Nel corso della giornata di lunedì 26 febbraio il Governo italiano ha finalmente approvato, in Consiglio dei Ministri, la norma che istituisce il cosiddetto It Wallet, il portafoglio digitale che conterrà i principali documenti di identità dei cittadini, come la carta d’identità, la patente e la tessera sanitaria. Si tratta di un progetto ambizioso che punta a razionalizzare e semplificare il sistema attuale, favorendo la transizione verso un unico strumento che riunisca le varie identità digitali oggi esistenti.

La norma che istituisce l’It Wallet è stata approvata dal Governo

L’It Wallet rientra nel più ampio progetto europeo dello European Digital Identity Wallet e sarà interamente integrato nell’app IO, l’applicazione dei servizi pubblici utilizzata da milioni di italiani. In una prima fase, al suo interno troveremo la tessera sanitaria e la carta della disabilità, per poi aggiungere via via altri documenti come la carta d’identità, la patente di guida e la tessera elettorale.

Il Dipartimento per la Transizione Digitale sta collaborando attivamente alla realizzazione dell’It Wallet in partenariato con enti pubblici di rilievo, tra cui PagoPA, Sogei e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’obiettivo primario è quello di presentare al pubblico una versione iniziale entro l’estate di quest’anno, sebbene resti ancora incerto se si tratterà di una versione dimostrativa, limitata nelle sue funzioni e destinata a un gruppo selezionato di utenti, o se rappresenterà la versione definitiva aperta al download per l’intera cittadinanza.

Si prevede che la normativa fondamentale sarà promulgata entro il mese di luglio di quest’anno, seguita poi dall’approvazione dei primi decreti attuativi entro ottobre. Questi decreti, tra le varie disposizioni, includeranno dettagliate linee guida riguardanti il funzionamento dell’It Wallet, le quali dovranno essere adottate entro 60 giorni dalla promulgazione del decreto stesso.

Indipendentemente dalle scadenze ancora non completamente delineate, è degno di nota che l’Italia stia facendo passi in avanti significativi con qualche mese di anticipo rispetto alla data limite europea fissata al 2026, che impone l’obiettivo di implementare un wallet digitale entro tale termine.

Come funzionerà e quali documenti conterrà l’It Wallet

L’It Wallet sarà accessibile tramite l’app IO, utilizzando le credenziali SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE) di livello 2. Per servizi più sensibili, come quelli bancari, si potrà accedere con la CIE di livello 3. In sostanza, una volta installata e configurata l’app IO sul proprio smartphone, basterà autenticarsi con SPID o CIE per avere a portata di mano tutti i propri documenti dematerializzati.

Questa soluzione permetterà ai cittadini di risparmiare tempo e semplificarsi la vita. Ad esempio, in caso di controllo di polizia o noleggio auto, non sarà più necessario portare con sé i documenti fisici: tutto potrà essere gestito comodamente dallo smartphone. Anche viaggiare sarà più semplice grazie ai controlli digitali in aeroporto. Insomma, l’It Wallet promette di sostituire completamente il tradizionale portafoglio, quantomeno nel lungo periodo.

Il sottosegretario Alessio Butti ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione dei documenti fondamentali per semplificare la vita quotidiana degli italiani. In particolare, si è fatto riferimento alla patente di guida, alla tessera sanitaria e alla carta europea della disabilità, i primi ad essere resi accessibili in formato digitale. Butti ha inoltre anticipato che in futuro potrebbero essere digitalizzati anche altri documenti, come la carta d’identità, attestati, titoli di studio e altro ancora, per continuare a migliorare l’esperienza dei cittadini italiani con l’utilizzo della tecnologia.

Vantaggi e criticità del progetto

I punti di forza dell’It Wallet sono molteplici. Innanzitutto, come già ribadito in precedenza, garantirà ai cittadini italiani maggiore comodità e risparmio di tempo nell’interfacciarsi con la Pubblica Amministrazione; inoltre, consentirà un accesso rapido ed estremamente facile ai servizi pubblici online, rafforzando il processo di digitalizzazione del Paese.

Non mancano però alcune criticità. La transizione verso l’It Wallet potrebbe non essere indolore e immediata per tutti. Sarà necessario accompagnare i cittadini più anziani o meno avvezzi alla tecnologia in questo passaggio epocale. Oltre a ciò, permangono dubbi sulla capacità dello Stato di garantire standard adeguati di sicurezza e protezione dei dati. Solo il passare del tempo potrà fornirci risposte adeguate a questo e ad altri interrogativi: sarà infatti tutto più chiaro una volta avvenuto il rilascio ufficiale dell’It Wallet e la sua adozione da parte di una vasta schiera di cittadini italiani.

La sfida non è certamente banale e consiste nel convincere gli italiani della bontà del progetto, spiegando con chiarezza i benefici derivanti dall’uso di questo portafoglio digitale. Solo così l’It Wallet potrà essere realmente adottato dalla maggioranza dei cittadini e aprire una nuova era per l’identità digitale nel nostro Paese.

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