Nel mondo degli smartphone, ogni innovazione tecnica ha il potenziale di cambiare le abitudini di milioni di utenti. Quando poi a sondare nuove strade è Samsung, leader di mercato, come visto nell’ultimo report di IDC, allora l’interesse cresce esponenzialmente.
In queste ore è emerso un indizio che ha già acceso il dibattito nella community di appassionati e tra gli addetti ai lavori: un sondaggio ufficiale diffuso nell’app Samsung Members suggerisce che l’azienda stia valutando Galaxy con magneti integrati e, forse ancora più sorprendente, l’addio alla ricarica cablata in favore della sola ricarica wireless.
Segui Samsung Italia su Telegram, ricevi news e offerte per primo
Motorola edge 60, 8/256 GB
50+50+10MP, 6.67'' pOLED 120Hz, Batteria 5200mAh, ricarica 68W, Android 15
Samsung pensa a un’ambiziosa rivoluzione, l’indizio arriva da un sondaggio
Samsung ha già abbracciato lo standard Qi 2, l’evoluzione della ricarica wireless capace di offrire maggiore efficienza, potenza e, soprattutto, compatibilità con accessori magnetici in stile MagSafe di Apple.
Attualmente, però, gli smartphone Samsung, inclusa la serie Galaxy S25, non hanno magneti integrati nella scocca. Gli utenti che vogliono utilizzare supporti magnetici o caricatori wireless magnetici devono quindi ricorrere a custodie dedicate di terze parti.
Ebbene, il sondaggio diffuso da Samsung sembrerebbe indicare che l’azienda starebbe pensando di spingersi oltre, verso metodi di ricarica nuovi e potenzialmente rivoluzionari.
Come si evince dalla schermata, diffusa dall’informatore SammyGuru, una delle domande chiede chiaramente agli utenti se sarebbero disposti ad accettare uno smartphone leggermente più spesso, pur di avere magneti integrati.
La parte più sorprendente, e potenzialmente controversa, del sondaggio riguarda la ricarica cablata.
Samsung chiede direttamente agli utenti quale sarebbe la maggiore preoccupazione nell’usare un telefono che supporta solo la ricarica wireless.
Le opzioni di risposta previste includono situazioni di utilizzo reale come la difficoltà a ricaricare durante viaggi o uscite, l’esperienza di ricarica lenta e frustrante, l’impossibilità di usare il telefono mentre è in carica o problemi di surriscaldamento.
In seguito, una domanda successiva cerca di capire se la presenza di supporto Qi 2 “in stile MagSafe” sarebbe sufficiente a compensare la perdita del cavo.


Questi dettagli, pur non confermando decisioni definitive, indicano chiaramente che Samsung sta esplorando l’idea di abbandonare la porta di ricarica, un passo che finora nessun produttore Android di massa ha osato fare (L’unico brand di cui in passato si è parlato con decisione in merito è stata Apple).
In aggiunta, il sondaggio non si limita a parlare di magneti e ricarica. Samsung indaga anche sulle abitudini relative alla porta USB ponendo domande come:
- Quante volte viene usata al giorno.
- Per quali motivi principali (backup, trasferimento di file, connessioni a schermi esterni).
- Se gli utenti preferiscono connessioni cablate o wireless per display esterni.
- Se la possibilità di trasferire dati via cavo è percepita come “essenziale”.


Queste domande lasciano intendere che Samsung stia considerando uno scenario più radicale ovvero uno smartphone Galaxy completamente privo di porte, senza alcuna porta fisica, affidandosi solo a soluzioni wireless (Wi-Fi, Bluetooth, UWB) per tutto, dai dati alla ricarica.
Per ora, il sondaggio non conferma nulla; infatti le domande servono a tastare il polso della community e raccogliere feedback prezioso prima di prendere decisioni ufficiali.
Samsung, sebbene nel panorama Android sia considerato un brand “conservatore”in alcune scelte hardware, negli ultimi anni ha mostrato anche coraggio e capacità di lanciare innovazioni radicali; primi fra tutti i dispositivi pieghevoli Galaxy Z che, tra successi ed errori di gioventù, hanno contribuito, di fatto, a creare da zero una vera e propria categoria.
Pertanto, l’introduzione dei magneti integrati per sfruttare al massimo la ricarica wireless Qi 2 e potenzialmente eliminare la ricarica cablata, sarebbe una mossa di rottura che, però, se ben gestita, potrebbe rivoluzionare non solo le abitudini di milioni di utenti Samsung ma anche cambiare radicalmente il design dei dispositivi del brand.