Android: la pirateria delle app è fuori controllo

I ragazzi di ustwo, ovvero gli sviluppatori della celeberrima app Monument Valley, hanno postato nelle ultime ore su Twitter alcuni dati piuttosto allarmanti.

Tramite due tweet gli sviluppatori hanno fatto sapere che su Android il 95% delle installazioni del gioco Monument Valley sono piratate. Si, avete capito bene, solo il 5% degli utenti che possiedono il gioco lo hanno acquistato regolarmente. Per contro, su iOS le copie piratate sono il 60% e, dunque, il 40% delle persone hanno pagato per poter utilizzare il suddetto titolo.

Le percentuali riguardanti Android non tengono conto della promozione attuata da Amazon qualche settimana fa, ragion per cui la cifra citata sopra (95%) indica solo le copie scaricate illegalmente.

Possiamo immaginare quanto possa essere frustrante veder sminuito il proprio lavoro in questo modo e, allo stesso tempo, ci rendiamo conto di quanto poco fruttuoso possa rivelarsi sviluppare un software di alta qualità per Android se poi nessuno è disposto a comprarlo legalmente.

Se la tendenza continuerà ad essere questa non potremo lamentarci quando i creatori di contenuti privilegeranno altri sistemi operativi al posto di Android.

Aggiornamento

I ragazzi di ustwo, in un tweet successivo a quelli da cui abbiamo preso spunto, hanno precisato che una minima parte delle installazioni non retribuite (dunque gratuite) sono legittime. Queste le loro parole:

Once again want to state that we haven’t said 95% “piracy rate” anywhere, a small number of those installs are also legitimate.

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Commenti

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  • Gabriele Profita

    Mi sembra un’esagerazione.
    Io l’ho preso gratuitamente ma legalmente su Amazon app shop sfruttando le monete omaggio.
    Vuoi vedere che per qualche motivo contano in modo errato le installazioni non del play store?

  • usagisan

    Non so se i numeri siano reali o sparati a caso, ma di certo quello della pirateria è sempre stato un problema per l’OS di Google.
    A mio parere, o Big G da un bel giro di vite su quel lato, oppure tra un po’ gli sviluppatori cominceranno ad abbandonare la piattaforma per lidi più sicuri.

  • edoardo

    beh grazie al caxxo su iOS o lo hai jailbreakkato (invalidando la garanzia) o t’attacchi, su android la pirateria impazza grazie alle impostazioni che google ci mette a portata di mano poi ovvio che sta nella coscenza di una persona scegliere o meno di installare app piratate.

    • Gabriele Bonomo

      eh?

      • edoardo

        su iOS girano piu versioni legali perchè o fai il jailbreak o compri l’applicazione; su android,grazie al caro Big G che mette a portata di tutti l’impostazione per far girare app di terze parti, è molto piu diffusa la pirateria
        penso di essermi spiegato abbastanza no? ahahahahahah

  • pippo

    Siete dei morti di fame …le app sono riuscite a tirare fuori l’avidità dell’uomo … quanti soldi buttiamo vita per delle puttanate …quando c’è da spendere 100€ non guardiamo se costa 102 o 104 mentre se un app costa zero o 1 euro stiamo lì a non cedere la monetina…bah.
    Comunque personalmente non ci credo al 95% di piratato …è una puttanata per farsi pubblicità… fermate uno a caso con un telefonino android e ditegli se è capace di trovare e installare un apk (non saprà nemmeno cos’è).

    • Sergio

      sono d’accordissimo: hanno sparato dei dati a caso

  • Oneplus_Master

    emmm…. come sanno che istalliamo sui nostri device giochi da terzi ?
    C’è il discorso della tanta amata privacy che rompono tanto i co****
    poi su android istallare APK da terzi lo si può fare normalmente mentre sul melafonino essendo un mattone che gira solo su se stesso non lo può fare

    io non mi stupirei

    • giacomofurlan

      Forse basta un controllo tra l’identificativo Google (nota: non l’indirizzo di posta elettronica, ma un hash) e l’effettivo pagamento dell’applicazione al momento dell’aggancio sui loro server? Fosse per me farei quel che ha fatto tempo fa uno sviluppatore: ogni volta che avviavi la sua applicazione, piratata, inviavi a tua insaputa a 10 persone sulla tua rubrica “sono un morto di fame, non ho pagato 2€ di applicazione e l’ho scaricata illegalmente”.

  • Dolfino

    Giusto un appunto per chi se lo fosse dimenticato: non si tratta di acquisto di beni ma di licenze di utilizzo di software. Non è possibile trattare (nel bene e nel male) questo tipo di vendita analogamente a quanto si fa per beni materiali. Allo stesso modo non mi piace parlare di furto, si tratta invece di violazione della licenza, una cosa ben diversa, seppur certamente non nobile.

    Da sviluppatore indipendente non amo ovviamente la pirateria. Da utente consumatore però mi sento anche di dire che se il fenomeno cresce e diventa preponderante allora ci sono evidenti errori lato market o case di produzione (ciò che è avvenuto e sta avvenendo in ambito musicale e cinematografico, imho): “se una persona fuma di fianco al cartello vietato fumare, gli si dà una multa; se molte persone fumano di fianco al cartello, si sposta il cartello; se tutti fumano, il cartello va tolto” (per favore non prendetela alla lettera, rappresenta solo una generale osservazione sul significato delle regole e sulla loro necessaria pragmaticità).

    • usagisan

      Regole e pragmaticità non vanno d’accordo e la multa va data a tutti quelli che fumano davanti al cartello, se non non mettiamo regole ed autodistruggiamoci che facciamo prima.

      • Dolfino

        Le regole devono essere pragmatiche altrimenti verranno necessariamente violate risultando quindi inefficaci e per questo inutili. Le leggi peggiori sono proprio quelle che non si confrontano con la realtà che dovrebbero regolamentare. Se una legge non sa essere efficace nel raggiungere il suo fine, allora non è una buona legge. Spesso sono state scritte leggi meno severe di altre ma molto più efficaci nel regolamentare determinati contesti.
        Un esempio classico in letteratura è il proibizionismo: è sbagliato in primo luogo perché inefficace nel raggiungere l’obiettivo che si pone.

