OpenAI ha annunciato due novità per ChatGPT che ampliano le capacità del chatbot in direzioni piuttosto diverse, ma molto interessanti: da un lato, un sistema di visualizzazioni dinamiche pensato per chi studia matematica e scienze; dall’altro, l’integrazione con Shazam, il celebre servizio per il riconoscimento musicale.
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Capire la fisica con un grafico interattivo
Cominciamo con la prima novità, che riguarda il modo in cui ChatGPT risponde alle domande su concetti scientifici e matematici. Invece di limitarsi a spiegare un’equazione a parole, ora il chatbot è in grado di generare rappresentazioni visive e interattive che permettono all’utente di manipolare direttamente le variabili in gioco, osservando in tempo reale come cambiano i risultati.

Il teorema di Pitagora, la legge di Coulomb, le equazioni ottiche delle lenti sono solo una parte degli oltre settanta argomenti citati dal comunicato di OpenAI e già supportati al lancio. La società ha poi precisato che il catalogo crescerà nel tempo, con l’aggiunta progressiva di nuove materie e nuovi concetti.
La funzione è disponibile per tutti gli utenti di ChatGPT, indipendentemente dal piano sottoscritto. Secondo OpenAI, il pubblico che ne trarrà maggior beneficio è quello degli studenti delle scuole superiori e dell’università, ovvero chi si confronta quotidianamente con formule, costanti e dimostrazioni.
La novità si inserisce in un percorso già avviato la scorsa estate, quando OpenAI aveva introdotto la cosiddetta Study Mode: una modalità pensata per guidare lo studente verso la risposta corretta attraverso domande e suggerimenti, invece di fornire direttamente la soluzione. Una scelta che sembra essere nata dalla consapevolezza che moltissimi giovani usano i chatbot per fare i compiti, spesso in modo passivo.
Le visualizzazioni interattive sono dunque un’evoluzione coerente con quella filosofia: il chatbot non solo fornisce una risposta, ma stimola la comprensione.
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Shazam entra in chat: identificare una canzone senza uscire dall’app
La seconda innovazione della giornata è di tutt’altro genere, ma è comunque un altro tassello del mosaico che il brand sta costruendo con il desiderio di rendere ChatGPT un punto di accesso centrale per più servizi. OpenAI ha infatti avviato il rilascio globale dell’integrazione con Shazam, l’app per il riconoscimento dei brani musicali.

Per attivare la funzione è necessario collegare il proprio account Shazam a ChatGPT dalla sezione dedicata alle app. Una volta fatto, è possibile richiamare il servizio direttamente in chat usando frasi come Shazam, cos’è questa canzone? o Shazam, di che brano si tratta?. A quel punto apparirà un pannello interattivo che avvierà l’ascolto e, dopo pochi secondi, mostrerà il titolo del brano, il nome dell’artista e la copertina dell’album, con la possibilità di salvare la canzone direttamente nella propria libreria di Shazam.
Un ultimo dettaglio non trascurabile è il fatto che l’integrazione funziona anche su dispositivi che non hanno Shazam installato, rendendola particolarmente comoda per chi ha lo smartphone pieno e non vuole scaricare ulteriori applicazioni, oppure per chi accede a ChatGPT dal browser su desktop. Il servizio è disponibile da oggi su iOS, Android e web.

