Il panorama digitale si evolve a una velocità tale che anche le truffe online hanno affinato le proprie armi per minare la sicurezza degli utenti, e non è solo una sensazione, secondo il nuovo sondaggio condotto da Google in collaborazione con Morning Consult, il 60% degli utenti americani ritiene che le truffe online siano aumentate nell’ultimo anno; un terzo dichiara addirittura di essere stato vittima di una violazione dei dati personali.

Tuttavia, accanto a questo scenario preoccupante, emerge anche un segnale positivo, guidato proprio da chi è cresciuto con la tecnologia in tasca; la Generazione Z sta cambiando le regole della sicurezza online.

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La sicurezza degli utenti è sempre più a rischio ma la Generazione Z guarda avanti

Chiunque possieda uno smartphone o navighi regolarmente sui social network, avrà probabilmente notato un’impennata dei tentativi di truffa; l’FBI parla di oltre 16,6 miliardi di dollari persi nel solo 2024, con un aumento del 33% rispetto all’anno precedente. Le tecniche che mettono in pericolo la nostra sicurezza sono sempre più raffinate e coinvolgono principalmente messaggi di testo, email e notifiche fasulle, spesso e volentieri confezionate in modo da sembrare assolutamente credibili.

Eppure, nonostante il rischio crescente, oltre l’80% delle persone afferma di sapersi difendere riconoscendo segnali sospetti come link strani, richieste di dati urgenti o informazioni personali non richiesti; un dato incoraggiante, che dimostra come la consapevolezza stia finalmente crescendo, anche se con dinamiche diverse tra le varie generazioni.

Il cuore del sondaggio riguarda proprio le abitudini di sicurezza online che cambiano in base all’età, se Baby Boomer, Generazione X e parte dei Millennial restano affezionati a metodi tradizionali, come le classiche password e la verifica in due passaggi (2FA), è la Generazione Z a dettare il passo verso il futuro, puntando su soluzioni più sicure e moderne come le passkey (resistenti al phishing e permettono di accedere con un semplice tocco senza dover ricordare nulla) e il login tramite Accedi con Google.

google sicurezza online

Una tendenza che va ben oltre la praticità, a vantaggio della nostra sicurezza meno password significa meno rischi di furti di credenziali, meno necessità di cambiare frequentemente le proprie chiavi d’accesso e, soprattutto, più protezione contro i tentativi di phishing che rappresentano ancora una delle principali minacce online.

Un altro dato significativo è legato al tempo trascorso online, oltre il 60% della Generazione Z statunitense dichiara di passare almeno cinque ore al giorno al telefono, ma al tempo stesso gestisce in media meno di 10 account online; un’apparente contraddizione spiegata dall’uso crescente di strumenti come Accedi con Google, che consentono di accedere a più servizi con un solo account verificato, evitando la creazione di credenziali multiple e aumentando al contempo il livello di sicurezza.

E non è tutto, strumenti integrati come Google Password Manager offrono notifiche proattive su password compromesse, la possibilità di generare combinazioni complesse e, cosa ancor più interessante, impediscono di inserire le proprie credenziali su siti pericolosi, riducendo così il rischio di truffe anche per gli utenti meno esperti.

Il contrasto alle truffe, volto ad aumentare la sicurezza degli utenti, non si ferma alla fase di login; Google sta infatti ampliando l’uso dell’intelligenza artificiale su più fronti, soprattutto nell’ecosistema Android: strumenti come Call Screen e il nuovo rilevamento dei messaggi truffaldini in Google Messaggi sono progettati per intercettare e segnalare tentativi di frode legati a criptovalute, carte regalo, pedaggi autostradali e pacchi mai ordinati, ambiti in cui ben l’88% degli americani ha subito almeno una truffa.

Android e Gmail per esempio bloccano già oltre il 99,9% di spam, phishing e malware, ma le nuove tecnologie IA puntano a spingersi ancora oltre, proteggendo l’utente prima ancora che si accorga della minaccia alla propria sicurezza.

Se da un lato dunque la Generazione Z si muove verso l’abbandono delle password, dall’altro Google continua a offrire soluzioni anche per chi preferisce restare legato ai metodi più tradizionali; strumenti come la verifica in due passaggi, Google Authenticator e Password Manager agiscono come seconda linea di difesa in caso di furto delle credenziali. L’adozione di strumenti moderni non è solo una moda tecnologica, ma un passo concreto verso un web più sicuro, che punta a rendere la sicurezza automatica.