      • Dolfino

        Il punto del mio esempio scemo comunque è che se tutti fumano lì, l’errore non sta nella presunta violazione della regola, ma nella definizione di una regola evidentemente sbagliata e non condivisa. Poi ti prego, ovviamente l’esempio è idiota e non va tirato troppo. Quello che volevo sottolineare è che una cosa sono i concetti di “giusto” e “sbagliato”, legati alle diverse sensibilità e culture di ognuno, una cosa diversa è la definizione di un insieme di regole che garantiscano il miglior compromesso per la convivenza civile.

        • usagisan

          Mi spiace ma non concordo, per lo meno non nella prima parte: una regola non condivisa non è per definizione sbagliata.
          Tenendo l’esempio del “vietato fumare”, ovviamente chi fuma non la condivide ma, d’altro canto, chi non fuma si.
          Quindi, se la regola c’è, piaccia o non piaccia, si deve rispettare e chi non lo fa deve essere punito.
          Poi, ovviamente, si può discutere della regola per farla cambiare, eliminare o altro, ma fintanto che c’è si segue.
          Lo stesso vale per la pirateria che, fino a prova contraria, tra l’altro, è considerata sbagliata praticamente ovunque (bè, più o meno…).

          • Dolfino

            Stiamo generalizzando molto. In ogni caso è legittima la violazione di regole qualora siano inique o sbagliate e spesso questo comportamento è proprio propedeutico alla loro modifica. La storia è piena di esempi, dalle leggi razziali nel passato alla violazione di brevetti farmaceutici da parte di paesi poveri nel presente (giusto per dare un esempio analogo al copyright).
            Ovviamente la pirateria informatica è questione ben diversa, ma vale anche per questa il principio per cui mi sento libero di violare tutte le regole che ritengo inique, non condivisibili o sbagliate. Credo sia un fondamento di libertà. Non ho simpatia per l’anarchia, ma nemmeno per i regimi reazionari e fascisti. Quindi per me le regole non sono tutte uguali e in fondo mi pare che nella realtà sia così per tutti, te compreso se me lo permetti. Veramente non riesci a pensare a regole fissate dalla tua società che non accetteresti di non violare?
            La pirateria probabilmente non è fra queste. Non la considero un comportamento corretto ma nemmeno questa grossa piaga. Il settore ha comunque una grossa domanda e l’offerta mi pare si regga molto bene in piedi vista la quantità di denaro che muove. Certo, verso le case o gli sviluppatori indipendenti sarebbe necessario qualche scrupolo in più dato che non se la passano altrettanto bene. Insomma, consumo responsabile. Non fare i furbi, ma nemmeno i fessi. Non è un punto di vista ragionevole?

          • usagisan

            Mi pare che le regole razziali e la pirateria siano argomenti ben differenti e non paragonabili; anche per un mero esempio.
            Certo, un razzista potrebbe opinare ma, a questo punto, possiamo tranquillamente farlo su qualsiasi cosa e non se ne verrebbe più a capo.
            Ma, come dicevo in precedenza, allora autodistruggiamoci subito e non perdiamo altro tempo.

            Detto questo, non riesco proprio a pensare che la pirateria non sia un grosso problema, specialmente quando coinvolge piccoli sviluppatori i quali, assai probabilmente e comunque molto spesso, con il loro lavoro non riescono neanche a camparci.
            È comunque un furto e non penso che a subire furti ci sia nulla di buono e piacevole, così come ad avere regole atte quanto meno a scoraggiarli non mi pare sia cosa iniqua o sbagliata.
            Arrogarsi il diritto di pensare che ogni cosa ci sia dovuta o sia li apposta per noi, fregandosene di tutto e di tutti, accampando magari proprio la scusa di “farsi furbi e non fessi” (cosa per altro tipicamente Italiana e che ci ha portato ad essere dove siamo ora, che non mi pare tutta questa grande furberia, alla fine dei conti…) a mio parere non è comunque cosa giustificabile.
            Cosa che poi, ovviamente, diventa totalmente sbagliata e vile quando ad essere toccato è l’orticello di chi, fino a quel momento, ha fatto il furbo e che poi si vede costretto a subire la furbizia altrui.

            Ed anche il paragone con i farmaci non regge proprio: parliamo di programmi, spesso giochi, assolutamente non indispensabili, se non addirittura totalmente inutili e superflui e quindi, come tali, proponibili a qualsiasi prezzo.
            Se puoi e vuoi lo compri, altrimenti (magari a malincuore) lo lasci li e pazienza, che non ne va della tua sopravvivenza.

            In fine, quindi, per rispondere alla tua ultima domanda, direi no, non penso che si tratti di un punto di vista ragionevole.
            Non completamente almeno.

            PS. Lungi da me passarmi per un santo, ma l’età del “furbetto” inconsapevole che si “scusa da solo” per le proprie azioni che sa benissimo essere sbagliate, l’ho passata ormai da tanti, ma tanti, anni.
            E, comunque, anche all’epoca ero consapevole e non me la raccontato su come molti fanno.

          • Dolfino

            Non è un furto, ripeto, è violazione di una licenza, più simile a non pagare il biglietto del treno che a rubare un bene (lungi da me difendere chi non paga i biglietti!). La differenza sta nel fatto che il danno non si manifesta come sottrazione di un valore o un bene, ma come mancato pagamento, che è evidentemente cosa diversa e meno grave.

            La pirateria è un vero problema quando si considerano le produzioni indipendenti, infatti. Tant’è che in passato nelle grosse produzioni è pure tornata utile per far diffondere un brand. Se pirati Fifa di certo non ti approvo né ti faccio i complimenti, ma trovo comunque ridicolo se qualcuno ti si scaglia addosso dandoti del ladro farabutto. Se vuoi un esempio di pirateria software che considero legittima, invece, è quella che avviene in situazione di monopolio (Windows anni fa, tanto per capirci).

            Lasciamo perdere gli ipocriti che cambiano idea o si giustificano per convenienza, è ovvio che siano vergognosi, e condivido comunque il fatto che gli Italiani in genere non siano abbastanza rispettosi delle regole, è abbastanza evidente.

            Stiamo comunque divagando e perdendoci rispetto al concetto che esprimevo in origine: le prime a poter contrastare la pirateria sono proprio le case di produzione, adottando strategie di vendita e marketing che vengono ben accolte dal mercato e che a queste si adattano (vedi Spotify nella musica, Netflix nel cinema, per esempio, o la Apple per quanto riguarda il Mac OS); non trovo invece che la soluzione sia nella definizione di regole sempre più rigide con pene sempre più pesanti. Questo atteggiamento, ripeto, è tipico dei regimi fascisti e reazionari.

