Il prossimo anno, Samsung dovrebbe ampliare a quattro modelli la propria gamma flagship: oltre a rinnovare i tre modelli “classici”, il colosso sudcoreano dovrebbe lanciare l’inedito Samsung Galaxy S27 Pro.

Rumor precedenti hanno dipinto questo dispositivo sostanzialmente come una sorta di Galaxy S27 Ultra con schermo più piccolo e senza supporto alla S Pen. Nuove indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud fanno luce su uno scenario legato al SoC che potrebbe ridimensionare lo smartphone, almeno al di fuori dagli Stati Uniti. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Samsung Galaxy S27 Pro protagonista di nuove indiscrezioni

A Samsung Galaxy S27, Galaxy S27+ e Galaxy S27 Ultra, nel 2027, Samsung dovrebbe affiancare l’inedito Samsung Galaxy S27 Pro, uno smartphone che fin qui era stato dipinto come una sorta di modello Ultra con piccole differenze: sostanzialmente i rumor emersi fino a poco tempo fa parlavano di schermo più piccolo e rinuncia alla S Pen.

Per il resto, anche la gamma Galaxy S27 dovrebbe essere soggetta alla politica a doppio chip portata avanti negli ultimi anni (seppur con qualche eccezione, come i Galaxy S25). Sempre con riferimento ai rumor precedenti, si parlava di Exynos 2700 (a due nanometri con packaging “Side-by-Side”) per i due modelli “base” e di un SoC della famiglia Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm per i modelli Pro e Ultra. Solo negli Stati Uniti, invece, si parlava di Snapdragon su tutti i modelli.

Alla fine spunta l’Exynos?

Un nuovo report recentemente pubblicato da Money Today suggerisce qualcosa di diverso rispetto a ciò che era emerso finora. Nello specifico, pare che Samsung Galaxy S27 Pro possa essere dotato, al di fuori degli Stati Uniti, del SoC Exynos 2700 come i due modelli base.

Una mossa del genere, al netto dell’eventuale buona riuscita del SoC, finirebbe col ridimensionare le ambizioni di questo smartphone: da versione “compatta” del modello Ultra, passerebbe a qualcosa di intermedio tra i modelli base e il modello Ultra; considerando i limiti che spesso hanno avuto i SoC Exynos, la differenza di resa potrebbe non essere trascurabile.

Al contempo, mentre inizialmente si parlava di Privacy Display come esclusiva per i modelli Pro e Ultra, indiscrezioni della scorsa settimana hanno suggerito che Samsung sia in procinto di estendere questa potenzialità all’intera gamma. Qualcosa del genere, unita alla strategia a doppio binario per il SoC, finirebbe ancor di più per penalizzare lo smartphone.

Al di fuori degli Stati Uniti, le differenza coi due modelli base dovrebbero essere ridotte all’osso (principalmente sul comparto fotografico): non è chiaro quale possa essere il motivo tale da spingere gli utenti a scegliere il modello Pro (sicuramente più costoso) rispetto a Galaxy S27 o Galaxy S27 Plus.