Secondo un recente sondaggio condotto da NordVPN, azienda specializzata in VPN e più in generale cybersecurity molto nota tra gli appassionati e addetti ai lavori, circa la metà della popolazione italiana, pari a oltre 30 milioni di persone, è stata vittima di phishing almeno una volta nella vita. Si tratta di un dato allarmante che mette in luce come questa pratica fraudolenta sia molto diffusa nel nostro paese.

Secondo NordVPN, 7 milioni di italiani sono stati truffati negli ultimi anni

Il phishing avviene principalmente tramite l’invio di email o messaggi fraudolenti che mirano a carpire dati personali e credenziali bancarie. Dal sondaggio emerge che il 72% degli italiani ha subito phishing via email, mentre il 59% tramite sms sul cellulare. Addirittura 1 persona su 3 ha ricevuto messaggi truffaldini tramite app di messaggistica come WhatsApp.

Ma non è finita qui. Circa il 10% degli intervistati, pari a 5 milioni di persone, ha ammesso di essere caduto nella trappola almeno una volta, subendo danni economici o furti d’identità. Considerando che in Italia ci sono 51 milioni di utenti che utilizzano internet, significa che ben 7 milioni di italiani sono stati effettivamente truffati negli ultimi anni.

Di seguito riportiamo le parole di Adrianus Warmenhoven, esperto di cybersecurity di NordVPN:

Oggigiorno, i criminali fanno l’impossibile per rendere credibili i loro attacchi di phishing, personalizzando per quanto possibile i messaggi. Inoltre, l’uso dell’IA permette di automatizzare la distribuzione dei messaggi, aumentando così il numero delle persone potenzialmente coinvolte.

Anche per questo motivo, è molto importante che gli italiani imparino a riconoscere i messaggi di phishing per evitare le truffe.

Come avvengono queste truffe e come difendersi dal phishing

I cybercriminali sono sempre più abili nel rendere credibili i loro attacchi di phishing. Personalizzano al massimo i messaggi in modo da sembrare realmente provenienti dalla banca, dalle poste o da altri servizi utilizzati dalle vittime. Inoltre, grazie all’intelligenza artificiale, riescono ad inviare migliaia di messaggi in modo completamente automatizzato, aumentando così le probabilità di successo.

Di solito il messaggio contiene un testo allarmante, che paventa il blocco dell’account o altri problemi, e invita la vittima a cliccare su un link per risolvere la situazione. Una volta cliccato sul link, si viene rimandati ad un sito fasullo dove viene richiesto di inserire i propri dati personali e credenziali.

Per evitare di cadere in trappola, si consigliano alcuni semplici accorgimenti che risultano molto efficaci:

  • Diffidare di email e messaggi che creano un falso senso di urgenza o che minacciano blocchi o disservizi;
  • Controllare sempre con attenzione l’indirizzo del mittente prima di cliccare su eventuali link;
  • Non inserire mai dati personali o credenziali su siti raggiunti tramite link esterni;
  • Se necessario, utilizzare software antivirus con protezione anti-phishing;
  • Segnalare email e messaggi sospetti alle autorità.

Il phishing è un problema molto serio, in Italia e non solo, che causa perdite per milioni di euro ogni anno. Per contrastare questo fenomeno serve maggiore consapevolezza da parte degli utenti ma anche un’azione decisa da parte delle autorità. Tecnologie come l’intelligenza artificiale potrebbero certamente aiutare a proteggere meglio i cittadini in futuro. Nei prossimi mesi e nei prossimi anni avremo modo di osservare le strategie adottate dalle aziende e ne valuteremo la loro efficacia.

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