Brutte notizie per WINDTRE arrivano dall’AGCOM, che con delibera n. 237/23/CONS ha ingiunto al popolare operatore telefonico il pagamento di una sanzione amministrativa di 680.000 euro.

A dire dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l’operatore telefonico “ha previsto, nelle condizioni generali di contratto di numerose offerte di telefonia mobile, una modalità di prosecuzione del traffico dati al superamento del plafond disponibile ovvero in caso di esaurimento del credito residuo”.

E questa condotta “si pone in contrasto con la normativa di settore che impone all’operatore l’immediata cessazione del traffico dati in caso di esaurimento del bundle dati o del credito residuo salve diverse indicazioni in forma scritta”.

In particolare, secondo l’AGCOM “il consenso espresso in forma scritta non può essere considerato equivalente all’adesione a una clausola contrattuale prestabilita, ma avrebbe dovuto formare oggetto di separata accettazione”.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Pubblicità-30%HONOR Magic V6, 16GB+512GB
HiHonor
🎟 Fino 5 omaggi + Coupon -700€: AATG700
1.599€2.299€

Nuova sanzione ai danni di WINDTRE

Ecco quanto emerge dalla delibera dell’AGCOM:

Nell’ambito delle attività di vigilanza svolte dalla Direzione nel mese di gennaio 2023, si è appreso che la società Wind Tre S.p.A. (di seguito “Wind Tre”) invia ai propri clienti, pochi giorni prima del rinnovo dell’offerta di rete mobile, il seguente SMS: “Il giorno XX-YY-ZZ la tua offerta si rinnova, verifica il tuo credito residuo dall’App WINDTRE. Ti ricordiamo che al rinnovo, se il credito fosse insufficiente, il traffico incluso nella tua offerta non verrà bloccato per assicurarti continuità nel servizio e sarà reso disponibile in anticipo per 1 giorno solare al costo di 0,99 euro e a 1,99 euro per i successivi 4 giorni. Gli importi non si applicano se hai il servizio Autoricarica attivo”.

L’Autorità ha quindi inviato una dettagliata richiesta di documenti e informazioni alla quale WINDTRE ha risposto, precisando che, per quanto riguarda l’assenza di credito residuo al momento del rinnovo dell’offerta, “l’anticipo del traffico è componente inscindibile del piano tariffario di utenti che lo hanno sottoscritto sin dall’origine in questo modo e che lo hanno nel contratto ormai da molti anni”.

WINDTRE ha anche aggiunto che ogni mese, quattro giorni prima del rinnovo previsto dall’offerta, ogni cliente mobile con piano tariffario prepagato, senza addebito su metodo di pagamento e senza servizio di Autoricarica attivato, riceve un SMS in cui si rammenta il prossimo rinnovo del bundle mensile e l’operatività del servizio di anticipo del traffico dell’offerta in caso di incapienza del credito residuo.

A dire di WINDTRE, la funzionalità descritta rappresenta “una caratteristica insita nel piano del cliente, che quest’ultimo accetta in toto al momento della sottoscrizione. In caso di incapienza temporanea del credito residuo, pertanto, il cliente sa che Wind Tre è tenuta a erogare il servizio per un certo tempo e a un determinato costo e, per tale ragione, se Wind Tre non continuasse a erogare il servizio di traffico dati, l’operatore sarebbe contrattualmente inadempiente verso il proprio cliente”.

Ebbene, a dire dell’AGCOM la condotta di WINDTRE è in violazione della normativa posta a tutela degli utenti e da qui scaturisce l’ingiunzione a pagare la sanzione amministrativa di 680.000 euro. L’operatore ha ora 60 giorni per impugnare il provvedimento innanzi al T.A.R. del Lazio.

Potete trovare la delibera dell’AGCOM seguendo questo link.