            Il mio non è un appello a piratare (figuriamoci, da sviluppatore indipendente sarei proprio un genio!), volevo solo porre un freno a chi urla e sbraita con la pistola in mano come se gli avessero rubato l’auto e facendo magari calcoli come se 1000 download pirata di un gioco a 4€ fossero equivalenti ad un furto in casa di 4000€.

          • usagisan

            Non sono sicuro che non pagare la licenza sia meno grave che portarsi via un prodotto fisico, specialmente dal momento che per questa tipologia di prodotto la controparte fisica non esiste neanche.
            Che poi non sia necessario inasprire in modo eccessivo e, soprattutto, restrittivo le pene siamo d’accordo.
            Specialmente per la seconda cosa, che poi va a ledere tutta una serie di altre libertà “accessorie” (passami l’infelice termine).
            Certo, in alcuni casi la pirateria ha giocato a favore del produttore (forse è il motivo numero uno per cui, anni fa, la GiocoStazione ha penetrato il mercato in modo così veloce ed importante…), così come è vero che si possono trovare metodi di distribuzione alternativi.
            Ma c’è da dire che non tutti possono permettersi una struttura come quella di Spotify o Netfix alle spalle, che permette di fare determinate politiche distributive guadagnando comunque.
            Detto questo, mi sa che stiamo veramente andando un po’ oltre: l’argomento è interessante ma forse non è il post giusto questo.

          • Dolfino

            Si si, meglio fermarci qui. Grazie comunque del piacevole scambio di opinioni ;)

          • usagisan

            My pleasure.
            Se si potesse sempre riuscire a discorrere così con tutti…

    • giacomofurlan

      Se in Francia vieni beccato a scaricare contenuti illegali, lo Stato proibisce ai provider internet di fornirti i loro servizi. Questo ha disincentivato la pirateria in maniera consistente. Il problema non è il cartello, ma l’assenza dell’idrante che spara a 10 atmosfere.

      • Colera

        La norma che regola le disconnessioni è stata praticamente ritirata e comunque MAI stata applicata, costata milioni di euro non ha portato nessun beneficio contro la “pirateria” l’ha solo spostata verso canali più criptati.

        Purtroppo non trovo più il l’immagine di un grafico dove si evidenziava che dopo l’ingresso dell’ HADOPI l’uso di TOR e VPN estere era aumentato in maniera esponenziale.

  • Gigi

    Onestamente questi di ustwo cominciano a starmi un po’ sulle scatole… io ho comprato il loro gioco (anche se condanno il comportamento vergognoso che hanno avuto con l’estensione, che non ho comprato) ed è sicuramente stupendo, ma se cominciano a ragionare con la stessa mentalità delle etichette discografiche (1 copia del gioco pirata = 1 mancata vendita) allora perdono buona parte della mia stima perchè dimostrano la loro ignoranza.

    Ci vuole tanto a capire che probabilmente il 90% di chi ha scaricato il gioco illegalmente non lo avrebbe comprato comunque e al massimo non ci avrebbe giocato?

    • giacomofurlan

      Va bene, hai ragione, non è un rapporto 1:1. Ma ci sono anche persone che non comprano NIENTE dallo store e scaricano TUTTO dai soliti canali.

      Quel che mi chiedo è perché i programmatori stessi non si facciano furbi mettendo in rete versioni… non propriamente uguali a quelle retail. Diciamo con effetti collaterali.

  • Luca Audrito

    che poi ad esempio ski safari, te lo scarichi full dove vuoi, ma dopo qualche giorni ti sgama e giochi come fosse la versione di prova, ci vuole tanto?? o poweramp

  • pgp

    Posto che sono uno dei regolari acquirenti del gioco (in offerta), trovo che il gioco sia carino, ma valga giusto i 79 cent di molte altre apps, non di certo più di 3€.
    Ad ogni modo, credo che le stime del produttore del gioco siano un po gonfiate: dubito che il 60% delle installazioni su iphone sia piratata (se non altro perché in pochi hanno il jailbreak), quindi, similmente, mi sembra plausibile che abbiano un po esagerato anche sul dato di Android.

    • Elias Koch

      aspetta, senza numeri queste percentuali non hanno valore. Se (esempio) hanno calcolato 1 milione di copie in tutto, e 2/3 sono ios, il dato rientra nei numeri degli iphone jb e dimostra che il gioco ha attirato sostanzialmente poco e anche comprato avrebbe fruttato mediamente poco… ma (altro esempio) se hanno calcolato 100 milioni di copie attive e i 3/4 android, la cosa cambia di aspetto, qui si che la pirateria ha danneggiato pesantemente l´azienda ed avrebbero ragione da vendere ad uscire dal playstore… ad ogni modo esistono soluzioni piú efficaci per tutalare i produttori, le applichino anche loro..

  • Mario Ciampa

    Orgoglioso di far parte di quel 5% che lo ha comprato, e che ha comprato anche l’espansione, e che PRETENDE che portino su Android anche il capitolo rilasciato esclusivamente per iOS!

  • Gioele

    Monument Valley è così caro proprio per combattere la pirateria che danneggia il loro lucro, così chi ha i soldi lo compra pagandolo caro e loro si arricchiscono, chi invece non ha soldi da buttare via per un giochino fa l’infame e lo scarica gratis giocandoci quanto vuole, così sono tutti contenti in sostanza.

    • emiliano

      Ma bisogna essere ricco per un giochino di 3 euro? Dai non scherziamo… Su iOs ci sono app che costano decine di euro! E noi su Android stiamo a tirare per 2 spiccioli dai! Io quando vedo una bella app sono contento di pagarla e non sono affatto ricco!

    • emiliano

      (tra l’altro in tutto ciò famo i morti di fame con i telefoni da 1000 euri)

  • Tonino Chiaia

    Come si chiama il gioco che si vede in foto?

    • luca

      si capisce che hai letto l’articolo…

  • Daavide Magni

    Percentuali a caso, il 5% di Android potrebbe benissimo essere numericamente più alto del 40% di iOS

    • lomedimeo

      imho non centra, il fatto resta che sviluppare per android rende in proporzione nettamente meno (se non rilasci app “freemium”).

