività 4G LTE su entrambe le SIM. Andiamo dunque a vedere la nostra recensione di Xiaomi Mi Note.

Video Recensione di Xiaomi Mi Note


Hardware & Ergonomia

Xiaomi con questo Mi Note è andata a creare un design unico e veramente originale, il che traspare dalla qualità costruttiva molto ricercata, che sfocia in un’attenzione al più piccolo dettaglio. Xiaomi Mi Note presenta infatti due facce interamente in vetro Gorilla Glass 3, congiunte da una cornice metallica che va a coprire interamente i bordi e si fonde perfettamente alle linee dello smartphone. Il pannello posteriore in vetro va poi a curvarsi ai lati per un effetto bombato al centro che va a conferire al terminale un ottimo grip e un tocco di raffinatezza a livello estetico.

In quanto a dimensioni Mi Note rientra come detto all’inizio nella categoria phablet: 155,1 mm di altezza per 76,6 di larghezza con uno spessore di soli 6,95mm. Un rapporto schermo/superficie ben ottimizzato, in un corpo veramente sottilissimo che in meno di 7 mm di spessore riesce a vantare una fotocamera posteriore con OIS per nulla sporgente, risultato che nemmeno Apple con il suo iPhone 6 Plus – tra l’altro più grande di Mi Note in termini di dimensioni – è riuscita ad ottenere. Il peso è di 161 grammi, ben distribuiti sul corpo del terminale che come sensazione in mano sembrerà anzi piuttosto leggero.

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Xiaomi Mi Note

Sul piano hardware Xiaomi Mi Note vanta una componentistica da top di gamma dell’anno ormai passato: processore Snapdragon 801 AC a 2,5GHz, accompagnato dalla GPU Adreno 330, 3 GB di RAM e memoria nei tagli da 16 o 64 GB, purtroppo non espandibili. Per quanto riguarda il comparto fotografico, posteriormente troviamo un sensore Sony da 13 MegaPixel con stabilizzatore ottico dell’immagine e supporto per la registrazione video fino a 4K, affiancato da un doppio flash LED a due tonalità di temperatura. La fotocamera anteriore è invece da 4 UltraPixel, tecnologia che generalmente andiamo ad associare invece alle fotocamere principali di HTC. Il display è un pannello IPS da 5,7 pollici alla risoluzione FullHD, cioè 1920 x 1080 pixel, per una densità di 386 ppi. Sotto al display troviamo 3 tasti soft touch retroilluminati, ed il tutto è ricoperto da un vetro Gorilla Glass 3 che va a stondarsi leggermente ai bordi, fondendosi  con la cornice laterale in un design molto piacevole alla vista e al tatto. Il tutto è invece messo in moto da una capiente batteria da 3000 mAh.

In quanto a connettività questo Xiaomi Mi Note presenta il supporto dual SIM per una nanoSIM e una microSIM entrambe abilitate all’uso della connettività 4G LTE, che però manca della banda 20 a 800MHz utilizzata in Italia principalmente da Wind. Sono presenti il modulo WiFi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band, il Bluethoot 4.1 e il supporto all’USB OTG. In quanto a posizionamento troviamo A-GPS + Glonass, che funzionano molto bene con un fix della posizione praticamente istantaneo. Manca dunque solo il supporto ad NFC, eliminato dall’azienda cinese a partire da Mi4.

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Display, Audio & Multimedia

Per quanto riguarda il reparto multimediale Xiaomi Mi Note si presenta ai nostri occhi con un imponente display IPS da 5,7 pollici alla risoluzione di 1920 x 1080 pixel, per una densità di 386 ppi. La riproduzione dei colori è ottima, con degli angoli di visuale che non subiscono particolari aberrazioni cromatiche se non a inclinazioni piuttosto estreme per i neri, che vanno a diventare simili al blu scuro. E’ possibile comunque andare a regolare la temperatura e il contrasto del pannello via software, in modo da riuscire a soddisfare i gusti in termini di riproduzione visiva sia di chi ama i colori caldi, sia di chi preferisce tinte fredde.

