Uno dei problemi tradizionali e più conosciuti degli smartphone pieghevoli è quella fastidiosa piega visibile al centro del display, inevitabile conseguenza della flessione ripetuta del pannello. Samsung sembra aver trovato una risposta a questa critica ricorrente, e la soluzione passa per una scelta che a prima vista potrebbe sembrare quasi controintuitiva: un vetro più spesso.
Secondo quanto emerge da un report pubblicato in Corea del Sud, infatti, il Samsung Galaxy Z Fold8, il modello nella variante wide (quello con lo schermo più ampio) utilizzerà un vetro UTG (Ultra Thin Glass) da 60 micrometri, con uno spessore superiore del 30% rispetto ai 45 micrometri che caratterizzeranno invece il Galaxy Z Fold8 Ultra, il modello di punta della gamma.
La progressione è interessante anche in prospettiva storica, considerato che il Galaxy Z Fold6 montava un UTG da circa 30 micrometri e che in pochi anni lo spessore è praticamente raddoppiato, portandoci a domandare fino a che punto abbia ancora senso chiamarlo ultra sottile.
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La piega è minore, ma c’è un compromesso
Incrementare lo spessore del vetro porta con sé numerosi benefici. Per esempio, un vetro più robusto è in grado di resistere meglio alle deformazioni cicliche imposte dall’apertura e dalla chiusura del telefono, riducendo così la formazione della piega sul pannello AMOLED flessibile sottostante. In altre parole, il Fold8 standard potrebbe risultare visivamente più pulito del Fold8 Ultra, nonostante quest’ultimo porti nel nome il marchio di eccellenza della linea.
C’è però un compromesso che deve essere tenuto in considerazione. Un vetro più spesso è anche più rigido, e proprio per questo motivo aumenta il rischio di rottura nel momento in cui viene piegato.
Insomma, l’equilibrio che ne deriva è piuttosto delicato: guadagnare in estetica e resistenza agli urti significa accettare una maggiore vulnerabilità nella fase di flessione, che è ovviamente quella più critica per un dispositivo di questo tipo. Se la scommessa dovesse rivelarsi vincente, però, Samsung potrebbe adottare questa soluzione su entrambi i modelli della serie già a partire dal prossimo anno.
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Il confronto con la concorrenza cinese
Tutto ciò premesso, ci sembra chiaro che il vero banco di prova sarà il confronto con quanto già realizzato da HONOR e OPPO. Il Find N6 di OPPO, in particolare, ha saputo rendere la piega quasi impercettibile grazie a uno strato anti-riflesso applicato sulla superficie esterna del display. Il risultato è che la piega rimane, ma la luce non la evidenzia come avviene sui materiali plastici tradizionali, che invece sono naturalmente molto riflessivi. Una soluzione elegante, che molti considerano ormai uno standard che tutti i produttori di pieghevoli dovrebbero adottare.
Ricordiamo che la risposta definitiva su come il Galaxy Z Fold8 si posizionerà rispetto a questi concorrenti arriverà solo il mese prossimo, quando Samsung presenterà ufficialmente il dispositivo e sarà possibile valutarne le prestazioni reali sul campo.

