BPG, un nuovo formato grafico potrebbe detronizzare JPEG

Il formato JPEG ci accompagna ormai da oltre vent’anni, essendo stato sviluppato tra la fine degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta. Molti sono stati i tentativi di detronizzare quello che si è rivelato come lo standard per le immagini Internet. A dispetto dei nuovi formati dedicati, come PNG, quasi il 70% delle immagini in Internet sono in formato JPEG.

Le cose potrebbero cambiare presto, in un’epoca in cui il traffico dati diventa sempre più intenso ed il risparmio di qualche Kilobyte è sempre ben accetto. Il nuovo formato è stato chiamato BPG, Better Portable Graphics ed è stato ideato dal programmatore francese Fabrice Bellard, già noto per il software di gestione video FFmpeg e per l’emulatore QEMU.

La prerogativa di BNG è quella di riuscire a fornire la stessa qualità di un’immagine in metà dello spazio richiesto dal formato JPEG. L’immagine di copertina mostra a sinistra un’immagine BPG e a destra una JPEG, entrambe delle dimensioni di 5872 byte. Si nota chiaramente come, a parità di dimensioni, l’immagine BPG sia molto più nitida e definita.

Bellard ha deciso di creare il nuovo formato BPG dopo aver letto uno studio di Mozilla che riportava come il formato HEVC (H265) abbia surclassato la concorrenza in termini di qualità e peso. BPG è un formato derivato dalla tecnologia HEVC. Per il momento è necessario inserire del codice Javascript nelle pagine Internet per poter leggere il nuovo formato quindi il primo obiettivo per Bellard sarà convincere gli sviluppatori di browser a supportare in maniera nativa il suo formato.

Se lo sviluppatore francese riuscirà nel proprio intento, ne potrebbero derivare vantaggi anche per gli utenti mobili, che potrebbero risparmiare significative quote di dati mobili. Potete verificare le differenze tra BPG e JPEG tramite questo sito che vi permetterà di apprezzare in prima persona la bontà del nuovo progetto.

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Commenti

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  • Vincent Ammattatelli

    La stessa immagine… a circa le stesse dimensioni (differenze di una o due decine di Kb) sono pressoché identiche. Si guadagna parecchia qualità se si abbassa la dimensione del file….. quello sì. Ma sinceramente, non ci vedo tutto questo guadagno.
    Magari nelle foto spedite via What’s App, Hangouts o simili (per risparmiare banda) ma per il resto? Sì, magari anche per il web ma credo si debba più puntare a migliorare la banda in se che altro.
    Certo che il problema rimane sempre lo stesso. Qui da noi la banda fa schifo e basta.
    Sapete perché quelli di Apple si sono fatti fregare dal mitico “Antenna Gate” di qualche anno fa? Semplice. Negli usa il segnale è talmente buono che i cellulari pigliano anche sotto i sassi. Dunque non avevano fatto caso alla cattiva ricezione del loro prodotto. Chiaro che vendendolo poi in giro per il mondo e in paesi sfigati come il nostro le magagne sono saltate fuori subito.
    Io dalle mie parti se telefono a qualcuno nel tragitto casa ufficio (16Km) perdo la linea due volte. Indifferentemente dal gestore (ho provato Vodafone, Wind e Tim).
    Spendessero in manutenzione delle linee anziché mangiarseli i soldi………

  • _Tua madre è leggenda_

    se windows phone lo adottasse per primo dato che sta crescendo molto non dispiacerebbe mica!! soprattutto per le foto

  • M0rg@n

    Sarebbe il top :D

  • pigreco

    Sono tantissimi i formati che forniscono performance superiori al JPEG, i problemi sono sempre i soliti: supporto e libertà da brevetti.

    Emblematico il supporto alle PNG animate (come rimpiazzo delle GIF animate), che è presente dal 2008 su Firefox, il vecchio Opera e su Safari, ma non su IE e nemmeno su Chrome.

  • giacomofurlan

    A parità di qualità, più si risparmia sulla quantità di dati, più si consuma la CPU… anche il formato H265: non è ancora così comune non tanto perché è nuovo, ma perché richiede una potenza di calcolo superiore per essere decodificato.

    • bomdias

      quindi? tanto tutte le nuove cpu lo supportano in modo nativo quindi niente potenza di calcolo maggiore necessaria

      • giacomofurlan

        “Nativo” vuol dire semplicemente che hanno dei circuiti dedicati, risparmi qualcosa, ma non tanto: lo sforzo di decompressione è comunque maggiore, e questo si riflette sul consumo energetico. Abbiamo già difficoltà a raggiungere la fine della giornata senza power bank, dovessimo usare questi formati faremmo ancora più fatica.

        • bomdias

          sbagli avere la funzione nativamente nella cpu risparmi tantissimo tempo ed un po di energia ma se per fare un operazione risparmi tempo dopo anche l’energia consumata è poca è lo stesso trucchetto che si è fatto con l’aes e fa miracoli

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