Nelle scorse ore la Commissione Europea ha inviato a Google le proprie conclusioni preliminari sul procedimento avviato all’inizio dell’anno ai sensi del Digital Markets Act (DMA), al fine di consentire al colosso di Mountain View di valutare le misure che dovrebbe attuare per garantire a terzi un accesso effettivo ad Android e l’interoperabilità con le sue funzionalità principali.
In pratica, l’obiettivo della procedura è definire come Alphabet (la società madre di Google) si debba conformare agli obblighi di interoperabilità del DMA, in modo tale che i servizi di intelligenza artificiale di terze parti possano accedere alle funzionalità chiave di Android in condizioni di parità con i servizi del colosso statunitense.
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Google e l’interoperabilità di Android nell’UE
Stando a quanto viene spiegato dalla Commissione Europea, in virtù del DMA i servizi di intelligenza artificiale concorrenti dovrebbero avere la possibilità di interagire in modo efficace con le applicazioni sui dispositivi Android ed eseguire di conseguenza attività come l’invio di un’e-mail tramite l’app di posta elettronica preferita dall’utente, l’ordinazione di cibo o la condivisione di una foto con gli amici.
Tuttavia, allo stato attuale Google riserva in gran parte queste funzionalità alle proprie offerte di intelligenza artificiale sui dispositivi Android mentre le autorità comunitarie vogliono offrire agli utenti la possibilità di attivare i servizi di intelligenza artificiale concorrenti tramite una “parola di attivazione” personalizzata o una determinata frase.
Secondo la Commissione Europea, le misure proposte consentiranno ai fornitori concorrenti di servizi di intelligenza artificiale di innovare e offrire esperienze profondamente integrate agli utenti Android, garantendo così loro di avere una scelta più ampia di servizi IA in tutti i Paesi UE.
La Commissione Europea ha pertanto avviato una consultazione pubblica per consentire a tutte le parti interessate di presentare osservazioni in merito al progetto, dando loro tempo sino al 13 maggio 2026.
La Commissione Europea precisa che valuterà attentamente i contributi forniti dalle parti interessate e da Google, non escludendo che possano portare a delle modifiche alle misure proposte.
La decisione finale dovrà essere adottata entro sei mesi dall’apertura della procedura e conterrà le misure vincolanti definitive.
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata alla consultazione pubblica.