      • Daavide Magni

        In proporzione sono d’accordo, ma se numericamente più gente su android ha comprato regolarmente l’app rispetto al numero su iOS… conviene android

        • lomedimeo

          non sapendo quali siano le cifre non posso né darti ragione né torto, certamente android offre un numero nettamente maggiore di potenziali clienti, ma credo anche che per un app del tipo di monument valley le differenze di numeri si assottiglino nettamente, propri per via del suo costo iniziale.

          poi oh, magari ti dico una cazzata e su ios l’hanno pagato in 100 e su android 1000 ahah.

  • Raptör

    Io da quando ho una carta compro sempre le applicazioni, non tanto per il fatto “se non paghi non puoi averla”, ma per dare un contributo agli sviluppatori e invogliarli a creare e aggiornare le loro app.

  • Roberto Simonelli

    Io lo ammetto scarico gli apk. Ma perché lo faccio? Ho scaricato iride UI perché volevo provarlo. In genere gli Icon pack fanno 2 3 icone e poi chi si è visto si è visto. Ti lasciano il telefono metà in un modo e metà nell’altro. Questo no! Ottimo Icon pack completo e aggiornato (ha tutte le icone di serie del G2, pure quelle che non frega niente a nessuno). Quindi l’ho comprato. Così come nova launcher. Dopo 1 anno di “prova” l’ho preso. L’unica App che non c’è stato bisogno di piratarla è stato poweramp. 30 giorni di trial e se ti piace? Paga! In quel mese ho avuto la possibilità di rendermi conto che era il miglior player musicale per Android.

    • piersandro

      Correggi il tuo commento. Si scrive dopo un anno di “furto”.

      • Roberto Simonelli

        Sinceramente no. Sul computer non ho mezzo gioco crackato, odio quelle versioni proprio perché sono vecchie, buggate e sono un giocatore al 99% on line. Quindi ho bisogno di versioni originali.
        Vuoi sapere come eliminare quasi del tutto la pirateria? Io ho la risposta.
        Conosci Steam? Sai cosa sono i saldi?
        Sai che quando ho detto che poweramp era il miglior player mi hanno risposto che costava 3 euro e preferivano altro? Sai che gli stessi lo hanno acquistato la scorsa settimana a 1 €?
        Steam funziona, e funziona proprio perché ci sono gli sconti. In quell’anno io mi ero messo nova prime tra la lista dei desideri e attendevo lo sconto per prenderlo. Purtroppo lo sconto non c’è stato e visto che verificavo bug pesanti mi scazzava troppo aspettare ancora. (alcuni bug ci sono ancora)
        Se tu fai uscire un gioco a 40 euro io non te lo prendo. Fine. Se il gioco lo metti a 7 10 euro io comincio a valutarlo. Poi ci sono le eccezioni, robe che prendo al day One a prezzo intero. Un esempio l’ultimo Pokémon uscito il 28 novembre. Non solo a prezzo pieno ma anche Limited Edition con la scatoletta di metallo (inutile ma figa). Non mi sento un ladro o un criminale perché i giochi che provo, le App che scarico le compro tutte. E avvolte mi sono sentito fortemente in colpa per il download di un contenuto (BF4).
        Ciò non toglie che il 27 gennaio uscirà GTA V per PC e sinceramente non è che mi va poi tanto di pagare 50 euro per un gioco uscito a settembre 2013 eh ;).
        Tranquillo lo prenderò ma solo quando starà sotto i 10 nel frattempo vediamo che si trova su Kat…. ❤

        • piersandro

          Non si può comunque vivere di sole offerte. Senza il prezzo di lancio le software house non andrebbero avanti. In ogni caso non stiamo parlando dell’acquisto di applicazioni da 40 euro.

          • Roberto Simonelli

            I giochi che meritano li prendo al day one = prezzo pieno, indipendentemente dalla console.
            Però quanti come me si rompono dopo un pò a giocare con il telefono? Io questo gioco l’ho provato una sera perché ho preso la versione di Amazon e poi con il reset del telefono ho perso tutto. Si lo ammetto a me piace stare al PC e penso che il telefono sia farto per navigare e mandare messaggi e vedere video su YouTube. Ma che colpa ne ho se dopo poco mi rompo? Ho giochi su giochi che devono ancora essere avviati. Al massimo raccolgo 2 monetine, attacco qualche villaggio su Clash, ma tutto qui. Niente di più. Quindi il pagare 3 4 euro per un gioco che effettivamente non gioco, boh. Comunque nota la roba che ho comprato su Android sono solo programmi. Programmi che uso quotidianamente.

          • piersandro

            I giochi “che non meritano” non si comprano. Non è che un gioco di cui non sei sicuro della qualità puoi “rubarlo” perché non vale i soldi spesi, non lo compri e basta.
            In ogni caso non ha senso confrontare il mercato PC e console (che è aperto a vari competitor anche dal punto di vista delle vendite, sia per il digitale sia per il pacchettizzato) con quello delle applicazione mobile.

          • Dolfino

            Posso anche capire il tuo punto di vista ma ti renderai conto che, benché tu non sia uno sfacciato pirata senza scrupoli, di certo stai scaricando illegalmente software. Condivido l’idea della prova temporanea o di altre strategie simili da parte degli sviluppatori, ma non è che da utente tu possa pretenderlo: se loro ne danno la possibilità, approfittane, se così non è allora inevitabilmente sbagli nel crearti questa opzione da solo.
            Poi il ragionamento che ruota attorno a “pagare 3 4 euro per un gioco che [a cui] non gioco…” fa acqua da tutte le parti. Se mi arrogassi il diritto di rubare ogni oggetto che uso di rado sarei un ladro professionista! Se non lo usi, non comprarlo, punto.
            Ci sarebbe poi da discutere anche sul fatto che una cosa è scaricare un gioco di una grossa software house, una cosa scaricare il gioco sviluppato da 3 tizi in bolletta nel loro garage. Ma anche qui so che molti potrebbero non essere d’accordo.

  • Shinral

    spesso ma non sempre, la pirateria è dettata dalla scarsa possibilità di avere un risarcimento o di provare l’app prima di acquistarla. Conosco molti che, dopo aver scaricato illegalmente un gioco ed averlo testato per alcuni giorni, hanno deciso di acquistarlo. A parer mio sarebbe adeguato poter fornire agli utenti una sorta di diritto di recesso come succede per gli acquisti a distanza, magari diminuito a 10 giorni visto che non è necessaria alcuna spedizione fisica, ma comunque a volte il download impiega pure un giorno intero. La pirateria digitale purtroppo è sempre esistita e non si può eliminare, ma solo mitigare proponendo prezzi più accessibili o soluzioni più a lungo termine, come una sorta di abbonamento, tipo spotify o netflix, paghi un tot annuale e puoi installare tutte le applicazioni che vuoi.

