Samsung si prepara a rivoluzionare l’esperienza del suo servizio dedicato alla salute e al benessere dei propri utenti; dopo anni in cui Samsung Health è rimasta una delle piattaforme di monitoraggio della salute più complete e gratuite sul mercato, l’azienda sudcoreana sta ora valutando l’introduzione di piani in abbonamento per accedere alle funzioni più avanzate.
Una mossa che, se confermata, porterebbe il servizio su binari simili a quelli già percorsi da Fitbit Premium e Garmin Connect Plus, dove funzionalità più approfondite e analisi dettagliate sono riservate agli utenti paganti. Una decisione comprensibile vista la direzione in cui sta andando il mercato di questo servizi ma che sicuramente non potrà che generare del malcontento tra gli utenti più fedeli.
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Un cambio di rotta (quasi) inevitabile: Samsung Health potrebbe introdurre piani in abbonamento
Le prime indiscrezioni sono arrivate direttamente da un’intervista concessa a CNET da Dr. Hon Pak, vicepresidente senior e responsabile del team Digital Health di Samsung. Secondo quanto emerso, la casa di Seoul starebbe esplorando modelli di abbonamento premium per l’accesso a dati più sofisticati sulla salute e le prestazioni fisiche.
Nulla di ancora definitivo, ma abbastanza per aprire un dibattito tra gli utenti affezionati all’universo Galaxy.
Samsung Health ha finora offerto gratuitamente tutte le sue funzionalità, dal monitoraggio del sonno al conteggio dei passi, passando per la frequenza cardiaca, il ciclo mestruale e l’analisi dello stress; ma il panorama di questi servizi è cambiato: la concorrenza si è fatta più agguerrita e le tecnologie sempre più complesse.
La notizia dell’eventuale introduzione di piani a pagamento arriva in parallelo con l’annuncio della One UI 8 Watch, la nuova interfaccia software per i dispositivi indossabili Galaxy.
Tra le principali novità ci sono quattro nuove funzionalità dedicate alla salute di cui vi abbiamo parlato su queste pagine come l’Indice Antiossidante (Antioxidant Index), la “guida” al sonno (Bedtime Guidance), il Running Coach e il Vascular Load, ovvero un indicatore del carico cardiovascolare.
Tuttavia, l’accessibilità di queste funzioni non sarà omogenea. Alcune di esse, come Antioxidant Index e Vascular Load, saranno esclusive del nuovo Galaxy Watch Ultra, mentre per Running Coach sarà necessario almeno un Galaxy Watch 7.
Un altro indizio importante sul futuro dell’app arriva dal modo in cui Samsung sta lanciando queste nuove opzioni: le ha classificate come “funzioni Labs”, ovvero sperimentali e in fase di test, disponibili in anteprima prima del rilascio stabile.
La nota dolente è che la possibilità di accedere a queste funzioni richiede hardware di nuova generazione, come i nuovi sensori BioActive dotati di LED in grado di misurare lunghezze d’onda multiple (fino a quattro), pensati per individuare parametri complessi come il livello di beta-carotene nel sangue (cruciale nel parametro Indice Antiossidanti) o lo stress cardiovascolare accumulato.
Il futuro modello a pagamento potrebbe quindi giocare su più livelli di accesso, ad esempio gli utenti in possesso dei dispositivi più recenti, come il Galaxy Watch Ultra o il prossimo Galaxy Ring, potrebbero ricevere l’accesso gratuito alle funzioni più avanzate per un periodo limitato, come già accade con Fitbit Premium incluso, per un periodo limitato, con l’acquisto di un Pixel Watch o determinati dispositivi Fitbit.
Gli utenti con dispositivi più datati, invece, potrebbero dover sottoscrivere un piano di abbonamento per sbloccare le stesse funzionalità.
Presunti prezzi e disponibilità
Al momento, né Dr. Hon Pak né altri dirigenti Samsung hanno confermato una timeline precisa o un listino prezzi né rilasciato dichiarazioni in merito al programma in abbonamento.
Nonostante questo, è facile ipotizzare che l’azienda potrebbe seguire la strada dei competitor: potremmo aspettarci un abbonamento mensile tra i 5 e i 10 euro, con sconti per piani annuali.
Un rollout graduale sembra l’ipotesi più plausibile, partendo dal mercato statunitense e coreano per poi estendersi in Europa e altri paesi.
Le reazioni degli utenti non si sono fatte attendere. Da un lato c’è chi accoglie positivamente l’idea di avere strumenti più precisi e dati approfonditi, soprattutto se supportati da sensori all’avanguardia e IA. Dall’altro lato, c’è la reazione più prevedibile di chi teme che la frammentazione dell’offerta possa penalizzare gli utenti storici, abituati a un’esperienza gratuita e uniforme su tutti i dispositivi.
Il lancio di uno o più piani in abbonamento di Samsung Health è più una questione di “quando” piuttosto che “se”, pertanto vi terremo aggiornati con eventuali tempistiche e informazioni sui prezzi.