Spotify non demorde e continua a conquistare nuovi utenti ogni mese

Spotify non demorde e continua a conquistare nuovi utenti ogni mese
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Spotify ha da poco annunciato ai suoi investitori i risultati finanziari del suo Q1 2018. Scopriamo assieme l’andamento della società!

Confidando nelle sue capacità, Spotify ha deciso di entrare in borsa esattamente il 3 aprile 2018 con un valore per azione al lancio di 165,90 dollari, con diversi alti e bassi sin dal primo giorno. Al momento della scrittura di questo articolo il valore in borsa di una singola azione della società è valutato 169,84 dollari facendo pensare a un notevole progresso nel corso di appena un mese.

Ora sono stati annunciati i risultati finanziari relativi al Q1 2018 in cui la società ha messo a nudo tutti i numeri che la contraddistinguono.

I dati annunciati dalla società mettono alla luce 170 milioni di utenti mensili attivi (MAU) e 75 milioni di abbonati Premium, in crescita rispettivamente del 30% e del 45% solo in questo Q1. I ricavi totali sono stati pari a 1.139 milioni di euro, con un aumento del 26% e del 37%.

Entrando nel dettaglio notiamo dai grafici che gli utenti mensili attivi (MAU) sono distribuiti maggiormente in Europa e Nord America, come da aspettative. Stessa situazione la possiamo ritrovare anche considerando gli iscritti al servizio.

Molto interessante notare che il margine lordo è stato al di sopra delle aspettative dell’azienda, raggiungendo il 24,9% contro i 23-24% previsti. Come se non bastasse, anche la perdita operativa è stata migliore delle aspettative (anche se di poco) con i suoi 41 milioni di euro, pari a circa il 4%.

Insomma, Spotify non demorde ma anzi continua per la sua strada a testa alta. Un aiuto in tale ambito è certamente dovuto all’aumento della durata dei suoi servizi di prova e ai piani per studenti e famiglie, in modo da convincere gli utenti a rimanere con la società svedese e conquistarne anche di nuovi.

Parlando del futuro, l’azienda prevede un Q2 migliore confidando di raggiungere circa 83 milioni di utenti premium abbonati.

Futuro molto difficile se consideriamo il grande lavoro che dovrà essere fatto per mantenere un tasso di crescita sano e non perdere i clienti esistenti, tutto a causa della forte concorrenza da parte di altre compagnie del calibro di Apple e Google che stanno entrando sempre più in questo settore.

Fonte: Phonearena
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