Dopo la clamorosa figuraccia rimediata da Xiaomi Mi 5, che non è stato in gradi di sopravvivere al bend test, un nuovo smartphone Xiaomi si sottopone ai test di resistenza di Jerry Rig. Non si tratta delle prove estreme alle quali assistiamo spesso quanto piuttosto di normali test di usura che culminano nel test di piegatura.

Parliamo di Xiaomi Redmi Note 3, uno degli smartphone più interessanti della propria categoria che recentemente ha ricevuto il supporto ufficiale da parte di Cyanogenmod. Lo smartphone cinese dimostra una resistenza ai graffi nella media, così come quella al fuoco sul display.

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Dove però Xiaomi Redmi Note 3 dimostra le proprie carenze è nel bend test, dove i problemi strutturali hanno portato alla rottura del display. La cover posteriore presenta parecchi inserti plastici che contribuiscono a indebolire la struttura che si piega nella zona del carrellino della SIM. Potete gustarvi l’intero filmato con il test a fine articolo.

In Cina intanto Lei Jun, CEO di Xiaomi, ha presentato ufficialmente Xiaomi Mi Pay, il sistema di pagamento che andrà ad affiancarsi alle soluzioni della concorrenza come Samsung Pay, Apple Pay e Android Pay. La soluzione di Xiaomi si appoggia all’NFC ed è quindi attualmente compatibile solamente con Xiaomi Mi 5, l’unico smartphone Xiaomi dotato di questa tipologia di connettività.

Attualmente sono sette le banche cinesi che partecipano al circuito di pagamenti con altre cinque che dovrebbero entrare nei prossimi mesi. A questo punto appare scontato che Xiaomi Mi Note 2, il prossimo flagship del produttore cinese, sarà dotato di connettività NFC per poter utilizzare il sistema Xiaomi Mi Pay.