Il comparto sonoro è molto buono, con un singolo speaker nella parte bassa del terminale che va a garantire un output audio di tutto rispetto. E’ presente un DAC (Convertitore Digitale-Analogico) con chip dedicato, che va a gestire il sistema HiFi. Tramite questo sistema quando andremo a spingere il volume al massimo, l’audio verrà filtrato in modo da garantire volumi veramente molto alti senza però andare a perdere troppo in qualità, evitando dunque i classici effetti di suono gracchiante. Con delle cuffiette di buona qualità l’esperienza audio risulta poi veramente notevole. Anche la capsula auricolare frontale si comporta molto bene, con un buon range di volume che permette di parlare al telefono anche in ambienti abbastanza rumorosi.

In quanto a riproduzione video il lettore integrato legge senza alcun problema la maggior parte dei formati, come ad esempio AVI, MP4 o anche MKV in codifica H264, del quale si sente anche l’audio. L’unica estensione che non è supportata è la più recente codifica HEVC H265, che però si riesce a riprodurre ricorrendo ad un player alternativo.

Infine in quanto a gaming il terminale riesce a far girare con molta fluidità Real Racing 3 con dei piccolissimi cali di framerate solo nelle curve critiche dei circuiti più impegnativi, che però vanno totalmente a scomparire utilizzando il terminale in modalità performance.

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Fotocamera

Xiaomi Mi Note monta un sensore Sony da 13 MegaPixel con stabilizzatore ottico dell’immagine integrato e doppio flash LED a due temperature di colore. A livello software l’applicazione è molto completa: svariate modalità e filtri riescono a fornire un’esperienza adatta a tutti i tipi di utenti. Oltre al normale HDR è possibile scegliere HDR Automatico, che va ad attivarlo o meno in base al soggetto, oppure HDR Live, che non è un vero range dinamico aumentato ma andrà semplicemente a schiarire l’immagine in tempo reale perdendo però in contrasto e dettagli. Oltre a questo due modalità molto interessanti sono quella manuale, che vi darà accesso a tutte le impostazioni avanzate da fotografi, e il refocus, che andrà a scattare più foto in una in modo da poter successivamente rimettere a fuoco il soggetto in primo piano o lo sfondo direttamente dalla galleria.

La qualità degli scatti è molto elevata in condizioni di buona illuminazione, con una cattura dei colori molto buona e realistica e una quantità di dettagli sorprendente. Anche le foto scattate utilizzando il flash risultano buone in termini di fedeltà dei colori, ma purtroppo senza l’uso del flash le foto in condizioni di scarsa illuminazione non risultano eccelse. Quando la luce è fioca comincia infatti a comparire un elevato rumore d’immagine. Anche la qualità della fotocamera frontale è molto buona.

La registrazione video arriva fino alla risoluzione 4K e dalle impostazioni si può decidere se registrare con una messa a fuoco continua o con messa a fuoco manuale tramite tap. Interessante la funzione audio focus, che andrà a isolare il suono per registrare solo ciò che accade solo davanti o dietro il terminale. La qualità delle riprese è elevata e l’immagine non scatta nemmeno se si registra al massimo della risoluzione, con un risultato molto fluido e stabile grazie ad OIS.

 

Batteria & Autonomia

La batteria di Xiaomi Mi Note ha una capienza di 3000 mAh, dunque abbastanza capiente per sostenere un display così grande. In quanto a autonomia lo smartphone è ben ottimizzato, dato che sono riuscito ad utilizzarlo per più di 14 ore con 4 ore di schermo acceso andando a navigare abbastanza in dati mobili, giocando per un’oretta a Real Racing 3 e comunque tenendo sempre attivi vari servizi di messaggistica e la connessione Bluethoot. Comunque anche spremendo al massimo il terminale con navigazione GPS intensiva sono riuscito ad arrivare a 4 ore e mezza di display acceso su circa 10 ore totali d’uso. Insomma, un’autonomia non strabiliante ma che sicuramente riesce a portare fino a sera senza troppi problemi.

Software

Per quanto riguarda il comparto software, nella versione da noi testata era ovviamente presenta il sistema MIUI nella sua versione 6.3, basato su Android 4.4.4 KitKat. Per ora è presente solo la versione in lingua inglese, su cui abbiamo condotto i nostri test, ma a breve uscirà sicuramente anche la versione multilingua in cui si potrà andare a selezionare l’italiano. Inoltre l’ecosistema MIUI, sicuramente noto agli amanti del modding, è sinonimo di aggiornamenti frequenti, generalmente settimanali, che vanno a arricchire, migliorare e correggere il sistema.

