Con l’ultimo aggiornamento di OxygenOS, OnePlus ha deciso di fare un passo importante verso una gestione energetica più efficiente. La funzione di ricarica bypass, finora riservata principalmente alla modalità Gaming, viene ora estesa a un numero sempre maggiore di dispositivi e scenari d’uso quotidiano. Il risultato? Meno surriscaldamento e una batteria che mantiene meglio le sue prestazioni nel tempo.

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Cos’è la ricarica bypass e perché è utile

Normalmente, quando colleghiamo il telefono al caricatore, l’energia passa prima alla batteria e da lì alimenta il sistema. Questo processo genera calore e, nel lungo periodo, può contribuire a ridurre la durata della batteria. La ricarica bypass di OnePlus, invece, ribalta il meccanismo: durante le fasi di utilizzo intenso, lo smartphone può alimentarsi direttamente dalla rete elettrica, senza passare dalla batteria.

In pratica, se stai guardando un video in 4K, usando Android Auto per un lungo tragitto o modificando clip video pesanti, il telefono attinge energia direttamente dal caricatore. Così si riduce la temperatura interna e si preservano i cicli di ricarica della batteria.

Un aggiornamento che arriva a più dispositivi

Dopo il debutto ufficiale su OnePlus 13, la ricarica bypass si sta estendendo ad altri modelli grazie al nuovo aggiornamento di sistema. I primi a riceverla sono OnePlus 13ROnePlus 13sOnePlus 12 e perfino il OnePlus Pad Go 2. È la conferma che l’azienda vuole integrare questa tecnologia in modo più profondo nella sua gamma di prodotti, non come semplice funzione accessoria per i gamer, ma come strumento di uso quotidiano.

OnePlus Pad Go 2

L’aggiornamento è in fase di distribuzione graduale a livello globale, con rollout già avviati in India, Europa e Nord America. A seconda del modello e del mercato, l’arrivo della nuova versione di OxygenOS potrebbe richiedere ancora qualche settimana.

Non solo gaming: ora anche nella vita quotidiana

La vera novità è che la funzione bypass non è più confinata alla modalità di gioco. OnePlus ha deciso di sbloccarla per molteplici attività, rendendola utile anche a chi usa lo smartphone collegato alla corrente per lavoro o intrattenimento.

Significa che durante una videochiamata su Google Meet, una sessione di editing su Lightroom Mobile o lo streaming di un film su Netflix, il dispositivo potrà gestire meglio la temperatura interna ed evitare di stressare la batteria con continue micro-ricariche. Si tratta di un passo rilevante verso una efficienza energetica più intelligente, un tema che sta diventando sempre più importante con l’aumento delle prestazioni e delle potenze di ricarica.

Le altre novità dell’aggiornamento OxygenOS

Il rollout non si limita alla ricarica bypass. OnePlus ha inserito anche la patch di sicurezza di gennaio 2026 e alcune migliorie mirate a rendere l’esperienza d’uso più fluida.

  • Gli utenti di OnePlus 13s possono ora modificare foto da 50 MP in piena risoluzione direttamente dall’app Galleria, una possibilità prima riservata a software di terze parti.
  • Alcuni modelli ricevono una nuova organizzazione del drawer delle app, con categorie specifiche come Office e Finance per semplificare la ricerca.
  • Sono stati ottimizzati anche diversi processi in background per migliorare la stabilità e la gestione termica durante l’utilizzo intenso.

Questi interventi confermano l’intenzione di OnePlus di affinare progressivamente OxygenOS in direzione di una piattaforma più coerente, fluida e attenta ai consumi.

OnePlus Pad Go 2

Una strategia che guarda alla longevità

La scelta di OnePlus di ampliare il supporto alla ricarica bypass rientra in una strategia più ampia di sostenibilità tecnologica. Con specifiche sempre più spinte e batterie di grande capacità, la gestione termica e la preservazione dell’autonomia reale sono diventate sfide cruciali.

Funzionalità come questa non solo migliorano il comfort d’uso (niente più telefoni bollenti durante le sessioni lunghe), ma aiutano a mantenere la salute della batteria nel tempo. È una soluzione che potrebbe diventare standard su tutta la linea OnePlus nei prossimi mesi — e, chissà, magari anche un trend seguito da altri produttori Android.

Per ora, il consiglio è di controllare la disponibilità dell’aggiornamento tramite il menu Impostazioni > Info sul telefono > Aggiornamenti di sistema. Se il pacchetto è già arrivato, vale la pena provarlo: potresti notare subito una differenza in termini di temperatura e stabilità durante l’uso intensivo con il telefono collegato alla presa.