Spotify sta lavorando a due novità significative che potrebbero cambiare l’esperienza d’uso della piattaforma. Da un lato il possibile ritorno degli username personalizzabili, popolare funzione inspiegabilmente eliminate nel 2018. Dall’altro l’app starebbe accogliendo una modifica all’interfaccia che porta i testi delle canzoni direttamente nella schermata di riproduzione principale. Scopriamone i dettagli.

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A grande richiesta ritornano gli username modificabili

Dal 2018 tutti i nuovi account Spotify ricevono username generati automaticamente, quelle stringhe alfanumeriche incomprensibili che nessuno riesce mai a ricordare. Prima di quella data, però, i più esperti di voi ricorderanno che gli utenti potevano scegliere il proprio username durante la registrazione, ma una volta impostato diventava permanente e non modificabile.

Ora le cose potrebbero cambiare. Nella versione 9.1.20.1132 dell’app Spotify per Android sono state individuate nuove stringhe di codice che suggeriscono chiaramente la possibilità di modificare gli username. Tra queste compaiono riferimenti come “Edit username” e una descrizione interna che parla esplicitamente di una pagina per modificare il proprio social handle.

La scelta delle parole è significativa. Spotify non sta semplicemente riordinando le etichette dell’interfaccia: sta inquadrando gli username come social handle, un termine tipico dei profili sui social media tradizionali, non delle app per la musica.

Negli ultimi anni Spotify ha introdotto funzionalità sempre più social come Jam per ascoltare musica insieme, Blend per creare playlist condivise, playlist collaborative e da poco anche i messaggi in-app, ampliati di recente con il supporto alle chat di gruppo. Con tutte queste funzionalità, trovare altri utenti sulla piattaforma resta però macchinoso. Ebbene, è innegabile che gli username leggibili e personalizzabili sarebbero un tassello fondamentale per risolvere il problema.

I testi delle canzoni fanno la loro comparsa nella schermata Now Playing

L’altra novità riguarda la visualizzazione dei testi sincronizzati. Diversi utenti su Reddit hanno notato che i lyrics ora compaiono direttamente nella schermata Now Playing, una riga alla volta, sincronizzati con la riproduzione del brano.

Si tratta di un’aggiunta rispetto al pannello Lyrics preview già esistente, dove è possibile vedere più righe del testo contemporaneamente. Chi preferisce la visualizzazione classica può disattivare i testi sulla schermata principale tramite l’opzione nel menu a tre puntini.

C’è anche un motivo per preferire il pannello Lyrics preview: nella versione beta dell’app per Android è in test la possibilità di ridimensionare il testo dei lyrics, funzionalità che potrebbe arrivare nella versione stabile più avanti.

La visualizzazione dei testi nella schermata Now Playing è un cambiamento lato server, quindi non dipende dall’aggiornamento dell’app. Gli utenti dovranno aspettare che Spotify attivi la funzionalità sul proprio account, anche se è comunque consigliabile mantenere l’app aggiornata all’ultima versione.

Spotify ha avuto un inizio 2026 piuttosto movimentato. Oltre all’inevitabile aumento dei prezzi, la piattaforma ha introdotto le Prompted Playlists e sta lavorando su altre funzionalità come Page Match per gli audiolibri. Il ritorno degli username personalizzabili e la nuova gestione dei testi si inseriscono in una strategia più ampia di trasformazione della piattaforma, sempre più orientata verso funzionalità social e un’esperienza d’uso più ricca che, quantomeno, possa giusitificare gli aumenti agli occhi degli utenti.

Come scaricare o aggiornare l’app di Spotify

L’app di Spotify è disponibile gratuitamente per i dispositivi Android e può essere scaricata o aggiornata tramite il Google Play Store: per farlo, è sufficiente raggiungere la pagina dell’app (tramite un tap sul badge sottostante) e poi selezionare “Installa” “Aggiorna”.

Per ascoltare la musica in streaming è necessario un account ma il servizio può essere sfruttato sia in forma gratuita (prevede vincoli, limiti e pubblicità) che in abbonamento (su più livelli, con prezzi che salgono fino a 20,99 euro al mese per l’account “Family”).