Recensione Teclast T50 – Dopo un periodo di forte flessione il mercato dei tablet ha ripreso vita, complice anche la pandemia che ha costretto molti studenti a collegarsi da casa. Anche la crescita dei servizi di streaming ha contribuito ad aumentare le vendite, in particolare nella fascia medio bassa, visto che non servono prestazioni straordinarie per navigare e guardare le proprie serie TV preferite.
Teclast T50, il tablet che sto utilizzando da qualche settimana, appartiene proprio a questa fascia di prezzo, abbinando uno schermo decisamente interessante a un processore che, pur non essendo un fulmine di guerra, riesce a difendersi. Vediamo allora come va, quali sono i suoi campi di utilizzo e perché al giusto prezzo va sicuramente preso in considerazione.

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Design e scheda tecnica
Partiamo subito dallo schermo, il pezzo forte di questo tablet. È un pannello IPS prodotto da BOE, con una diagonale di 11 pollici e una risoluzione 2K (2000 x 1200 pixel), che utilizza la tecnologia TDDI, integrando quindi la superficie touch nel pannello, per ridurre lo spessore e migliorare la responsività dello schermo. Sono inoltre presenti le ottimizzazioni T-Colour 2.0 che consentono di avere immagini sature e ben bilanciate, con una resa molto gradevole.

La scocca è realizzata in alluminio, una scelta decisamente positiva che, insieme ai bordi piatti conferisce un aspetto decisamente premium al dispositivo. Sono presenti quattro speaker, due nella parte superiore e due in quella inferiore, anche se la qualità non è eccellente. È comunque più che sufficiente per gustarsi qualche gioco o per vedere qualche video su YouTube. Manca una porta da 3,5 m per le cuffie ma grazie al Bluetooth 5.0 potete collegare un paio di cuffie per una esperienza di visione e ascolto di ottima qualità.
Il cuore del tablet è un chipset Unisoc Tiger T616, affiancato da 8 GB di RAM LPDR4 e 128 GB di memoria UFS 2.1. Delle prestazioni vi parlo tra poco, ma nel complesso si comporta in maniera soddisfacente. Va segnalato il supporto alle reti 4G, con uno slot in grado di accettare due nano SIM, con il secondo slot condiviso con quello per la microSD.
Troviamo inoltre il WiFi 802.11 ac e il GPS/GLONASS/BDS e Galileo, oltre a una porta USB Type-C per la ricarica della batteria con tecnologia a 18 watt.



Prestazioni
Il chipset non è certamente tra i più performanti sul mercato, quindi risulterà difficile utilizzarlo per giocare, a meno di non accontentarsi di ridurre i dettagli per mantenere una giocabilità dignitosa, Questo non significa che non possa essere utilizzato con giochi più “tranquilli”, visto che la CPU riesce a gestire il carico in maniera adeguata.
Nell’uso di tutti i giorni si nota qualche incertezza solo con numerose applicazioni aperte, ma nel complesso l’esperienza d’uso è buona. La navigazione web non è impeccabile, con qualche rallentamento nei siti più pesanti, ma anche in questo caso è una cosa che non dà troppo fastidio. Da segnalare la presenza della certificazione Widevine L1, che consente quindi di fruire di contenuti multimediali in alta risoluzione.

Ho provato a guardare qualche serie TV su Netflix, Disney+, film su Prime Video e NOW e il risultato è stato decisamente apprezzabile, anche nei film più movimentati. Non ci sono scatti o problemi di sorta, e anche la rete WiFi regge sempre bene il carico. Qualche problema invece con la connessine 4G, che risulta stabile ma non velocissima: mi è capitato qualche sporadico episodio di buffering, molto limitato comunque.
La fotocamera posteriore da 20 megapixel non brilla per prestazioni, anche se garantisce foto accettabili con una buona luce. In video chiamata, situazione più consona a un tablet, i risultati sono buoni, anche in questo caso senza particolari picchi di qualità.
Un tablet quindi che si difende bene in ogni situazione, con prestazioni che a mio avviso sono più che adeguate in virtù del prezzo a cui viene proposto. Ideale quindi per leggere qualche rivista o fumetto, giochi non particolarmente complessi, video e musica, ma anche per la fruizione web. Se avete un ragazzo che va alle medie o frequenta i primi anni delle superiori, è indubbiamente una soluzione valida.

Software e autonomia
Il sistema operativo utilizzato su Teclast T50 è Android 12, senza personalizzazioni che possano appesantirlo. Niente bloatware quindi, solo un registratore di suoni che può registrare le telefonate all’occorrenza. Le patch di sicurezza sono ferme a qualche mese fa, anche dopo aver ricevuto un aggiornamento software, e difficilmente arriverà un aggiornamento ad Android 13.
Nel complesso comunque il software non ha particolari lag, non ho notato problemi di traduzione e nel complesso l’esperienza d’uso è godibile. La batteria da 7.500 mAh è una garanzia per quanto riguarda l’autonomia, visto che permette di superare senza particolari problemi le 8 ore di schermo acceso. Guardando video e serie TV si possono sfiorare anche le 10 ore, a patto di non esagerare con la luminosità, che viene gestita in maniera soddisfacente.
Ovviamente la connessione 4G va a incidere su questi numeri, in questo caso si può comunque arrivar a sei ore di schermo, niente male anche per chi viaggia molto. In stand-by i consumi scendo decisamente, tanto che mi è capitato di non utilizzare il tablet nel weekend e di trovare la batteria scesa del 5% in oltre 48 ore, un risultato davvero sorprendente.
In conclusione
Teclast T50 è un tablet che convince in relazione al prezzo a cui viene proposto, soprattutto se riuscite a portarvelo a casa attorno ai 200 euro, prezzo a cui è proposto su Amazon al momento in cui questa recensione va online. Se cercate un tablet per l’intrattenimento e per un classico utilizzo quotidiano (social, web, lettura documenti), difficilmente troverete di meglio a questo prezzo e con queste caratteristiche.
Attualmente potete acquistare Teclast T50 su Amazon a 199,98 euro
