Samsung vuole dare una nuova vita al suo storico assistente vocale Bixby, a lungo criticato e considerato inferiore rispetto ai concorrenti.

Dopo anni di sviluppo discontinuo e prestazioni altalenanti, infatti, l’azienda sudcoreana ha deciso di non abbandonare il progetto, bensì di potenziarlo attraverso una partnership strategica con Perplexity, uno dei più forti rivali diretti di ChatGPT.

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Che nuova vita avrà l’assistente vocale di Samsung

La mossa di Samsung ricorda da vicino quella di Apple, che ha recentemente integrato ChatGPT all’interno di Siri per migliorarne le capacità. Invece di sviluppare internamente una soluzione basata sull’intelligenza artificiale generativa, Samsung ha infatti scelto di affidarsi a un partner esterno che possa fornire risposte più articolate e contestualizzate.

In questo caso, il partner individuato è Perplexity che, a differenza di altri chatbot, ha un approccio alla ricerca improntato sull’accesso attivo al web e alla combinazione di diversi modelli linguistici per offrire informazioni aggiornate e pertinenti.

L’integrazione è stata inizialmente anticipata da alcuni leaker il mese scorso, ma solo di recente ha cominciato a prendere una forma concreta. Secondo quanto emerso da uno screenshot condiviso dall’utente @achultra su X e ripreso da SammyGuru, per esempio, Bixby starebbe già iniziando a fornire alcune risposte alimentate proprio da Perplexity. L’esempio mostrato riguarda consigli pratici basati sulle condizioni meteorologiche reali, dimostrando come l’assistente sia ora in grado di accedere a dati in tempo reale e di elaborare risposte più sofisticate rispetto al passato.

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Il lancio graduale avverrà con One UI 8.5

La novità sta facendo la sua comparsa nella versione beta di One UI 8.5, l’interfaccia personalizzata di Samsung basata su Android, rilasciata all’inizio di dicembre. Sebbene la funzionalità fosse menzionata nelle note di aggiornamento, inizialmente non sembrava operativa per tutti gli utenti. È stato solamente grazie alle segnalazioni di alcuni beta tester che è emerso che l’integrazione con Perplexity sta effettivamente funzionando, sebbene probabilmente in fase di test limitato.

bixby perplexity

Cogliamo anche l’occasione per rammentare come l’implementazione di Perplexity in Bixby non sia certo una novità assoluta nel mondo Samsung, con l’azienda asiatica che aveva già integrato questa tecnologia in altri dispositivi smart home, come i frigoriferi connessi dotati di touchscreen. Per quanto riguarda smartphone e tablet, invece, Samsung offre agli utenti statunitensi un accesso gratuito di dodici mesi a Perplexity, anche se fino a questo momento l’utilizzo era limitato all’app dedicata del chatbot, senza integrazione diretta con l’assistente vocale di sistema.

Perché su Samsung Bixby potrebbe convenire rispetto a Gemini

Anche se è presto per saltare alle conclusioni e nonostante la forte concorrenza di Google con il suo assistente Gemini, Bixby sembra garantire alcuni vantaggi non marginali sui dispositivi Galaxy.

In particolare, l’assistente di Samsung gode di un accesso privilegiato al sistema operativo, permettendo così agli utenti di controllare con la voce le app di sistema e di navigare più nel dettaglio delle impostazioni del dispositivo. Un’integrazione nativa che offre un livello di controllo che assistenti di terze parti, come Gemini, non possono eguagliare completamente.