Si sente ormai parlare abbastanza spesso dei Chromebook, ma questi non sono l’unica incarnazione di Chrome OS. Il sistema operativo sviluppato da Google, infatti, funziona anche egregiamente sui desktop e lo dimostrano le Chromebox, micro-computer comodissimi per accedere ad Internet velocemente e semplicemente.

Acer produce Chromebook, ma anche Chromebox – e Chromebox CXI, il modello che abbiamo provato, ci ha stupito per reattività e capacità di rispondere alle esigenze dell’utente medio.

Video recensione

Hardware

Il design di Acer Chromebox CXI è molto classico e compatto e ricorda i micro-PC con processori Atom che siamo abituati a vedere da ormai quasi un decennio. Abbiamo una forma vagamente trapezoidale in plastica nera opaca con i lati che presentano un motivo che ricorda da vicino la fibra di carbonio.

Sul lato frontale è presente, dall’alto verso il basso: il tasto di accensione e spegnimento con LED di colore blu, lo slot per le schede SD e due porte USB 3.0. Sul retro, invece, abbiamo le feritoie per l’uscita dell’aria calda, il foro per i dispositivi di sicurezza Kensington, l’uscita per l’audio, le porte DisplayPort e HDMI, ulteriori due porte USB 3.0 (che portano il totale a quattro), la porta Ethernet e il connettore dell’alimentazione.

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All’interno troviamo un processore Intel Core i3-4030U con GPU integrata Intel HD 4400, accompagnato da 2 o 4GB di RAM (sono presenti due slot e la RAM è sostituibile), da 16GB di SSD (di tipo mSATA, anch’esso sostituibile) e da un modulo WiFi 802.11 b/g/n. Disassemblare la Chromebox è piuttosto semplice a patto di tenere traccia della posizione delle numerose viti (12!) che bisogna rimuovere per accedere all’interno del dispositivo, protetto da una gabbia metallica che assicura una certa resistenza. La scheda che ospita il lettore di schede SD pare ospitare anche due connettori (uno per lato) per ulteriori SSD per aumentare la memoria senza sostituire il disco principale.

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Le prestazioni offerte sono decisamente elevate e compatibilmente con il tipo di dispositivo: Chrome OS è velocissimo e impiega circa 5 secondi per avviarsi, mentre il sistema operativo risulta sempre fluido e veloce in tutte le occasioni. Anche con giochi come From Dust, decisamente pesanti dal punto di vista grafico, le prestazioni sono accettabili e la ventola rimane sempre all’interno di soglie di rumorosità accettabile.

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Acer Chromebox CXI è sempre molto silenzioso, anche con giochi dalla grafica relativamente complessa. La ventola si fa sentire molto poco e posizionando il micro-computer dietro uno schermo diventa pressoché inudibile anche quando il processore è sotto sforzo.

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Software

La forza e il limite al tempo stesso dei prodotti con Chrome OS è proprio Chrome OS stesso. Il sistema operativo orientato al cloud di Google, infatti, è ottimo per navigare in Internet ed accedere a servizi online (a patto di usare quasi solo i servizi Google, però), ma poco di più. Senza una connessione, Chromebox e Chromebook sono utili a poco e risultano comunque molto limitati nelle possibilità di utilizzo.

Le applicazioni disponibili non sono moltissime, se paragoniamo il parco software con quello degli altri sistemi (Linux incluso!), e spesso sono disponibili solo come pagine Web o poco più, senza la possibilità di utilizzarle anche offline.

Con questo, però, non si vuol dire che Chrome OS non sia un buon sistema operativo: è leggero, fluido, si avvia in cinque secondi netti e si spegne in due, è estremamente intuitivo e facile da usare. La pecca è però di tipo strutturale, fino a che Google non deciderà di rendere obbligatoria la versione offline delle applicazioni. Per ora non è che un sistema buono solo per chi deve accedere a dati online, navigare sul web, leggere le email e utilizzare suite di produttività personale (che sono comunque più limitate degli equivalenti per gli altri sistemi).

Un aspetto sicuramente interessante è che è possibile installare una distribuzione Linux sostituendo o accanto a Chrome OS per portare avanti tutte quelle operazioni che non è possibile o è difficile compiere su Chrome OS. Il difetto di questo approccio è che è necessario attivare la Developer Mode (sbloccare il bootloader) e questo fa sì che il boot rallenti drasticamente, perché il sistema impone una pausa di 30 secondi tra l’avvio della macchina e l’avvio del sistema operativo.

In conclusione

Acer Chromebox CXI è un ottimo prodotto dal punto di vista hardware, ma ha più di qualche pecca dal punto di vista software. Nonostante velocità e fluidità siano ai massimi livelli, infatti, Chrome OS non è ancora pronto per sostituire i computer con altri sistemi operativi e, nella sua forma attuale, è destinato a rimanere un prodotto di nicchia.

Resta comunque il fatto che chi volesse acquistare una Chromebox si troverebbe con un computer veloce, piccolissimo e molto silenzioso: l’ideale per navigare su Internet dalla televisione, ad esempio, ma non solo.

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VOTI

Hardware 7.5
Materiali 7
Software 7
Qualità/Prezzo 8
Esperienza utente 7
Voto Finale

7.1