Solo lo scorso anno Google ha bloccato la pubblicazione di 2,36 milioni di app sul Play Store. Il motivo? Violavano le norme sulla sicurezza. Parallelamente sono stati bannati più di 158.000 account di sviluppatori non autorizzati che tentavano di pubblicare app dannose. Questi numeri, di per sé, forse dicono poco, ma suggeriscono la portata e l’entità di un fenomeno molto diffuso, che, nonostante il costante impegno di Google, continua a mettere a rischio la sicurezza degli utenti. Per questo Google ha voluto illustrare 6 modi con cui lavora per rendere il Play Store ancora più sicuro così da proteggere le app, i dati e i pagamenti degli utenti che lo utilizzano ogni giorno.

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Le 6 strategie di Google per rendere il Play Store ancora più sicuro

Sicurezza Google Play Store

1-Controlli di sicurezza preventivi

Prima che un’applicazione arrivi sul Play Store viene sottoposta a più di 10.000 controlli di sicurezza. Questo è il primo filtro che Google prevede sia durante il processo di pubblicazione di un’applicazione, sia prima di ogni aggiornamento.

Sicurezza Google Play Store-1

2-Informazioni su ogni applicazione

Oltre al lavoro svolto in background da Google, molto devono fare gli stessi sviluppatori, ma anche i singoli utenti. A questo scopo Google ha introdotto già nel 2022 la sezione Sicurezza dei dati. Si tratta di quella funzionalità che consente agli sviluppatori di fornire agli utenti le informazioni su come quell’app raccoglie, condivide e protegge i dati degli utenti. La sezione compare all’interno della scheda di ogni app nel Play Store subito sotto le informazioni sull’applicazione. È un modo per offrire a ogni utente maggiore consapevolezza sull’app che intende scaricare.

Sicurezza Google Play Store-2

3-La gestione dei pagamenti

Una fonte di dati molto delicata all’interno del Play Store riguarda i pagamenti. A questo scopo Google mantiene archiviati i dati di ogni transazione senza condividerli con gli sviluppatori dell’applicazione. Inoltre è possibile attivare la verifica degli acquisti per prevenire le operazioni non autorizzate. Il sistema consente di richiedere l’autenticazione (tramite password o biometria) per ogni pagamento ogni volta che si effettua un acquisto sul Play Store.

4-Gli strumenti a protezione dei minori

Per la sicurezza di bambini e adolescenti Google mette in campo diversi strumenti. Da una parte esegue ulteriori controlli e verifiche, in quanto le app rivolte ai minori devono soddisfare ulteriori requisiti in relazione ai loro contenuti e al trattamento dei dati personali. Dall’altra i genitori hanno sempre la possibilità di gestire il download e l’acquisto di app e contenuti nel Play Store tramite il servizio di parental control.

5-La personalizzazione dei risultati di ricerca e delle raccomandazioni

Sicurezza Google Play Store-3

Perché aprendo Google Play Store compaiono proprio quelle applicazioni nella sezione Consigliati per te? Google raccoglie diversi dati sulle app scaricate e utilizzate da ogni utente, così da fornire risultati di ricerca e suggerimenti il più possibile pertinenti. Google dà però la possibilità di decidere come vengono utilizzati i propri dati. Si può, per esempio, decidere se i dati relativi all’utilizzo di una determinata app debbano o meno influenzare i suggerimenti e i risultati mostrati nello store. Questo significa che ogni utente può escludere singole applicazioni dalla raccolta di dati a fini di personalizzazione, rendendo i consigli più aderenti alle proprie preferenze. Si tratta di una funzione utile soprattutto quando alcune app vengono usate da altri membri della famiglia o non rispecchiano i propri interessi.

6-I badge delle app

Sicurezza Google Play Store-4

Infine, Google ha introdotto badge speciali per indicare per alcune applicazioni un ulteriore livello di affidabilità e qualità. Questi badge, disponibili solo per alcune categorie, permettono a ogni utente di capire più facilmente se quell’applicazione è sicura e verificata da Google.