    • definitivamenteforse

      Hai tempo solo 2 ore su Play e 15 giorni su App … a me sembrano entrambi sufficienti…
      Quoto sui prezzi più accessibili… ma a me 3,59€ sembrano abbastanza accessibili!!

      • Gigi

        due ore non sono niente, sai quante volte mi è capitato di scaricare un giochini a pagamento e poi non avere il tempo di giocarci un po’ come si deve prima di 2/3 giorni?

  • piersandro

    Personalmente non ho mai acquistato Monument Valley (né scaricato illegalmente) per via del prezzo e dei giudizi sul Play Store. Per quanto i voti siano mediamente alti, la maggior parte degli utenti lamenta che è troppo corto per quello che costa. L’ho perso quando era in offerta su Amazon e, di conseguenza, resterà un gioco che mi incuriosisce ma non proverò mai.
    Ho speso anche cifre più alte per giochi e applicazioni su App Store e Play Store in questi anni, ciò non toglie che se un prodotto costa troppo per quello che propone non lo acquisto e basta.
    Il fatto che troppi “furbi” (o comunque che si ritengono tali) usano la scusa del “lo provo e poi decido” è un’emerita cavolata dato che il Play Store offre la possibilità di acquistare, provare e poi richiedere il rimborso dopo aver disinstallato il gioco se non ti è piaciuto entro due ore.
    Quindi i “furbi” dovrebbero cambiare scusa. Io non l’ho voluto provare neanche per due ore.

    • Studente occasionale

      Quoto in tutto.
      Purtroppo questo gioco ha il problema della longevità. Anche io l’ho preso gratis con amazon, ma volendo farei in tempo ad acquistarlo, giocarlo tutto e chiedere il rimborso

    • Gigi

      come scritto sopra, due ore non sono niente, mi è capitato mille volte di comprare giochini e poi non avere tempo di giocarci un po’ prima di un paio di giorni

      • piersandro

        Mica deve essere la prassi richiedere il rimborso. Se per un motivo o un alto non puoi testare un’applicazione nelle due ore successive al download è un problema tuo, questo non giustifica il fatto che tu debba installare la versione pirata dell’applicazione.

  • Lorenzo Liverani

    Si mettano il cuore in pace: di quel 95% la maggior parte è gente che tanto non ci ha mai neanche pensato di spendere per comprarlo legalmente…. a mio parere questo gioco è andato di moda, ma è assolutamente piatto.

    • voodoonet

      Mi dispiace ma non è un discorso ciò che asserisci perché dopo tanto lavoro che fai e poi c’è gente che si diverte a giocare, sfruttare e divertirsi alle tue spalle e nottate di lavoro ti fa rodere il xulo.
      Mettimi nei loro panni, ti ricordo che il caffè al bar lo paghi, e prova a rifiutarti di pagarlo e vedi che succede.

  • tntband

    Sono utente android da 5 anni, le app che uso le ho tutte originali comprate durante le varie offerte che regolarmente gli store fanno a Natale o in occasione di qualche data particolare. Questo per dire che tutto quello che uso regolarmente su tablet e smartphone è stato pagato o avuto in regalo da applicazioni come app of the day. Premesso questo mi vengono delle riflessioni :
    1) E’ ridicolo spendere fino a 1300 euro per uno smartphone e poi piratare app da 79 centesimi che danno valore allo smartphone stesso. Senza app sarebbero 1300 euro buttati perchè le funzioni basilari ormai le fanno anche i cellulari da 39 euro….
    2) Non è giusto che gli sviluppatori vendano app incomplete che poi necessitano di acquisti in app per funzionare. Quante volte la dobbiamo pagare un’applicazione per averla completa?
    3) Spesso le app comprate non fanno quello che promettono, chi tutela i compratori? Nel caso di monument valley, 4 euro per un gioco che dura 1 ora scarsa e poi lo disinstalli perchè finito, è un capolavoro lo ammetto, ma non è un pò sproporzionato il prezzo?

    4) Non sono d’accordo sull’equivalenza 1 download=una copia non venduta perchè spesso scarico delle app, le provo e se fanno quelle che mi serve le compro. Sennò le disinstallo e cancello. Faccio così perchè spesso ho comprato delle app che si sono rivelate inutilizzabili o non confacenti alle mie necessità ed ho quindi speso soldi inutilmente. Quindi anche io ho incrementato le statistiche del download illegali ma non ho piratato alcunchè. Vi garantisco che conosco che tanti miei amici fanno lo stesso e poi comprano quello che realmente gli serve.
    5) La politica dei prezzi di alcuni sviluppatori è sempre la solita: prezzi altissimi dopo aver creato aspettative alte sui prodotti software. Esempio: la saga di Final fantasy su android (salvo offerte) non costa meno di 17-25 euro e sono prezzi che tengono lontani anche potenziali acquirenti come me per il timore di avere un livello di giocabilità adeguata su smartphone e tablet, a quei prezzi però non mi meraviglia se qualcuno lo scarichi e lo giochi aggratis perchè chi troppo vuole nulla stringe…. si sa. Correggere certe politiche di vendita non sarebbe sbagliato per ridurre la pirateria. Sono secoli che lo si dice… ma da quell’orecchio non ci sentono …. :)

    Scusate la prolissità.

    • definitivamenteforse

      1. Straquoto!!!!!
      2. non è del tutto sbagliato, metti che compro un gioco, faccio due, tre schermi e poi mi stufo… mentre qualcun altro rimane più interessato e compra altri schermi aggiuntivi… ha senso far pagare lui per gli schermi in più che vuole?
      3. Sia su App store che su Play store puoi chiedere il rimborso.
      4. nessuno l’ha mai fatta questa equivalenza, ma ancora c’è la possibilità di rimborso.
      5. OK, LA SAGA, ogni app costa meno di 6 €… ma qui si piratano app da 3€, 0,7… ecc.. ecc..

      • Studente occasionale

        2. però in questo caso il gioco deve essere gratis, se non non ha molto senso. Lo provi (gratis) e se ti piace vai avanti (acquisti in app)

        • definitivamenteforse

          Si chiama Freemium, ed esiste già anche se non a tutti piace.
          Perché tutta questa ossessione col gratis? veramente non capisco.

