Il segmento degli smartphone E-Ink resta di nicchia, ma Bigme continua a scommetterci con convinzione grazie a una gamma di prodotti che si espande a vista d’occhio e punta a offrire dispositivi per ogni esigenza.
Per citarne uno, lo scorso aprile l’azienda aveva anticipato l’arrivo di un primo smartphone dual screen, salvo poi rivelarsi, al debutto, una versione piuttosto limitata del concetto: il secondo schermo era circolare, grande quanto quello di uno smartwatch, utile per orario e notifiche ma poco altro.
Insomma, chi si aspettava un vero erede dello YotaPhone era rimasto deluso. Ora Bigme torna alla carica con un dispositivo completamente ripensato, l’HiBreak Dual 2, appena lanciato su Kickstarter.
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Specifiche tecniche e un design divisivo
Sul fronte del telefono troviamo un display E-Ink da 6,13 pollici, disponibile sia in versione monocromatica che a colori. Girando il dispositivo, si trova invece un pannello LCD da 5 pollici con risoluzione 1.280 x 720 pixel: finalmente due schermi di dimensioni paragonabili, non più uno principale e uno ridotto a gadget.
Secondo l’azienda, lo schermo E-Ink è capace di un refresh rate dichiarato di 80 fps grazie alla tecnologia proprietaria “Fast Refresh“, e supporta anche l’input tramite pennino. L’idea di fondo resta semplice: chi legge molto può affidarsi al pannello E-Ink senza portarsi dietro un e-reader separato, mentre per video, giochi e scrolling veloce resta a disposizione l’LCD tradizionale.
Sul fronte hardware, Bigme promette un chipset MediaTek Dimensity 8300, 12 o 16 GB di RAM, 256 o 512 GB di storage e una batteria da 4.450 mAh con ricarica cablata da 30 W.
Il comparto fotografico, va detto, resta piuttosto basilare: una fotocamera da 50 MP su un lato e da 5 MP sull’altro, segno di dove l’azienda ha scelto di concentrare gli sforzi (e il budget).
Completano la dotazione Android 16 con supporto al Play Store, sensore di impronte laterale, Bluetooth 5.3, NFC e dual-SIM.

Ed eccoci al punto più scomodo dell’HiBreak Dual 2 ovvero l’estetica. Le cornici del pannello a colori sono piuttosto ingombranti, e la scocca a gradini ricorda un po’ l’idea di aver attaccato un vecchio smartphone Android sul retro di uno E-Ink già esistente.
Detto questo, c’è un contesto da capire, ovvero che parliamo pur sempre di un prodotto di nicchia, realizzato da un’azienda che sta ancora imparando a bilanciare l’ingegneria interna con quella estetica.
Prezzo e crowdfunding
Bigme vende l’HiBreak Dual 2 a 599 dollari su Kickstarter, cifra che l’azienda descrive come uno sconto del 40% rispetto al prezzo consigliato futuro di 998 dollari.
Un listino piuttosto alto, che si spera resti più una trovata di marketing che un riflesso reale di quanto costerà il dispositivo una volta terminato il crowdfunding. Non esistono molte alternative recenti a questo tipo di telefono: Hisense e YotaPhone avevano proposto soluzioni simili verso la fine degli anni 2010, ma il segmento è rimasto da allora una nicchia piuttosto ristretta.
Per chi cerca invece un modello Bigme con un solo schermo, l’HiBreak Pro resta in vendita sul sito ufficiale a 459 dollari.
La campagna Kickstarter, partita da meno di due ore al momento della stesura dell’articolo originale, ha già superato la soglia dei 75.000 dollari, ben oltre l’obiettivo iniziale dell’azienda fissato a soli 12.758 dollari.
Un traguardo polverizzato nel giro di pochi minuti dal lancio, segno che il pubblico interessato a un vero smartphone a doppio schermo E-Ink più LCD è più ampio di quanto le vendite di nicchia del settore lascerebbero pensare.
Resta comunque da capire se Bigme riuscirà a mantenere le tempistiche di consegna promesse ai finanziatori, un aspetto su cui le campagne Kickstarter di elettronica di consumo non sempre brillano.
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