Lo studio, l’apprendimento e la ricerca sono alcuni dei principali ambiti sui quali Google sembra voler puntare con l’intelligenza artificiale. Tra il lancio di Apprendimento Guidato (una modalità di Gemini che accompagna gli studenti passo dopo passo nella comprensione di argomenti complessi), la capacità di Gemini di trasformare gli appunti scritti a mano in guide per lo studio (estraendo i concetti chiave e riorganizzandoli in formati consultabili nel tempo) è evidente come questa dimensione sia una di quelle più a cuore da parte del colosso di Mountain View. Senza dimenticare il ruolo crescente che sta assumendo uno strumento come NotebookLM. Ora Google fa un ulteriore passo avanti con i quaderni di studio, una funzione che punta a risolvere uno dei problemi più comuni tra gli studenti. Per molti studenti, infatti, la difficoltà maggiore non è studiare, ma capire da dove cominciare e su cosa concentrarsi.

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Cosa sono i quaderni di studio di Gemini

I quaderni di studio sono uno spazio dedicato all’interno dell’app Gemini (accessibile dalla barra laterale) progettato per trasformare l’assistente in una piattaforma di apprendimento interattiva e adattiva, con lezioni personalizzate che si basano sulle lacune e i punti di forza di ciascuno studente.

Gemini quaderni di studio

Il sistema non funziona come un chatbot che risponde alle domande. Il punto di partenza, infatti, è il materiale caricato dall’utente, che può includere il programma del corso, gli appunti, i testi di riferimento o altri documenti.

Una volta caricati i materiali, Gemini genera un quiz iniziale per stabilire il livello di partenza, individuando con precisione i punti di forza e le aree su cui lavorare maggiormente. Solo dopo questa fase di valutazione preliminare, il quaderno costruisce lezioni brevi e mirate sulle lacune emerse, ciascuna accompagnata da quiz di verifica basati sui materiali forniti. È possibile interrompere lo studio in qualsiasi momento per porre domande direttamente all’interno del quaderno.

Tra gli aspetti interessanti di questo sistema c’è che i quaderni di studio di Gemini utilizzano un sistema che si adatta al singolo studente, senza seguire un percorso statico predefinito. Inoltre Gemini non si limita a misurare se una risposta è corretta, ma distingue tra comprensione e semplice memorizzazione, orientando di conseguenza i passaggi successivi.

Il pannello per monitorare i progressi

I quaderni di studio includono una dashboard personalizzata che monitora i progressi in tempo reale, scomponendo l’obiettivo di apprendimento in oltre 100 obiettivi specifici, raggruppati per argomento e classificati automaticamente come “Punti di forza”, “Aree su cui concentrarsi” o “Non ancora affrontati”. La dashboard aggiorna le classificazioni man mano che lo studente completa i quiz delle lezioni successive, e suggerisce attivamente le lezioni prioritarie in modo che si sappia sempre quale sia il passo successivo. A differenza dei sistemi tradizionali che riportano la percentuale di completamento di un corso, in questo caso lo studente ha a disposizione una mappa precisa e aggiornata della propria preparazione, con la possibilità di filtrare per aree specifiche e navigare il percorso in modo non necessariamente lineare.

La preparazione ai test di ammissione e le novità per Google Classroom

I quaderni di studio includono anche percorsi dedicati alla preparazione per alcuni test di ammissione universitaria. Si tratta per ora di esami prevalentemente anglosassoni come il SAT e l’ACT, utilizzati negli Stati Uniti per l’accesso ai college, e il GRE, richiesto da molti programmi di laurea magistrale e dottorato nel mondo anglofono. Le domande per il SAT sono tratte direttamente da The Princeton Review.

Tutti e tre i percorsi sono accessibili senza costi aggiuntivi. Google ha annunciato che nei prossimi mesi verranno aggiunti altri test internazionali, tra cui il JEE e il NEET (rispettivamente i principali esami di ammissione alle facoltà di ingegneria e medicina in India) a conferma di come l’obiettivo sia quello di estendere la copertura ben oltre il mercato americano. E a dimostrazione della capacità di questi sistemi di integrarsi con le realtà locali.

Parlando di studio, corsi e apprendimento non si può non fare riferimento a Google Classroom. Da questo punto di vista tramite Gemini in Classroom, gli studenti di tutte le età possono ora accedere a un ambiente sicuro e strutturato per creare guide di studio, verificare le proprie conoscenze con quiz o approfondire gli argomenti attraverso la modalità Apprendimento Guidato, sviluppata con esperti di pedagogia e sicurezza.

Gli insegnanti, invece, possono contare su nuovi strumenti integrati direttamente in Classroom. Tra questi c’è la generazione automatica di rubriche a partire da un file, la creazione di lezioni audio e presto anche la possibilità di ricevere suggerimenti di feedback automatici per i compiti scritti.

La homepage di Classroom si aggiorna diventando una dashboard operativa, con metriche di coinvolgimento degli studenti per i dirigenti scolastici, indicatori di classe per i docenti e scadenze imminenti per gli studenti.

L’integrazione con NotebookLM

I quaderni di studio si sincronizzano con NotebookLM, permettendo di continuare il percorso di apprendimento direttamente su quella piattaforma, porre domande sui materiali del corso e generare flashcard, infografiche e gli altri contenuti disponibili.

La funzione è in distribuzione globale in tutte le lingue supportate dall’app Gemini, ed è disponibile gratuitamente. Guardando al futuro Google ha già fatto sapere che successivamente aggiungerà elementi visivi come diagrammi e visualizzazioni interattive all’interno delle lezioni.