Instagram continua a investire sull’intelligenza artificiale generativa, portando sulla piattaforma due novità complementari. Da un lato ecco arrivare più di trenta nuovi effetti creativi per le Storie, dall’altro l’espansione delle traduzioni vocali automatiche a nuove lingue, italiano compreso. Due aggiornamenti che, anche se evidentemente diversi nella funzione, popolano la stessa strategia: rendere l’IA uno strumento al servizio della creatività degli utenti, senza sostituirsi a essa.
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Gli effetti AI per le Storie firmati Muse Image
Cominciamo con la prima novità, che riguarda le Storie, uno degli spazi più utilizzati dagli utenti Instagram per condividere momenti quotidiani con amici e familiari. L’azienda ha introdotto più di trenta nuovi filtri ed effetti basati su Muse Image, il primo modello di generazione di immagini sviluppato da Meta Superintelligence Labs. A differenza di un filtro tradizionale, questo strumento è in grado di analizzare la scena fotografata (luce, composizione, soggetto) e di intervenire in modo mirato e naturale, evitando modifiche grossolane o poco realistiche.
Tra gli effetti disponibili figurano soluzioni pensate per migliorare l’illuminazione degli scatti, come Night Flash o Disposable, ma anche opzioni più giocose per reinventare il proprio look, come Puffer o Paper Doll, fino a un effetto chiamato IG Charms che trasforma il profilo dell’utente in una sorta di ciondolo digitale personalizzato. Chi non trova l’effetto adatto tra quelli proposti può comunque generarne uno su misura scrivendo semplicemente un prompt testuale all’interno dello strumento di composizione.
Proprio lo strumento di composizione è stato rivisto per rendere il processo più rapido. Ora è possibile scorrere un carosello di anteprime che mostra in tempo reale come ciascun effetto trasformerebbe la foto selezionata, riducendo i tentativi necessari prima di trovare il risultato desiderato.

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Il ruolo dei creator nella progettazione degli effetti
Meta ha voluto sottolineare che, nonostante l’uso massiccio di AI, il punto di partenza resta la creatività umana. Per dimostrarlo, l’azienda ha coinvolto cinque creator invitandoli a collaborare direttamente con il team di Instagram a New York per sviluppare effetti che rispecchiassero il loro stile personale.
Secondo l’azienda, l’intelligenza artificiale ha avuto in questo caso un ruolo puramente esecutivo, limitandosi a tradurre in immagini le idee originali dei creator coinvolti. Il risultato sono effetti “d’autore” raggiungibili tramite un’apposita sezione dedicata alle novità, all’interno del carosello degli effetti disponibili.
Un esperimento ritirato: le menzioni negli account pubblici
Non tutte le novità annunciate hanno avuto vita facile. A inizio luglio Meta aveva introdotto la possibilità di generare immagini con Meta AI menzionando direttamente account pubblici di Instagram, per creare contenuti che includessero altre persone. L’idea era offrire uno strumento creativo aggiuntivo, lasciando comunque agli utenti il controllo su come i propri contenuti pubblici potessero essere utilizzati in questo modo. I riscontri raccolti, tuttavia, non sono stati positivi, tanto che l’azienda ha deciso di ritirare la funzione pochi giorni dopo il lancio.
Resta invece attiva, e in fase di lancio, una funzione simile ma pensata per la cerchia di amicizie. Sarà infatti possibile menzionare account pubblici di conoscenti direttamente in Meta AI per generare contenuti condivisi, come biglietti d’auguri personalizzati o immagini scherzose legate a viaggi di gruppo. Anche in questo caso, chi non desidera che i propri contenuti pubblici vengano utilizzati per queste generazioni può disattivare l’opzione dalle impostazioni di Instagram, alla voce Condivisione e riutilizzo, al momento disponibile solo da smartphone.
Le traduzioni vocali AI arrivano anche in italiano
Parallelamente agli effetti visivi, Meta ha annunciato l’espansione di un’altra funzione basata su intelligenza artificiale, questa volta legata all’audio: le traduzioni vocali automatiche dei video, presentate per la prima volta durante il Meta Connect del 2024. Dopo il debutto in inglese, portoghese, hindi e spagnolo, il servizio arriva ora a coprire diciotto lingue complessive, tra cui finalmente anche l’italiano.
Lo strumento è pensato soprattutto per i creator, ai quali permette di abbattere le barriere linguistiche e raggiungere pubblici internazionali senza dover ricorrere a doppiaggi manuali. Un aspetto su cui Meta insiste particolarmente riguarda la fedeltà della resa. Dunque, non stupisce l’impegno affinché le traduzioni siano progettate per mantenere intatti tono, ritmo e personalità della voce originale, così che il contenuto tradotto risulti il più simile possibile a quello autentico.
A rendere l’esperienza ancora più naturale contribuisce la funzione di sincronizzazione labiale, attivabile facoltativamente, che allinea il movimento della bocca alla nuova traccia audio tradotta. Chi produce contenuti può inoltre consultare la sezione Insights per capire quali lingue generano più visualizzazioni, individuando così i mercati e i pubblici più ricettivi verso i propri video.

Il controllo rimane nelle mani dei creator
Un filo conduttore che unisce entrambi gli annunci è poi la possibilità, per chi pubblica contenuti, di mantenere un controllo diretto sul risultato finale. Per quanto riguarda le traduzioni vocali, i creator possono rivedere il testo tradotto prima che venga pubblicato e possono scegliere in qualsiasi momento se disattivare la traduzione stessa oppure la sola sincronizzazione labiale. Una logica simile a quella adottata per gli effetti delle Storie, dove l’utente sceglie sempre in autonomia quale versione della propria immagine condividere.