Il launcher è sprovvisto di drawer, dunque tutte le app installate andranno a posizionarsi tra i widget della home. A tal proposito è molto utile l’opzione per poter spostare velocemente varie app tra le schermate, oltre ovviamente al fatto di poter creare grandi cartelle di applicazioni. In quanto ad interfaccia grafica MIUI si presente come un sistema molto colorato e minimale, ma con una serie di animazioni veramente curate fin nei minimi dettagli.

Sono presenti svariate chicche che vanno a riprendere ciò che è stato introdotto da Android Lollipop, come le notifiche nella schermata di sblocco o ancora lo sblocco tramite dispositivo indossabile Bluethoot accoppiato. Anche il pannello dei quick setting ricorda un po’ per disposizione quello dell’ultima versione del robottino verde. Altra funzione di sistema molto interessante sono le notifiche pop-up che vanno far comparire in un rettangolino semitrasparente un’anteprima della notifica, in modo da non dover interrompere periodicamente l’uso delle app a schermo intero.

La gestione del comparto dual SIM è abbastanza buona. Nel menu  dedicato si trovano tutte le impostazioni per le preferenze riguardo al tipo di connessione o la priorità SIM nelle chiamate. Comunque nell’app del dialer – che tra l’altro offre la possibilità di registrare le chiamate –  ci sono due tasti di inizio chiamata per le due SIM, così come ogni volta che selezioneremo di chiamare un numero tra i contatti ci verrà chiesto nuovamente con quale SIM andare ad utilizzare. Lo stesso vale ovviamente anche per l’applicazione dei messaggi.

La luminosità automatica adattiva funziona molto bene ed è regolabile come intensità di preferenza dallo slider presente nel pannello dei quick setting. Il range di luminosità varia dal molto scuro fino all’estremamente brillante, in modo da garantire una visione ottimale sotto ogni luce. I tasti fisici sotto al display sono regolabili via software come funzioni alla pressione prolungata e retroilluminazione. Sono inoltre presenti veramente tantissimi volumi differenti, da quello per le notifiche, all’audio multimedia e passando per l’audio della sveglia o quello collegato ai dispositivi Bluethoot.

Trattandosi di un phablet è tuttavia essenziale la modalità ad una mano, che nella MIUI è integrata in maniera davvero efficace. Per attivarla basta andare a fare uno swype dal tasto home verso destra o sinistra, il che andrà a ridurre l’area attiva del display al solo angolo rispettivamente destro o sinistro del terminale. Al momento non è presente nel software di prova la scelta riguardo le dimensioni dell’area attiva, funzione che andrà tuttavia sicuramente aggiunta con un aggiornamento. Per uscire da tale modalità basta solo un ulteriore swype identico al primo o un semplice tocco in qualsiasi zona dell’are non attiva del display.

Le app preinstallate di Xiaomi sono spesso superflue e poco azzeccate per il nostro Paese, poichè vanno a presentare una pesante interconnessione con i servizi di cloud e streaming cinesi. C’è comunque da dire che la grafica delle app Xiaomi rispetta lo stile minimale di tutta la ROM e risulta coerente e visivamente intrigante.

In Conclusione

Xiaomi Mi Note ci ha sicuramente convinti appiena sia in termini di design che in termini di prestazioni. Questo smartphone va realmente a rappresentare un terminale senza compromessi, con una qualità costruttiva e un comparto software che possono attirare tutti i tipi di consumatori, e non per forza solo gli amanti dei cinafonini.

Certo, il prezzo non è poi così irrisorio a comprarlo qui in Italia, ma come appena detto Xiaomi Mi Note riesce a competere a carte pari con qualsiasi altro top di gamma del 2014 e per molti aspetti ne risulta vincitore, specialmente se state cercando un display molto grande. Potete trovare Xiaomi Mi Note da TopResellerStore.it – che ringraziamo per averci inviato questo sample di prova – a circa 460€ per la versione da 16 GB o 510€ per quella da 64 GB, ovviamente utilizzando il nostro codice sconto “TUTTOTOP”. Un prezzo certamente non alla portata di tutti, ma un investimento sicuramente azzeccato.

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Pagella

9
Display
8.5
Ergonomia
9
Hardware
9
Software
8.5
Batteria
8.5
Fotocamera
8.5
Qualità/prezzo
10
Materiali
9
Audio
9
Esperienza Utente
8.9