Alla scoperta di Chrome OS – giorno 4

Usare un sistema concepito per essere totalmente online e fortemente basato sul cloud mostra tutti i limiti che questo approccio ha al giorno d’oggi. Come prima cosa è necessario potersi connettere ad Internet per poter anche solo cominciare ad usare il dispositivo, visto che alla prima accensione viene richiesto di accedere col proprio account Google; secondariamente è necessaria la connessione per fare qualunque cosa – dallo scaricare applicazioni all’utilizzarle.

In questo senso, questo è il più grande limite di Chrome OS: non la relativa scarsità di applicazioni, non la qualità generale delle stesse (che passa da “ottima” a “spazzatura” senza difficoltà), non la scarsa potenza delle macchine su cui il sistema gira, ma la dipendenza completa e assoluta dalla Rete.

“Che novità”, direte voi: certo, non è una novità per nessuno e non sto dicendo che sia una cosa nuova o negativa di per sé. Il fatto è che uno si aspetta di poter portare a termine compiti base come scrivere un documento senza la necessità di essere connessi, ma così non è. A meno che uno usi applicazioni nate per essere usate offline o non attivi la parte offline in quelle nate come applicazioni online, infatti, non è possibile usare le applicazioni su Chrome OS in assenza di connettività. Non sto parlando di applicazioni fantascientifiche o che richiedono per loro natura una connessine: parlo dell’applicazione Documenti di Google, che dovrebbe poter essere utilizzata offline senza dover esplicitamente consentire la cosa dall’interfaccia di Google Drive.

Ieri sera mi sono trovato senza connessione WiFi con la necessità di modificare un documento e non ho potuto perché l’applicazione Documenti mi diceva “non è possibile raggiungere i server di Google”. Il risultato è che ho dovuto ripiegare sul PC fisso, che funziona senza problemi anche offline.

Non è neppure una questione di difficoltà tecniche o di problemi di spazio occupato: Documenti è tra le applicazioni preinstallate e la sua versione offline non occupa che pochi megabyte, ma le unità di archiviazione dei Chromebook partono da 16GB. Perché non includere già da subito la versione offline senza che siano gli utenti a dover scoprire a proprie spese che una cosa così semplice come modificare documenti senza connessione è da attivare manualmente e con una procedura per niente intuitiva (tanto che servono delle istruzioni!)?

Finora questo è il difetto più grande che ho riscontrato in Chrome OS ed è anche il più difficile da mandar giù. Non è un difetto per la cui risoluzione servirebbero rivoluzioni copernicane, ma qualcosa per cui in realtà basterebbe poco per rendere le cose migliori.

Se vi siete persi le puntate precedenti potete trovarle nella pagina dedicata ad Alla scoperta di Chrome OS!

Commenti

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  • Carmine Crocco

    I Chromebook anticipano il futuro. Ma specialmente in Italia sono troppo in anticipo.

  • henshin88

    Ciao ragazzi ottima idea quella di descrivere pregi e difetti di chromeOs come un diario!
    Secondo voi può essere utile per uno studente universitario?
    Mi spiego, io vorrei regalarlo a mia sorella che studia scienze infermieristiche, quindi per ricerche su internet slide e pdf. Il problema è la necessità della connessione e non vorrei che sia complicato collegarlo alla rete universitaria.
    Avete mai provato a collegarlo a reti aziendali o universitarie?

    • Sì, secondo me può essere utile per un utilizzo molto basilare. Non dovrebbe essere complicato collegarlo alla rete dell’università, anche se ci sono variazioni da ateneo ad ateneo (in UniMi viene chiesto solo di inserire nome utente e password senza bisogno di software aggiuntivi, ma non sempre è così).

  • Mattia Bacchi

    Ciao a tutti. Seguo il blog da anni , premetto che sono abbastanza esperto di android , non per lavoro ma per passione. Ho attualmente un nexus 5 e un moto g e ho avuto in passato il galaxy nexus. Ho sempre usate ROM alternative e mo diverto molto a moddare. Per quanto riguarda il PC ho sempre avuto PC fissi assemblati con windows perché giocavo molto a giochi che richiedevano certe prestazioni. Ho dovuto smettere di giocare perche il lavoro non me lo permette più. Allora uso solo il portatile per fare le solite cose . non gioco più. Windows assolutamente cestinato perche va bene solo per giocare. A mio vedere. Allora ho usato più versioni di ubuntu w xubuntu lubuntu. Provati tutti. Fino a quando da più di un anno mezzo sto usando Jolicloud. Spettacolare. Sistema clould alla chrome OS. Anche li se non sei connesso non puoi fare nulla. Ma non é un limite. É una caratteristica. Se ci fosse il WiFi dappertutto con performance accettabili come all’estero sarebbe tutto cloud senza nessun problema. Ora sto sognando un chromebook perche joli purtroppo non supporta tante cose perche non ci lavorano troppo…. Appena esce un crhomebook con un bello schermo e un bel processore lo compro subito. Perche chi cerca un sistema cloud sa cosa aspettarsi. Se vuoi fare altro spendi di più e giri altrove. Scusate il romanzo. Auguri

    • mtvittori

      se cerchi un chromebook otimo prendi il toshiba chromebook 2,fhd e audio curato da skullcandy,ha il limite del processore non eccessivamente performante ma tiene fluido il sistema anche con molte tab aperte del browser e ha un ottima autonomia per essere un fhd :)

      • Mattia Bacchi

        In Italia é uscito ? Hanno detto che a marzo arriva un bel Toshiba é quello ?

        • mtvittori

          yes,arriva a marzo ma se non vuoi attendere puoi sempre prenderlo online da amazon usa,usando però trucchetti che trovi in giro sul web :)

          • Federico

            Trucchetti del tipo? Mi piacerebbe moltissimo regalarlo a mia mamma per il compleanno! Ma su Amazon non spediscono in Italia

          • Mattia Bacchi

            Preferisco attendere perché se devo fare un reso non si sa mai.. Comunque si lo tengo d’occhio . grazie

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