L’UE starebbe pianificando di escludere ZTE e HUAWEI dal suo mercato delle telecomunicazioni e la Commissione Europea ha raccomandato agli Stati membri di ridurre il numero di fornitori cinesi a cui si affidano.

Stando a quanto viene riportato da Reuters, infatti, i Paesi dell’UE sono stati invitati ad escludere le apparecchiature di questi due cololossi dall’infrastruttura di connettività degli operatori di telecomunicazioni locali.

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L’Unione Europea contro HUAWEI e ZTE

Nel corso di una conferenza stampa, il portavoce della Commissione Europea ha spiegato che le nuove norme sulla sicurezza informatica in fase di approvazione darebbero alle autorità comunitarie la possibilità di vietare l’uso di apparecchiature provenienti da fornitori ad alto rischio nel mercato UE e ciò significa in primis le aziende cinesi, da tempo ritenute potenzialmente molto pericolose.

E se fino a questo momento i Paesi membri dell’UE si sono scontrati su tale tematica, non giungendo a dei risultati concreti, la nuova normativa potrebbe cambiare radicalmente la situazione, riducendo di fatto lo spazio disponibile per le più importanti aziende cinesi che si occupano di telecomunicazioni.

Non c’è da stupirsi più di tanto, quindi, se la Cina nei giorni scorsi abbia già minacciato una controffensiva, dichiarando che prenderà misure severe nel caso in cui non dovessero essere apportate modifiche sostanziali alla nuova normativa dell’Unione Europea.

Il Ministero del Commercio cinese è arrivato a definire la nuova proposta di legge comunitaria “discriminatoria”, aggiungendo che viola i regolamenti dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e mette a serio rischio gli scambi commerciali e la cooperazione tra Unione Europea e Cina.

In sostanza, il rischio che le tensioni politiche tra UE e Cina nel corso delle prossime settimane crescano è piuttosto concreto.