Il mercato dei tracker Bluetooth compatibili con Android è ancora lontano dalla maturità, soprattutto se comparato con l’ecosistema di Apple. Nel settore del robottino verde c’è ancora ampio spazio per nuove proposte e, a quanto pare, Xiaomi sarebbe in procinto di lanciare il proprio smart tag.

Secondo quanto emerso da alcune stringhe di codice scovate all’interno dell’ultima versione di HyperOSXiaomi starebbe lavorando ad un proprio tracker Bluetooth chiamato Xiaomi Tag. Il dispositivo dovrebbe arrivare in due versioni distinte, una dotata di tecnologia Ultra Wideband (UWB) per una localizzazione più precisa a corto raggio e una più economica senza questo supporto.

A bordo ci sarebbe una batteria a bottone CR2032, soluzione spesso adottata per questo tipo di prodotti e che renderebbe la sostituzione semplice e alla portata di tutti. Per il momento Xiaomi Tag dovrebbe essere lanciato esclusivamente nel mercato cinese, ma non è escluso che in seguito possa arrivare anche a livello globale.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Pubblicità-34%roborock Qrevo S Pro
Amazon

roborock Qrevo S Pro

389,99€589,99€

Come funziona lo Xiaomi Tag

Il noto leaker Kacper Skrzypek, che ha condiviso sul suo profilo X le prime indiscrezioni, è riuscito ad analizzare le stringhe di codice per capire come si comporterà lo Xiaomi Tag. Il processo di configurazione sarà estremamente immediato, poiché per collegare il tracker basterà rimuovere l’etichetta che isola la batteria e avvicinare il dispositivo allo smartphone.

Una volta configurato, l’utente potrà visualizzare la posizione dello Xiaomi Tag su una mappa e ricevere avvisi quando l’oggetto a cui è collegato viene dimenticato o si allontana oltre una certa soglia. Un aspetto interessante riguarda la gestione delle notifiche di sicurezza: gli utenti nelle vicinanze potranno infatti “autorizzare” la presenza del tag quando viaggiano insieme al proprietario, evitando così gli avvisi di tracker sconosciuto che spesso compaiono quando un dispositivo di questo tipo segue una persona senza che lo sappia.

Se tutte queste indiscrezioni venissero confermate, Xiaomi potrebbe dare un’enorme spinta nell’adozione dei tracker nell’ecosistema Android. Se dovesse attuare la solita politica dei prezzi aggressivi, abbinata ad un’integrazione profonda con la rete Find Hub di Google, potrebbe convincere molti utenti ancora incerti a dotarsi di questo tipo di accessori.

Una diffusione più capillare di tracker economici e affidabili contribuirebbe a rendere la rete di tracciamento di Android più efficiente, poiché ogni dispositivo connesso andrebbe ad alimentare la copertura complessiva, andando a colmare il divario con l’ecosistema di Apple. Al momento possiamo soltanto aspettare l’annuncio ufficiale di Xiaomi, che potrebbe arrivare a breve, nella speranza che questo accessorio possa essere presto lanciato anche nel mercato globale.