Purtroppo spesso ci capita di parlare di malware e altri pericoli vari che mettono a rischio la sicurezza degli utenti Android e dei loro dati e l’ultimo della serie, chiamato GhostTouch, è stato scoperto da un team di ricercatori di NordVPN.

Stando a quanto è possibile apprendere, i criminali informatici possono sbloccare determinati smartphone a distanza, senza la necessità di installare alcun malware particolare.

Il metodo in questione si basa sull’invio di segnali elettromagnetici al dispositivo della vittima, i quali vengono sfruttati per simulare diversi gesti, come lo scorrimento o il tocco.

GostTouch è un nuovo pericolo per gli smartphone

Questo schema è stato scoperto da membri della Zhejiang University (Cina) e della Technical University of Darmstadt (Germania) e può essere sfruttato per sbloccare il telefono e utilizzarlo per accedere a dati sensibili, come password o app bancarie oppure per installare del malware.

C’è da precisare che questo sistema richiede che i malintenzionati siano piuttosto vicini alla vittima anche se questo limite potrebbe essere facilmente superato se si considera che ci sono luoghi pubblici come le biblioteche, i caffè o le sale conferenze, nei quali le persone spesso mettono i loro smartphone a faccia in giù sul tavolo: gli hacker in questi casi potrebbero preparare in anticipo l’attrezzatura necessaria sotto il tavolo, in modo da poter poi lanciare l’attacco a distanza.

Nel caso in cui la connessione dovesse essere stabilita, la distanza tra gli hacker e lo smartphone della vittima sarebbe irrilevante.

Fino a questo momento sono stati individuati nove smartphone vulnerabili al difetto e tra essi vi sono modelli molto popolari, come iPhone SE (2020), Samsung Galaxy S20 FE 5G, Redmi 8 e Nokia 7.2.

Il modo migliore per proteggersi da GhostTouch è assicurarsi che lo smartphone disponga di un meccanismo di sicurezza, che sia un codice PIN, una sequenza di scorrimento o dati biometrici non fa differenza.