A qualche settimana di distanza dai render basati sui CAD di Google Pixel 11 Pro Fold che hanno aperto le danze, la macchina dei leak sui prossimi Pixel di Google sembra essere stata messa ufficialmente in moto.
Dalla ormai consolidata collaborazione tra il leaker OnLeaks e il portale Android Headlines, saltano fuori i render basati sui CAD di Google Pixel 11, lo smartphone che rappresenterà la base della gamma di smartphone che il colosso di Mountain View presenterà nel corso dell’estate 2026.
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Google Pixel 11: eccolo nei render basati sui CAD
Come anticipato in apertura, il solito (e attivissimo) leaker OnLeaks, in collaborazione con il portale Android Headlines (sempre sul pezzo quando si tratta di diffondere in anteprima grosse moli di dati riguardanti smartphone che arriveranno in futuro), ha realizzato i render in alta definizione, basati sui CAD, di Google Pixel 11, il modello base della prossima generazione di smartphone Made by Google.
Dai render (video e foto), che condividiamo di seguito, salta subito all’occhio che lo smartphone mantenga lo stesso design del predecessore Google Pixel 10 (protagonista nell’immagine di copertina), parte di una strategia di consolidamento del family feeeling.
Google conservativa (o quasi) sul fronte del design
Assomigliando a Pixel 10, per forza di cose, Google Pixel 11 assomiglierà anche a Pixel 9, proponendo quindi lo stesso design che Big G ha varato nel 2024 ed è stato affinato nel corso del tempo (ad esempio, nel 2025 siamo passati da un comparto fotografico doppio a un comparto fotografico triplo).
Il modello 2026 dovrebbe presentare le stesse dimensioni del modello 2025, eccezion fatta per uno spessore ridotto di 0,1 mm (152,8 x 72 x 8,5 mm), ma dai render CAD sembra che le cornici attorno al display siano ridotte; ciò potrebbe (purtroppo) essere solo un errore di precisione degli stessi render.
Anche la Camera Bar è diversa, segnando una specie di ritorno al passato: invece di una porzione che riprende la colorazione della scocca, abbiamo un’intera finestra in vetro con sfondo nero; anche in questo caso, però, potrebbe trattarsi di un “errore” dei render CAD.
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Cosa sappiamo finora sullo smartphone?
Esaurite le informazioni che possiamo ottenere osservando i render basati sui CAD, andiamo quindi a provare a stilare una sorta di scheda tecnica “preliminare” per Google Pixel 11.
Lo smartphone, come tutti gli altri flagship attesi nel corso dell’estate, dovrebbe ruotare attorno al SoC Tensor G6, affiancato in questo caso da 12 GB di memoria RAM e da 128/256 GB di spazio di archiviazione. La speranza è che Google, alla stregua di Samsung (con Galaxy S26) e Apple (con iPhone 17), abbandoni il taglio da 128 GB e aggiunga quello da 512 GB.
Sul fronte del display, dovremmo avere ancora una volta un LTPO AMOLED da 6,3 pollici con risoluzione Full HD+. Ciò non va visto come aspetto negativo, dato che il display di Pixel 10 è comunque una buona unità per uno smartphone compatto.
Anche la batteria dovrebbe rimanere simile, forse raggiungendo i 5.000 mAh di capacità. Non sono previsti altri miglioramenti su questo fronte, con la ricarica cablata che dovrebbe rimanere a 30 W e la ricarica wireless che dovrebbe rimanere (magnetica) a 15 W.
Non sappiamo cosa attenderci dal comparto fotografico: considerando lo storico di Google, è lecito attendersi una sorta di continuità anche in questo ambito con il modello 2025. Sembra scontato, invece, che lo smartphone possa godere della certificazione IP68.
Considerando la finestra di lancio delle ultime due generazioni di Pixel, anche Google Pixel 11 (e tutti gli altri modelli della gamma) dovrebbe essere lanciato nel mese di agosto (è ancora troppo presto per sbilanciarsi sul giorno) e debuttare con a bordo le funzionalità di Android 17 QPR1, aggiornamento trimestrale che per gli altri utenti Pixel arriverà nel mese di settembre.
La più brutta sorpresa legata al prossimo base-gamma della serie Pixel potrebbe essere legata al listino prezzi, destinato a salire a causa della crisi delle memorie (ma non solo): non è facile azzardare una cifra precisa ma è molto probabile che assisteremo a rincari rispetto al modello 2025. La speranza, in questo caso, è che Big G riesca a mantenere lo stesso prezzo del predecessore.