          • Studente occasionale

            Era proprio questo che intendevo. Il gioco si scarica gratuitamente dal play store e poi sono presenti acquisti in-app.
            Se fosse gia a pagamento e poi con altri acquisti non sarebbe più freemium

          • tntband

            Però, come ti sarà sicuramente capitato, avrai notato che spesso ormai si vendono giochi con acquisti in app…. ingordi non ti pare?

          • Studente occasionale

            Si, basta vedere che su Asphalt alcuni acquisti arrivano a 80 e passa euro.
            In questo caso non dovrebbero comprarli e gli sviluppatori forse si renderebbero conto che è eccessivo come prezzo

      • tntband

        1) :)
        2) Mi riferivo non ai livelli aggiuntivi ( ti do ragione: chi vuole giocare ulteriori livelli può pagarli a parte….) mi riferivo a quelle cose molto antipatiche che ti obbligano a fare acquisti per passare un livello o vincere una sfida. Oppure a quei programmi tipo Officesuite che, dopo aver speso 6 euro (in offerta) per comprarlo, al primo avvio ti chiede di comprare 8 euro di fonts per avere la compatibilità con MS office. E’ quella sensazione di ricatto che mi da fastidio….
        3) Spesso non basta un quarto d’ora per capire se una applicazione vale …. i giochi effettivamente…
        4) Devo contraddirti: queste statistiche si basano proprio su l’equivalenza 1 download= 1 copia non venduta ed ho spiegato perchè non sono d’accordo.
        5) e infatti ho definito ridicoli i pirati di app da pochi centesimi che poi posseggono smartphone da mille euro…. capisco i ragazzi che non hanno carte di credito o prepagate ma i grandicelli fanno proprio pena…

        • definitivamenteforse

          2. in effetti quelle cose molto antipatiche sono principalmente nei fremium, che sono stati oggetto di aspre polemiche (che schifo il comportamento di Officesuite)
          3. Meglio di niente… ma non erano 15 giorni?
          4. neanche io sono d’accordo ma se anche mettiamo che solo il 5% di chi ha scaricato l’app pirata l’avrebbe comprata, si parla di un raddoppio degli introiti
          5. adesso si possono compare le card per ricaricare l’account anche di 10€ (anche sul play store quindi neanche i ragazzini capisco.
          Ripeto ancora, è un problema di mentalità… speriamo cambi.

          • tntband

            3) a me è capitato ultimamente di aver fatto acquisti sul play store senza diritto di recesso (non ricordo il titolo ) ma dopo il pagamento usciva una scritta tipo “hai accettato ….. non ricordo cosa….. quindi rinunci al diritto di recesso…. sono rimasto basito. E parlo di giochi comprati prima di natale dalle offerte del playstore. Quindi il diritto di recesso non è neanche più certo….
            4) Qui entriamo nelle supposizioni o nelle speranze, certamente io, dopo averla provata (qualcuno dice che sono “furbo”…) decido che farne e spesso la compro… ma non posso pensare che tutti facciano come me….
            Però non nego che ci sono quelli che la scaricano solo per piratarla e basta…
            5) Hai ragione, ho visto anche io le ricariche googlepaly al supermarket, non ci stavo pensando…. effettivamente non è che ci siano tante scuse rimaste…

          • definitivamenteforse

            3. Questa è interessante, per fortuna non mi è mai capitato!!!

      • No, ogni gioco di Final Fantasy costa intorno ai 13€ o più, purtroppo – motivo per cui non ne ho ancora comprato nessuno.

        • definitivamenteforse

          Scusa avevo visto in Sterline… che sono 5,49 alla faccia del cambio!!!

          • Ho visto ora che pare abbiano tagliato i prezzi, ora costano 6.99€ l’uno!

          • definitivamenteforse

            non sono così “ladri” allora… magari capiscono che meglio vendere 50 a 10 che 2 a 100 ;)

          • tntband

            Era ora direi, però vedi come fanno scappare la gente? Fino a un mese fa i giochi di FF stavano al prezzo che ho detto prima (da 17 euro a salire…) , io ho desistito ma c’è pure chi lo ha piratato e ci ha giocato alla faccia della software house…. come vedi ci vuole poco a creare pirateria…

          • tntband

            verissimo, ecco adesso si ragiona

    • Luca Audrito

      tntband for president!

  • jonny76

    Vuol dire che il gioco ha successo :D

  • AugustaPerusia

    Il successo di Android è proprio per questo motivo….
    Io alla fine le ho comprate…. Ma prima le ho provate

  • arialblack

    con wp 8.1 praticamente è impossibile.

    • definitivamenteforse

      ah ecco perché è fermo al 3% di market share:D

  • speck

    Ma non hanno mai pensato di mettere il gioco gratis e poi appena entrati far pagare?

    • Simonr

      E non pensi che la gente lo crakki ugualmente? :D

      • bomdias

        per crackare gli inapp purchase serve il root mentre il resto li trovi precrackati

      • speck

        Sarebbe più difficile che scaricare solo gli apk

  • Daavide Magni

    Piratare su altri sistemi penso sia anche un po’ più difficile… su Android basta cercare online qualsiasi applicazione e la si trova

    • jonny76

      Da quello che dicono i miei amici No

    • tntband

      Non so windows ma il jailbreak su iphone ti fa piratare come e quanto vuoi…. se vuoi…

      • Alberto Giudice

        Certo, ma per Android noin serve il root per piratare… non tutti fanno jailbreak/root, ma anche chi non lo fa su Android può piratare comunque con facilità :)

  • Possono provare con Symbian eventualmente…

    Scherzi a parte… Google dovrebbe mettersi seriamente all’opera su questo problema (e riorganizzare seriamente il Play Store. Siamo nel 2015 e i giochi compaiono ancora nelle “app più vendute”). Non riesco davvero a capire come cavolo sia gestito questo benedetto Market. Confusionario, senza protezioni per gli sviluppatori…

    • definitivamenteforse

      Non è semplice, non puoi bloccare il device (stile Apple) quindi ci puoi fare ben poco.
      Non tutto è colpa di Google!

      • Beh… Criptare i giochi , legandoli al terminale (o a piu terminali) si potrebbe.
        Oppure i programmatori stessi potrebbero trovare delle soluzioni… Anni fa per evitare le copie alcune software house eliminavano certi passaggi del gioco in caso di copia piarata, rendendo lo stesso ingiocabile.

