Sono passate poche ore dalla sua presentazione ufficiale, avvenuta solamente nel tardo pomeriggio di ieri, eppure OnePlus 5 sta già sollevando un notevole polverone mediatico. Il nuovo flagship, che conferma la potenza ma sembra non essersi evoluto nel design, avrebbe già ottenuto un buon successo di vendite, secondo quanto riporta il co-fondatore Carl Peri in un Tweet pubblicato nella serata di ieri.

Ricordiamo infatti che fin da ieri sera era possibile acquistare OnePlus 5 utilizzando il codice fornito durante la presentazione e sembra che in molti si siano decisi ad acquistarlo subito, anche se non sono state diffuse cifre ufficiali a supporto dell’affermazione.

Anche lo YouTuber JerryRigEverything ha avuto modo di sottoporre il nuovo top di gamma al suo consueto test di durabilità, che non ha evidenziato, come potete vedere nel video sottostante, particolari punti deboli. Anche il danno procurato al display AMOLED dal fuoco era ampiamente prevedibile e il bend test è stato superato senza particolari difficoltà, pur confermando l’assenza di un adesivo che renda il flagship resistente all’acqua.

Arriva però da XDA una nuova accusa riguardo alla gestione “allegra” dei benchmark da parte di OnePlus, che già con il modello precedente aveva fatto parlare di sé. Durante i test dell’esemplare di prova è emerso che, ancora una volta, OnePlus modifica il comportamento dello smartphone quando rileva la presenza di un’applicazione di benchmark, cercando di ottenere il massimo risultato possibile.

Questo non avviene aumentando la frequenza del processore, ma intervenendo opportunamente sui governor per alzare la frequenza minima di funzionamento e regolare altre funzioni, allo scopo di ottenere punteggi più alti dei competitor nei benchmark. Per qualcuno si tratta di barare, per altri, come sostiene lo stesso Carl Pei nella risposta alle accuse, si tratta semplicemente di mostrare all’utente la vera potenza di OnePlus 5, attivando le stesse impostazione che vengono applicate quando il sistema esegue applicazioni particolarmente pesanti o giochi.

La gente utilizza le app di benchmark per conoscere le prestazioni del proprio dispositivo, e vogliamo che gli utenti vedano le vere prestazioni di OnePlus 5. Quindi, abbiamo permesso alle app di benchmark di funzionare in una modalità simile a quella dell’utilizzo quotidiano, includendo l’esecuzione di app e giochi che richiedono l’uso intensivo delle risorse del sistema. Inoltre, aprendo le applicazioni OnePlus 5 si mette in questo stato per massimizzare la velocità di apertura delle applicazioni. Non stiamo overclockando il dispositivo, stiamo solamente mostrando le vere potenzialità di OnePlus 5.

Secondo XDA invece, nel codice di OxygenOS ci sono chiari riferimenti solo ad alcune applicazioni di benchmark che attivano una sorta di Boost Mode che permette di ottenere ottimi risultati nei test. Ancora una volta dunque OnePlus fa parlare di sé e ancora una volta ritorna d’attualità la questione sull’effettiva validità dei benchmark, che possono fornire risultati opportunamente “manipolati” dai produttori di smartphone per mostrare il meglio. Per l’analisi completa del meccanismo adottato da OnePlus per massimizzare i risultati dei benchmark vi rimandiamo all’articolo di XDA, raggiungibile a questo indirizzo.

Lasciamo a voi ogni interpretazione sulla vicenda, ma vorremmo conoscere il vostro parere in merito. OnePlus fa bene a intervenire per spremere la massima potenza di OnePlus 5 nei benchmark per mostrare tutto il suo valore o dovrebbe lasciare che il sistema venga testato in modalità normale? Il box dei commenti è a vostra disposizione.