Il colosso svedese IKEA punta sui dispositivi di smart home economici già da qualche anno e sul finire dello scorso mese di novembre aveva rinnovato la propria proposta con un’intera gamma di nuovi prodotti compatibili con Matter, che purtroppo stanno dando noia a qualche utente e altrettanti grattacapi al produttore, che sta lavorando per trovare una soluzione.
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Smart home IKEA con Matter: prezzi bassi, ma quanti problemi
Annunciati a novembre, i nuovi prodotti della casa intelligente di IKEA avevano fatto la loro comparsa anche nei negozi europei un mese più tardi: la gamma ricca di soluzioni, dalle prese smart ai tasti smart programmabili Bilresa fino a sensori e luci smart. L’asso nella manica di questi prodotti, quanto meno sulla carta, è rappresentato dalla compatibilità con lo standard Matter, che consente loro di funzionare con qualsiasi piattaforma di smart home.
Purtroppo, allo stato attuale, questo pregio è più teorico che concreto per diversi utenti, che stanno segnalando l’impossibilità di collegare i propri dispositivi alla propria smart home; a prescindere dalla piattaforma di riferimento — Apple Home, Google Home, Amazon Alexa o altro —, i dispositivi risultano semplicemente impossibili da collegare.
Le segnalazioni si stanno moltiplicando sul subreddit di Tradfri — degna di nota l’esperienza di un utente di Reddit, che ha provato a connettere ben 60 smart button Bilresa, riuscendo nell’impresa in soli 31 casi —, ma anche nelle recensioni ai prodotti sul sito della stessa IKEA. Di contro, vanno riportate anche alcune testimonianze di segno contrario: qualche utente riporta di riuscire a far funzionare tutto correttamente. Invece, Jennifer Pattison Tuohy di The Verge ha sperimentato problemi analoghi in prima persona, essendo riuscita a connettere con successo soltanto un prodotto ad Apple Home e un altro a Home Assistant (dopo aver fallito con Apple Home); uno smart button Bilresa si era inizialmente collegato ad Amazon Alexa, salvo poi perdere la connessione e rifiutare di collegarsi nuovamente. Altri dispositivi hanno rifiutato di connettersi persino all’hub DIRIGERA di IKEA.
Da riportare anche la testimonianza del team di 9to5Google: di recente, l’app Google Home ha introdotto il supporto ad interazioni avanzate con pulsanti e interruttori, tuttavia al momento gli smart button Bilresa non consentono di sfruttare queste novità, anzi un tasto smart già collegato in precedenza ha smesso improvvisamente di funzionare ed è risultato impossibile da ricollegare correttamente e — di conseguenza — da sfruttare per qualsivoglia automatismo. Lo stesso hub DIRIGERA non sembra funzionare tramite l’app Google Home.
IKEA lo sa e ce la sta mettendo tutta
David Granath, manager di IKEA nell’area della smart home, ha fatto da portavoce dell’azienda, la quale è a conoscenza del problema e anzi ha già un team al lavoro per individuarne le cause e per trovare una soluzione; i lavori in corso coinvolgono anche i partner tecnologici di IKEA e la Connectivity Standards Alliance. Ecco quanto dichiarato:
«Il lancio della nostra gamma Matter è stato molto atteso e, per la maggior parte dei clienti, i prodotti funzionano perfettamente, come previsto. Detto questo, siamo consapevoli che alcuni clienti riscontrano problemi di connessione durante la configurazione dei loro dispositivi in determinati ambienti domestici e prendiamo la questione molto seriamente.
Abbiamo un team dedicato che esamina le segnalazioni e collabora a stretto contatto con i nostri partner dell’ecosistema e con la Connectivity Standards Alliance per comprendere meglio i problemi e migliorare l’esperienza».
Secondo le prime ricostruzioni, il problema potrebbe dipendere dall’adozione della tecnologia di rete mesh Thread, che si sta rivelando meno affidabile rispetto al vecchio Zigbee usato in precedenza da IKEA.
Qualora anche voi siate incorsi in problemi come quelli descritti, sappiate che IKEA sta reindirizzando i clienti alle FAQ sul proprio sito. Un punto, in particolare, va sottolineato: una volta accesi, i prodotti in questione entrano immediatamente in moda di pairing e vi rimangono per i successivi 15 minuti; laddove l’abbinamento non venga completato entro tale intervallo di tempo, l’utente deve riattivare la modalità accoppiamento.