        • definitivamenteforse

          Non sono un grande giocatore… ma non ho mai avuto problemi a piratare… temo sia comunque difficile per gli sviluppatori… e non colpa di Google

  • ferrari1990

    inutile che dicano tanto andiamo su altri sistemi, su altri sistemi si piratano allo stesso modo…. quindi non cambia nulla

    • definitivamenteforse

      Leggere l’articolo magari?

  • Erjon

    ,……

    • giovanni

      ioo

    • gizzus

      c’hai ripensato??

  • deepdark

    La colpa è sempre di chi pirata, mai che i produttori si ponessero delle domande a cui seguono delle azioni. Ah, non conosco uno e dico uno che ha programmi pirata su android.

    • definitivamenteforse

      Non capisco, monument valley costa 3,59€, che domanda dovrei pormi? che dovevano farlo pagare 0,79? sarebbe stato piratato comunque. Renderlo freemium? Pagarti se lo scarichi?

      • deepdark

        Leggi i commenti sotto.

  • topogigio

    monument valley mi è piaciuto davvero molto, e l’ho scaricato quando era gratuito su amazon, ma devo dire che costa parecchio per durare così poco.
    Con questo non dico che giustifico lo scaricare l’app illegalmente, però 4€…
    penso che se fosse costato 1 € ci avrebbero pure guadagnato molto di più

    • talme94

      E la ciliegina sulla torta è d’aggiornamento a pagamento

  • Piturka

    Mamma mia che trollata di titolo, e articolo.

    Prima di tutto hanno specificato che parte delle copie gratuite sono state ottenute legalmente(la app è stata regalata più volte), e sugli iCosi la pirateria non è così alta(60%?), segno che anche lì si tratta in larga parte di “acquisti scontati a prezzo 0”.

    Ciò detto, su Android c’è molta pirateria; ma non così tanta(molti non sanno manco scaricare app dallo store ufficiale…) come volete in malafede far intendere.

    • Per fortuna tu sei più informato degli stessi sviluppatori dell’app. Ti prego di condividere con noi le tue fonti.

    • “Android statistics don’t include Amazon Store data by the way. So 95% piracy rate isn’t affected by the free day we did.” xDDDD

      • Aser

        Ciao marco sul vostro sito precisamente nell’articolo qualcomm esalta lo snapdragon 810 ho chiesto informazioni dettagliate su questo nuovo SOC nei commenti puoi illuminarmi GRAZIE :)

  • Rich1

    Che pena… Ma tanti ancora non hanno capito che è un lavoro, e soprattutto non hanno capito che stanno letteralmente rubando.

    • Cazzate.

      • Diego Tognelli

        No, non lo sono. Come lo chiami tu il concetto di ottenere illegalmente, senza pagare e senza il consenso del creatore un suo prodotto che è possibile acquistare regolarmente negli appositi negozi?

        • Parliamo di materiale digitale, e non di materiale fisico.
          Non è stato tolto niente a nessuno.

          Possiamo considerare qualcuno che si è preso il gioco, se l’è giocato tutto, e non ha dato niente agli autori, qui forse si può parlare di furto.

          Dare per scontato che ogni copia scaricata sia un furto, è quella la cazzata, come le statistiche riportate sopra.

          • Diego Tognelli

            Ah, sull’ultima frase sono d’accordo. Sul fatto che non sia stato tolto niente a nessuno ne potremmo riparlare

      • Diego Tognelli

        Sai cos’è una cazzata? Questa tua continua insistenza nel dire che “i materiali digitali non si degradano o si consumano”, fattore TOTALMENTE irrilevante. Non è che rubi qualcosa solo se quel qualcosa si può consumare nel tempoo esiste in quantità limitate, che cavolo di discorso è? Per creare quel qualcosa c’è comunque del lavoro e del tempo impiegato dietro

        • definitivamenteforse

          Lascia perdere, è inutile, non capisce perché non vuole. E’ arrivato il crociato di turno, lasciagli dire le sue cazzate e non perdere tempo.

          • Diego Tognelli

            Ci perdo tempo perché mi è sembrata una persona ragionevole e mi piace discutere con le poche persone ragionevoli sul web :)

          • definitivamenteforse

            Wow se quello è ragionevole mi chiedo chi non lo è che livelli raggiunge!

          • Il problema che solleva è reale, basta aprire qualunque libro di diritto sulla proprietà intellettuale per rendersi conto che non è un problema scontato né banale.
            La sua posizione ha senso: tu non stai effettivamente arrecando danno perché non sottrai niente a nessuno, ma stai facendo una copia di dati riproducibili all’infinito a costo zero. Quello che non fai è riconoscere il diritto d’autore, sia perché copi i dati senza consenso dell’autore (il famoso copyright, diritto di copia) sia perché non riconosci l’aspetto monetario del diritto d’autore.
            Un problema non secondario è anche che 1 copia pirata != 1 copia non venduta. Moltissime persone scaricano copie pirata dei giochi anche se ci sono alternative lecite a poco prezzo semplicemente perché non vogliono spendere soldi; un’altra parte scarica copie pirata per provare il prodotto prima di acquistarlo; una terza parte (che non sappiamo se in questo caso è inclusa o meno) scarica copie pirata perché non ci sono modi per acquisire legalmente copie originali nel Paese dove sono (penso alla Cina, ad esempio).
            Veritas in medio stat: la pirateria fa male, ma non è come viene dipinta dalle grandi case (e non lo dico io ma studi di università rinomate, di società come Google e di diversi analisti di settore).

          • definitivamenteforse

            Mi puoi dire dove, nell’articolo, viene menzionato che 1 copia pirata=1 copia non venduta?
            Se io scrivo che il 95% delle copie del mio gioco in giro sono pirata questo è un fatto. Punto. (Se poi rimangio tutto dicendo che intendevo UNPAID allora sono pirla io, come da ultimo aggiornamento ustwogames)
            La pirateria è diversa dal furto? parzialmente, però è OGGETTIVO che stai danneggiando lo sviluppatore, e indirettamente la piattaforma.

          • Non è oggettivo per nulla. Un esempio è quello della musica: moltissimi studi condotti in vari Paesi (Norvegia, Regno Unito, USA, Canada, Germania…) hanno provato che chi scarica musica poi tende ad acquistarla molto di più e spendendo di più di chi non la scarica. Ti lascio direttamente la ricerca su Google (così hai direttamente più risultati e fonti): https://www.google.it/search?hl=it&q=pirate+music+buy+more+cd&meta=#hl=it

          • definitivamenteforse

            Non è la stessa cosa.
            Anche io sono sempre stato un sostenitore ,nel caso della musica, delle ricerche che linki, ma nel caso delle app è molto diverso. Basta che pensi agli introiti derivanti da App store (dove la pirateria è più bassa) e Play store (nonostante una maggiore diffusione di device legate a Play store) e fai due conti.
            PS: per quanto riguarda la musica grossi passi avanti sono stati fatti con Spotify e simili, finalmente.

