Qualcomm si prepara a un autunno di grandi annunci e, accanto al suo system on a chip di punta, lo Snapdragon 8 Elite 2, fa capolino una novità tanto inattesa quanto strategica: lo Snapdragon 8s Gen 5.

Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di un passo in avanti ben preciso per portare performance da “quasi” top di gamma su una nuova categoria di smartphone. L’obiettivo è chiaro: offrire potenza ed efficienza a un prezzo più competitivo, e le premesse sono decisamente interessanti.

Sebbene fino a qualche settimana fa si ipotizzava una possibile uscita di scena di questa serie di SoC, la presentazione ufficiale è attesa durante lo Snapdragon Summit, che prenderà il via il prossimo 23 settembre, ma le informazioni emerse delineano già un quadro molto promettente per questo chipset, identificato dalla sigla SM8845.

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Le caratteristiche chiave dello Snapdragon 8s Gen 5: un DNA da top di gamma

Il cuore pulsante dello Snapdragon 8s Gen 5 è la tecnologia. Il chipset sarà infatti realizzato con l’avanzatissimo processo produttivo a 3 nanometri “N3P” di TSMC, lo stesso che ci si aspetta dalle soluzioni di fascia più alta, il che si traduce in un vantaggio enorme in termini di efficienza energetica: maggiori prestazioni a parità di consumo, con un occhio di riguardo per le temperature e la durata della batteria.

A spingere il chipset ci saranno i potentissimi core Oryon personalizzati di Qualcomm, gli stessi che alimentano il “fratello maggiore” Snapdragon 8 Elite attualmente in circolazione. L’azienda di San Diego non sembra essersi limitata solamente a questo, ma avrebbe integrato anche diverse architetture IP e della GPU sviluppate originariamente per lo Snapdragon 8 Elite 2. In pratica, Qualcomm sta creando un SoC che prende il meglio dalla sua tecnologia di punta per renderlo accessibile a un mercato più vasto.

La strategia di Qualcomm: un “chip-binning” intelligente

Come è possibile offrire tanta tecnologia a un costo inferiore? La strategia di Qualcomm appare simile a una tecnica nota come chip-binning. Si tratta di un processo di selezione in cui i chip che, pur essendo eccellenti, non raggiungono le specifiche massime richieste per il modello di punta (lo Snapdragon 8 Elite 2), vengono “declassati” e utilizzati per una fascia di prodotto differente.

Questo approccio offre un doppio vantaggio:

  • Per i produttori: possono integrare un processore estremamente performante senza dover sostenere i costi elevati del chip flagship, ottenendo così margini di profitto maggiori.
  • Per i consumatori: potranno acquistare smartphone con prestazioni molto vicine a quelle dei top di gamma, ma con un posizionamento di prezzo decisamente più aggressivo e competitivo.

Come è facilmente intuibile, si tratta di una mossa che favorisce anche la diffusione di funzionalità avanzate, come l’intelligenza artificiale on-device e una potenza grafica di alto livello, su un numero sempre maggiore di dispositivi Android.

Quando arriveranno i primi smartphone con lo Snapdragon 8s Gen 5?

L’attesa non dovrebbe essere troppo lunga. Sebbene la presentazione ufficiale con tutti i dati definitivi sulle prestazioni sia fissata per l’evento di settembre, le indiscrezioni sono già in circolo in Rete. Secondo il noto leaker Digital Chat Station, il primo smartphone equipaggiato con lo Snapdragon 8s Gen 5 arriverà sul mercato entro la fine del 2025, con una batteria straordinaria da ben 7000 mAh, di cui si è tanto parlato nelle ultime settimane.

Non ci resta che attendere il Summit di Qualcomm per avere la conferma ufficiale e scoprire quali saranno i primi brand a scommettere su questa nuova e promettente soluzione, che si preannuncia come una delle più interessanti per l’ecosistema Android della fine di quest’anno e, verosimilmente, anche del prossimo anno.