A poco più di un mese dal debutto di Fitbit Air, il nuovo dispositivo indossabile senza schermo lanciato da Google continua a far parlare di sé. Questa volta però, non per nuove funzionalità ufficiali o aggiornamenti software, bensì per un progetto open source sviluppato dalla community che punta a replicare gratuitamente alcune delle caratteristiche più interessanti incluse nell’abbonamento Google Health Premium.
Il progetto si chiama OpenFit ed è stato realizzato dallo sviluppatore italiano Flavio Adamo. L’obbiettivo è piuttosto semplice, consentire agli utenti di analizzare in modo più approfondito i dati raccolti da Fitbit Air senza dover necessariamente sottoscrivere il piano premium proposto da Google.
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OpenFit sfrutta i dati di Google Health per offrire analisi avanzate gratis
Google Health premium rappresenta il livello avanzato dell’esperienza Fitbit Air e mette a disposizione strumenti aggiuntivi per interpretare le informazioni raccolte dal dispositivo. Tra le funzionalità più interessanti troviamo Health Coach e una serie di analisi approfondite dedicate al monitoraggio della salute e del benessere.
OpenFit non sostituisce l’applicazione ufficiale di Google Health né il sistema di raccolta dati utilizzato da Fitbit Air, al contrario, il software sviluppato da Adamo utilizza le informazioni già registrate dall’ecosistema Google per costruire una dashboard più completa e dettagliata, permettendo agli utenti di visualizzare statistiche e report avanzati direttamente dal proprio computer.
Secondo quanto mostrato dallo sviluppatore, l’applicazione sfrutta anche le capacità di ChatGPT Codex per organizzare e interpretare i dati raccolti, offrendo una panoramica più chiara delle informazioni relative alla salute dell’utente.
Si tratta di un approccio che potrebbe risultare particolarmente interessante per chi desidera avere un maggiore controllo sui propri dati e ottenere approfondimenti aggiuntivi senza sostenere il costo dell’abbonamento mensile.
Uno degli aspetti che distingue Fitbit Air da alcuni concorrenti diretti è l’assenza dell’obbligo di sottoscrivere un abbonamento per utilizzare il dispositivo. A differenza di prodotti come Whoop, che basano gran parte della loro esperienza proprio sulla sottoscrizione di un piano a pagamento, Fitbit Air può essere utilizzato fin dal primo giorno senza costi aggiuntivi; l’abbonamento Google Health Premium aggiunge semplicemente ulteriori livelli di analisi e strumenti dedicati alla salute.
Proprio per questo motivo OpenFit potrebbe rappresentare una soluzione interessante per quella fascia di utenti che considera sufficienti le funzionalità di base del dispositivo ma vorrebbe comunque accedere ad alcune informazioni aggiuntive senza dover pagare i circa 10 dollari richiesti ogni mese da Google.
Curiosamente, la storia di OpenFit presenta un dettaglio piuttosto insolito. Quasi contemporaneamente alla pubblicazione del progetto di Flavio Adamo, un altro sviluppatore italiano, Francesco Oddo, ha annunciato un’applicazione open source che porta esattamente lo stesso nome; la coincidenza non è passata inosservata nella community e i due sviluppatori hanno successivamente riconosciuto pubblicamente la situazione.
La vicenda sembra però aver avuto un esito positivo, entrambi hanno infatti lasciato intendere la possibilità di una futura collaborazione, un’eventualità che potrebbe accelerare lo sviluppo del progetto e portare benefici all’intera community interessata a strumenti alternativi per Fitbit Air.
Le applicazioni open source che ampliano le possibilità offerte dai dispositivi indossabili non rappresentano certo una novità. In passato abbiamo già visto progetti simili dedicati a prodotti come Whoop e Oura Ring, spesso sviluppati con l’obiettivo di fornire analisi avanzate senza dipendere da servizi a pagamento.
Resta ora da capire quale sarà la posizione di Google nei confronti di iniziative come OpenFit, l’azienda potrebbe decidere di non intervenire oppure introdurre modifiche che rendano più complesso l’accesso e l’elaborazione dei dati provenienti da Google Health.
Nel frattempo gli utenti interessati possono valutare diverse alternative, chi ha acquistato recentemente FitBit Air potrebbe aver diritto a una prova gratuita di tre mesi di Google Health Premium, mentre gli abbonati ai piani Google AI pro e Google AI Ultra ricevono già l’accesso al servizio senza costi aggiuntivi.
Per tutti gli altri, OpenFit potrebbe trasformarsi in una delle soluzioni open source più interessanti nate attorno al nuovo ecosistema Fitbit Air, soprattutto se il progetto continuerà a evolversi grazie al contributo della community.
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