Chi non si è mai ritrovato a sbloccare il telefono dopo qualche ora di riunione o di riposo, solo per scoprire decine o centinaia di messaggi in arrivo da conversazioni diverse?

Ebbene, WhatsApp è al lavoro per trovare una soluzione che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui gli utenti gestiscono questo flusso incessante di testo: la possibilità di generare riepiloghi automatici e privati di tutte le chat non lette, in un’unica operazione. Si può vedere una prima immagine di tale opzione in questo screenshot diffuso da WABetaInfo:

whatsapp riassunti

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Offerta

roborock Qrevo Curv 2 Flow

Offerta + clicca su applica coupon di 50 euro + coupon: TTANDROID5

519€ invece di 899€
-42%

Cosa sta succedendo in WhatsApp

La funzione è emersa nell’ultima versione beta dell’app per iOS, disponibile tramite TestFlight, ed è attualmente in fase di sviluppo anche su Android. Al momento non è ancora accessibile ai tester, ma le tracce del codice lasciano intravedere con chiarezza la direzione intrapresa dal team di WhatsApp.

In sintesi, l’idea di base non sarebbe del tutto nuova: già oggi, in alcuni Paesi, gli utenti possono aprire una singola conversazione e premere un pulsante di riepilogo per ottenere una sintesi dei messaggi scambiati.

Quello che WhatsApp intende fare ora è compiere un passo ulteriore, rendendo possibile ottenere un riepilogo collettivo di più chat non lette senza doverle aprire una per una. Il punto di accesso a questa funzione sarà direttamente nella schermata principale della casella dei messaggi in arrivo.

Il problema che vuole risolvere

Riepilogare una singola conversazione è già di per sé una funzionalità molto comoda, perché evita di scorrere decine di messaggi e consente di cogliere subito i punti essenziali. Ma quando le chat non lette sono cinque, dieci o venti, il processo richiede comunque di aprire ogni finestra separatamente e generare una sintesi distinta per ciascuna. Con l’aumentare del numero di conversazioni, questa operazione diventa macchinosa e lenta, vanificando in parte il beneficio originale.

Il nuovo strumento mira a risolvere proprio questo collo di bottiglia: un solo tocco, e WhatsApp elaborerà un panorama generale di tutte le conversazioni con messaggi in attesa, restituendo all’utente una visione d’insieme immediata.

Privacy garantita: come funziona il Private Processing

Il nodo più delicato di una funzione simile riguarda ovviamente la privacy, perché permettere a un’intelligenza artificiale di leggere i messaggi privati degli utenti è una questione sensibile, e Meta ne sembra consapevole.

Per questo motivo WhatsApp ha sviluppato una tecnologia chiamata Private Processing, pensata proprio per abilitare funzioni AI senza compromettere la riservatezza delle comunicazioni.

Il funzionamento si basa su un sistema di elaborazione riservata che utilizza un ambiente di esecuzione fidato, chiamato TEE (Trusted Execution Environment). In pratica, i messaggi vengono cifrati e inviati attraverso un canale sicuro che nasconde l’identità dell’utente. Per impedire che Meta possa collegare le richieste alle persone che le effettuano, viene impiegata una tecnica avanzata chiamata Oblivious HTTP. L’intelligenza artificiale elabora i dati ma non li conserva: una volta terminato il processo, non rimane alcuna traccia accessibile. Né WhatsApp né Meta possono leggere i messaggi originali né i riepiloghi generati.

La funzione, inoltre, è completamente opzionale: si attiva solo se l’utente la abilita manualmente dalle impostazioni dell’app e decide consapevolmente di usare le funzioni AI.

In aggiunta a ciò, WhatsApp ha confermato che Private Processing è un’architettura sottoposta a verifica indipendente da parte di due società specializzate in sicurezza informatica, NCC Group e Trail of Bits, che hanno confermato che l’implementazione rispetta standard elevati di privacy e protezione dei dati, sia per la funzione di riepilogo messaggi che per altri strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

Quando arriverà e a chi

Ad oggi la funzione è ancora in lavorazione e non ha una data di rilascio definita. Una volta ultimato lo sviluppo, WhatsApp la distribuirà inizialmente a un gruppo selezionato di beta tester, per poi estenderla progressivamente a tutti gli utenti.