Alla fine del mese di settembre, Google ha reso effettiva la Developer Program Policy aggiornata, che tra le altre cose, puntava a regolare la questione annunci per migliorare l’esperienza utente: gli sviluppatori, da quel momento, sono tenuti a rispettare nuove linee guida, che, ad esempio, includono l’impossibilità di mostrare annunci interstiziali a pieno schermo in modo imprevisto. A quanto pare però, queste indicazioni non risultano sufficienti, dato che diverse app (soprattutto giochi) risultano tuttora incredibilmente irritanti (per usare un eufemismo) sotto questo punto di vista.
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Quando è troppo è troppo: annunci di questo tipo rovinano l’esperienza
A raccontare la brutta esperienza che segue è ChromeUnboxed, ma sicuramente anche a qualcuno di voi sarà capitato qualcosa di simile con qualche gioco o app Android, regolarmente scaricata tramite Google Play Store. Quel che è certo è che Google deve fare qualcosa in più sotto per quanto riguarda la regolamentazione degli annunci all’interno delle app: gli sviluppatori devono pur guadagnare, ma, come si suol dire, il troppo stroppia.
L’esempio preso è quello del gioco Tiles Hop: EDM Rush!, che può contare su più di 500 milioni di installazioni: si tratta di un simpatico gioco che prevede di premere delle mattonelle a ritmo di musica, un po’ in stile Guitar Hero. Ebbene, questo gioco ha un problema di annunci: sono semplicemente troppi, troppo invadenti e pure un po’ ingannevoli. Dopo una partita è necessario sorbirsi circa 30 secondi di pubblicità video a tutto schermo, senza barra dei progressi o conto alla rovescia, seguita da un ulteriore annuncio secondario più statico di altri 10-15 secondi; in seguito comparirà una splash screen e finalmente la tanto agognata (e piccola, troppo piccola) X per la chiusura della pubblicità. Finita qui? Nient’affatto, perché quella X non va in realtà a chiudere l’annuncio (sempre che siate stati abbastanza precisi nel centrarla col dito), ma ad aprire la pagina del Play Store per il download dell’app o del gioco pubblicizzato. In questo modo l’utente è costretto a premere indietro per tornare finalmente al gioco. A dir poco irritante. E questo non riguarda solo il gioco preso come esempio, ovviamente.
Tutto ciò senza contare la quantità di annunci ingannevoli: quante volte vi sarà capitato di vedere pubblicizzati quei giochi con lava, acqua e gemme da far scorrere nelle varie aree dopo l’estrazione di alcuni spilli, ma che in realtà corrispondevano a titoli completamente diversi? Questi annunci spesso non riflettono in alcun modo il gameplay effettivo, e la pratica sembra piuttosto diffusa ultimamente.
Insomma, abbiamo appena descritto qualcosa che dovrebbe essere regolamentato meglio. Google, è ora di fare qualcosa, perché gli utenti si meritano un’esperienza migliore. Certo, se un gioco o un’app non ci piace possiamo sempre disinstallarla, ma la deriva che sta prendendo il mercato dei giochi freemium è poco piacevole. Speriamo che la casa di Mountain View vada a rivedere ulteriormente la Developer Program Policy, in modo da poter offrire a tutti app e giochi del Google Play Store che non siano così frustranti da utilizzare.
È capitato anche a voi di trovarvi in situazioni simili con gli annunci pubblicitari? Raccontateci la vostra esperienza nel solito spazio qui sotto.
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