La sicurezza rappresenta un aspetto fondamentale nel settore mobile e uno dei modi per proteggere i propri dati è rappresentato dall’utilizzo di applicazioni costantemente aggiornate e scaricate da fonti affidabili, in particolare il Google Play Store.

Al fine di rendere il sistema ancora più sicuro ed evitare che un malintenzionato con accesso alle chiavi di firma possa comunque causare danni, il team di sviluppatori di Google ha studiato una soluzione che dovrebbe garantire un notevole miglioramento e ha annunciato l’estensione su Android di Binary Transparency.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Come Google prova a migliorare la sicurezza

Il colosso di Mountain View ha introdotto Binary Transparency qualche anno fa per le immagini del firmware dei dispositivi della gamma Pixel, creando un registro pubblico delle versioni ufficiali del firmware: in pratica, grazie a questo sistema il device ha la possibilità di verificare non solo la firma digitale del firmware all’avvio ma anche che venga usata una versione ritenuta ufficiale da Google.

Adesso il colosso statunitense ha deciso di aggiungere due ulteriori livelli di sicurezza, ossia la Binary Transparency per le singole app di Google (inclusi i Google Play Services) e per i moduli Android Mainline.

Le applicazioni Android di Google rilasciate a partire da maggio 2026 avranno una voce crittografica corrispondente che ne confermerà l’autenticità, consentendo a chiunque di verificare che il software sul proprio dispositivo Android sia una versione di produzione autorizzata dal colosso di Mountain View e non sia stato modificato da un malintenzionato.

A dire di Google, questo sistema è stato progettato in modo che nessuna parte, nemmeno la stessa azienda statunitense, possa modificare il software che viene autorizzato per il rilascio senza creare una registrazione pubblica e ciò significa che, se non è presente nel registro, l’azienda non lo ha rilasciato come software di produzione.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al post pubblicato da Google sul suo blog.