Circa un mese fa OnePlus ha presentato il suo primo smartphone pieghevole, OnePlus Open, che mira a competere direttamente con dispositivi come il Samsung Galaxy Z Fold5 e il Google Pixel Fold. Nonostante sia una copia carbone di OPPO Find N3, l’Open si distingue per le sue caratteristiche tecniche di alto livello e alcune funzionalità che sfruttano le potenzialità di un dispositivo pieghevole, ma non è esente da qualche difetto di gioventù.

Una delle criticità riscontrate da alcuni possessori di OnePlus Open riguarda l’apertura del dispositivo. Durante alcuni test è stato infatti osservato che lo smartphone, da aperto, non raggiunge un angolo completamente piatto di 180° ma si ferma a circa 178-179°. Si tratta di un irregolarità talmente minima che molti utenti non noteranno, visibile principalmente se si guarda lo smartphone dal basso e se si presta particolare attenzione alla cosa.

È importante notare comunque che il dispositivo offre un’esperienza di visione ottimale grazie all’ottimo display interno e ad una piega dello schermo quasi invisibile rispetto a Samsung Galaxy Z Fold5, per esempio, quindi questo dettaglio potrebbe essere insignificante per la maggior parte degli utenti.

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OnePlus Open arriva con alcuni servizi di Meta preinstallati

Se l’apertura non completamente piatta di OnePlus Open non rappresenta un difetto che va a minare la qualità complessiva dello smartphone, discorso diverso riguarda invece la OxygenOS. Diversi utenti hanno segnalato bug casuali di gioventù che possono compromettere l’esperienza, ma ciò che desta le maggiori critiche è la presenza di qualche servizio di Meta preinstallato.

La presenza di bloatware sui dispositivi OnePlus ha destato già parecchie critiche nel 2020, quando OnePlus 8 arrivava sul mercato con alcune applicazioni di Facebook preinstallate, impossibili da rimuovere. L’azienda cinese ha fatto marcia indietro con il lancio di OnePlus 8T, promettendo che gli smartphone che sarebbero arrivati “nell’immediato futuro” avrebbero offerto un’esperienza completamente esente da bloatware.

Con OnePlus Open l’azienda ha però deciso di ritornare nuovamente sui suoi passi: il nuovo pieghevole presenta all’interno alcuni servizi di Meta preinstallati, come Meta App Installer, Meta Services e Meta App Manager. È bene specificare che applicazioni come Facebook o Instagram non sono preinstallate all’interno dello smartphone, ma questi servizi, impossibili da rimuovere, servono proprio a permettere l’aggiornamento forzato in background delle applicazioni dell’ecosistema Meta, qualora si decidesse di installarle dal Google Play Store.

Prima del lancio dello smartphone, OnePlus aveva dichiarato che avrebbe lavorato attivamente con alcuni sviluppatori di applicazioni per assicurarsi che i loro prodotti fossero completamente compatibili con OnePlus Open e il suo design pieghevole. La decisione di preinstallare alcuni servizi di Meta è dunque il risultato di questa collaborazione, al fine di migliorare, a detta del produttore, la compatibilità di alcune tra le applicazioni più utilizzate al mondo e l’esperienza in generale dell’utente.