Negli ultimi anni WhatsApp ha progressivamente rafforzato il proprio approccio alla sicurezza e alla gestione dei dati degli utenti (basti pensare alla crittografia end-to-end estesa a sempre più ambiti), ma a quanto pare il prossimo passo potrebbe essere ancora più significativo: l’introduzione di un vero e proprio servizio proprietario per il backup delle chat, capace di affrancare, almeno in parte, la piattaforma dai servizi di terze parti.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore infatti, il team di sviluppo starebbe lavorando a un sistema che consentirà agli utenti di scegliere dove salvare i propri backup, affiancando alle soluzioni attuali come Google Drive e iCloud un’infrastruttura cloud gestita direttamente da WhatsApp. Una novità che, come spesso accade in questi casi, non si limita a introdurre una semplice alternativa, ma punta piuttosto a ridefinire il modo in cui vengono gestiti spazio, sicurezza e accessibilità dei dati.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Offerta

roborock Qrevo Curv 2 Flow

Offerta + clicca su applica coupon di 50 euro + coupon: TTANDROID5

519€ invece di 899€
-42%

WhatsApp potrebbe introdurre un proprio servizio cloud per il backup delle chat

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la sicurezza, i backup salvati sul cloud proprietario di WhatsApp saranno infatti crittografati end-to-end per impostazione predefinita, una scelta che rafforza ulteriormente la protezione dei dati e che, ovviamente, si inserisce nel percorso già intrapreso dalla piattaforma.

Parallelamente, l’azienda starebbe lavorando anche su un sistema di autenticazione più moderno e immediato. Invece delle tradizionali password (spesso difficili da ricordare o vulnerabili), gli utenti potranno affidarsi a chiavi di accesso legate al dispositivo (passkey), gestite tramite sistemi biometrici come impronta digitale o riconoscimento facciale, oppure tramite il blocco schermo. Una soluzione che, almeno sulla carta, dovrebbe rendere l’accesso ai backup più sicuro ma anche più intuitivo nella vita di tutti i giorni.

Molti di voi avranno probabilmente già avuto a che fare con un altro limite piuttosto concreto, ovvero lo spazio di archiviazione. Con il passare del tempo infatti, i backup di WhatsApp tendono a crescere in modo significativo (tra chat, foto, video e documenti), andando a occupare una fetta sempre più ampia dello spazio disponibile su Google Drive o iCloud, che come sappiamo è condiviso con molti altri servizi.

È proprio qui che entra in gioco la nuova soluzione in fase di sviluppo, WhatsApp starebbe infatti valutando di offrire fino a 2 GB di spazio gratuito per i backup sul proprio cloud, anche se non è ancora chiaro se questa soglia sarà disponibile per tutti o eventualmente legata a specifici piani (potrebbe per esempio trattarsi di un’integrazione con servizi come WhatsApp Plus, ma i dettagli restano ancora piuttosto vaghi).

Non solo, tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche un piano a pagamento da circa 50 GB, con un prezzo indicativo molto contenuto, intorno ai 0,99 dollari, pensato per chi ha esigenze più avanzate e necessita di archiviare grandi quantità di contenuti multimediali.

whatsapp beta cloud proprietario backup

Un altro elemento chiave della novità riguarda la flessibilità. A differenza della situazione attuale, in cui per esempio su Android il backup è vincolato a Google Drive, gli utenti potranno scegliere liberamente il provider da utilizzare, decidendo di volta in volta se affidarsi a soluzioni esterne o al cloud integrato di WhatsApp.

Naturalmente, come spesso accade con le funzionalità individuate nelle versioni Beta, siamo ancora in una fase preliminare; la funzione è attualmente in sviluppo e verrà testata progressivamente prima di un eventuale rilascio su larga scala. Gli utenti dovranno dunque pazientare ancora un po’ prima di poter mettere concretamente le mani su questa novità, che potrebbe comunque subire modifiche in termini di prezzi, limiti e disponibilità.

Nel complesso, questa possibile evoluzione rappresenta un passo piuttosto importante per WhatsApp, che da semplice piattaforma di messaggistica continua a trasformarsi in un ecosistema sempre più autonomo e strutturato. Centralizzare la gestione dei backup, ridurre la dipendenza da servizi esterni e offrire maggiore controllo agli utenti sono obbiettivi chiari, anche se resta da capire quale sarà l’effettiva accoglienza di una soluzione di questo tipo.

Segui Google su Telegram, ricevi news e offerte per primo

Come aggiornare l’app all’ultima versione disponibile

Per essere sicuri di non perdervi nessuna delle novità implementate nelle ultime versioni di WhatsApp, il consiglio è quello  di mantenere il software costantemente aggiornato; per farlo potete controllare l’eventuale disponibilità di update direttamente dal Google Play Store utilizzando il badge sottostante.

Qualora invece foste intenzionati a testare con mano e in anteprima tutte le novità in fase di sviluppo, potete prendere in considerazione il passaggio al canale beta di WhatsApp, seguendo le indicazioni riportate nella nostra guida.