Negli ultimi anni Samsung ha progressivamente ampliato le sue funzionalità dedicate al monitoraggio della salute e del benessere personale, integrandole all’interno del proprio ecosistema di dispositivi (dai Galaxy Watch agli smartphone, fino all’anello intelligente del brand) grazie a un mix sempre più sofisticato di sensori, software e, più di recente, algoritmi di intelligenza artificiale. Con il prossimo step evolutivo però, l’azienda punta a chiudere il cerchio, trasformando quei dati in uno strumento realmente utile anche per i medici, migliorando così la sinergia tra monitoraggio digitale e assistenza sanitaria professionale.

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Samsung lavora a un nuovo Health Hub per connettere utente e medico

Come rivelato dal dottor Hon Pak, vicepresidente senior e responsabile del team Digital Health di Samsung, l’azienda sta lavorando a un nuovo hub centralizzato dedicato alla salute, pensato per semplificare la condivisione dei dati biometrici e clinici raccolti dai dispositivi Galaxy con il proprio medico curante. L’obbiettivo è quello di superare l’attuale frammentazione dei dati, fornendo un’unica piattaforma dove le informazioni vengano aggregate, interpretate in modo intelligente e condivise in modo sicuro con i professionisti sanitari.

Questa novità si inserisce in una strategia di lungo periodo che vede Samsung impegnata a integrare intelligenza artificiale e wearable in un ecosistema coeso, in grado non solo di rilevare parametri fisiologici, ma anche di guidare attivamente l’utente nel raggiungimento di obbiettivi personalizzati, supportati dal parere medico.

A oggi i Galaxy Watch, tanto per fare qualche esempio, suggeriscono movimenti periodici o esercizi per rimanere attivi durante la giornata, ma si tratta di raccomandazioni standardizzate, basate su soglie generiche; con l’arrivo del nuovo hub invece, sarà possibile ricevere indicazioni puntuali e personalizzate, in linea con quanto discusso durante una visita medica.

Non solo, il sistema dovrebbe anche inviare promemoria all’utente per mantenere la rotta sugli obbiettivi fissati dal proprio medico tra un controllo e l’altro, migliorando così aderenza, motivazione e consapevolezza.

L’intento di Samsung è quello di creare un’esperienza fluida e interconnessa, evitando che l’utente debba utilizzare dieci app diverse per gestire la propria condizione, come avviene spesso oggi.

Chi sperava in un lancio imminente tuttavia rimarrà deluso, il nuovo hub non sarà disponibile nel breve periodo; Samsung stessa invita alla prudenza, specificando che si tratta di un progetto in corso di sviluppo e non di una funzionalità già pronta al debutto.

Il colosso coreano vuole quindi portare il monitoraggio della salute a un livello superiore, sempre più vicino al monitoraggio clinico integrato; non si tratta solo di visualizzare dati su passi, calorie o battito cardiaco, ma di costruire un ponte tra wearable e professionisti della salute, in modo che ogni informazione raccolta abbia una reale ricaduta sulla prevenzione e sulla gestione delle condizioni individuali.

Restano ancora da chiarire le implicazioni in termini di privacy, sicurezza dei dati e compatibilità con i sistemi sanitari locali, ma ci sarà tempo per approfondire ogni aspetto.