          • Non sono sicuro che non sia la stessa cosa, ma non credo che attualmente ci siano dati per fare affermazioni in alcuno dei due sensi.

            Le differenze tra App Store e Play Store credo siano indipendenti dalla pirateria, è una questione di forma mentis (e/o di grandezza del portafoglio…) che porta a scegliere l’una o l’altra piattaforma in primo luogo.

          • definitivamenteforse

            Intendevo un confronto numerico:
            Ho il doppio di android in giro che generano gli stessi introiti. Seguendo il ragionamento delle ricerche sulla musica ottengo che il gruppo che pirata di più genera meno introiti del gruppo che no, mentre nel caso della musica chi piratava di più generava anche più introiti. Lo so è una statistica ad cazzum… ma non sono forse tutte così? ;)
            PS: grandezza del portafoglio? non credo entri in gioco con cifre dell’ordine di 3€ penso sia più un problema di forma mentis.

          • No, la volontà di spendere 3€ non dipende dalla grandezza del portafoglio, ma la volontà di spenderne più di 700 per un telefono sì :)
            Per il resto non ho gli strumenti per fare dei raffronti tra le piattaforme (dannato esame di statistica che ancora devo passare… :D), ma ci sono evidenti differenze tra Android e iOS, tra cui il fatto che la media delle app costa di meno su Android.

          • definitivamenteforse

            Quello si… anche se conosco persone che mai si sognerebbero di spendere 700€ per un telefono e poi spendono regolarmente 50€ al mese di chiamate tramite ricaricabile!!!!

          • Zer0

            Il discorso introiti del play store non è dato dalla pirateria, ma dall’utilizzo che viene fatto dei dispositivi. Anche il traffico internet su android è più basso su iphone, perchè android viene distribuito principalmente su terminali low cost, comprati da persone che se aprono il play store per scaricare whatsapp è già tanto, mentre l’utente medio ha più coscienza delle potenzialità di iphone.

          • definitivamenteforse

            Esatto era una statistica “ad cazzum” appunto, ma comunque vedo le app come una cosa diversa rispetto alla musica.
            PS: anche perché, i soldi si fanno con i concerti più che con la vendita dei brani.
            PPS: e l’iPhone è più facile da usare…

          • Zer0

            Si beh quello sicuramente, un’app vende solo lì mentre con la musica tra concerti, diritti e royalties varie si guadagna comunque. Non ho mai visto musicisti famosi poveri, ma sviluppatori che non guadagnano per colpa della pirateria sì.
            Per il resto concordo con te, poi ora con le credit card del play store chiunque può pagare per le app, senza bisogno di usare carte di credito o prepagate.
            Il discorso era appunto quello, l’utente medio non sa nemmeno che su android ci sono le app, mentre su iphone riesce a scaricarle senza grossi problemi.

  • Daniele

    se ti fanno pagare quel prezzo per una longevità scarsa e mettono anche altri livelli da acquistare se la son pure cercata eh

  • Una copia scaricata non è una copia non venduta, questa logica fallace non funziona.
    Non c’è alcuna, nessunissima certezza, che chi ha scaricato il gioco, invece se lo sarebbe comprato se non ne avesse avuto modo.
    Non è neanche detto che chi se lo è scaricato ci abbia giocato più di 5 secondi, visto che magari gli ha pure fatto schifo.

    • Piturka

      Resta il fatto però che lo compri ed eventualmente annulli l’acquisto, non è che se vuoi provare un’auto la rubi e se non ti piace la lasci a bordo strada.

      E non cominciare a dire che se scarichi non rubi perché l’altro può scaricare lo stesso e ne hai fatta solo una copia, hai rubato il tempo perso dall’autore per svilupparlo, non i bytes,

      • L’esempio dell’auto non va bene ovviamente, l’app usata non è un auto usata, inutile.
        Non esiste il materiale digitale usato! Non c’è nessuna degradazione del materiale digitale.

        Sul fatto di rubare tempo all’autore se ne può anche parlare, resta di fatto che i dati sopra sono fuffa, motivo già scritto.

        • Piturka

          Sapevo che finivi lì per giustificarti.

          I beni immateriali non sono uguali, ovvio, ma quando scarichi illegalmente rubi il lavoro, è insensato dire “la copia è mia e non la rubo perché non si rovina l’originale”.

        • koandroid

          Quando andavi a scuola (superiori o università) e magari ti alzavi presto la mattina per andare a lezione prendere gli appunti. Poi il pomeriggio tornavi a casa, sistemavi i tuoi appunti e li scrivevi in bella copia per farti delle belle dispense su cui studiare. Cosa avresti pensato se il tuo collega che non si vede mai a lezione, a tua insaputa, avesse preso le tue belle dispense e cosi, senza arrecare alcun danno o deterioramento alla tua copia, si fosse fotocopiato/scannerizzato il tuo lavoro di settimane. Magari se tu avessi messo in vendita i tuoi appunti lui nn li avrebbe comprato, o cinque minuti dopo averli fotocopiati li avrebbe buttati perchè scadenti qualitativamente. Rimane il fatto che tu ci hai lavorato mesi e non certo per regalarli (altrimentri li avresti rilasciati con licenza CC o ritornando ai giochi free).
          Questo per dire, che il problema non è cosi banale come lo vuoi dipingere tu. Dietro c’è il lavoro e l’impegno di gente che cerca di vivere sviluppando software/giochi. Con l’avvento degli store online è pure caduta la scusa dei cracker che “i giochi costano troppo”. Se per te il gioco non vale 4 Euro non lo comprare oppure aspetta che l’app venga scontata.
          “Il materiale digitale non si degrada”, per quanto vero, è solo un mantra che ci si racconta per sentirsi meno “ladri”.

          • E’ mio interesse proteggere le mie proprietà private.
            Se le metto in mezzo alla strada o ovunque accessibili a tutti, di cosa dovrei lamentarmi poi?

            Vorrei ricordare poi che questi sviluppatori lavorano “una sola volta”, poi possono vendere il loro prodotto praticamente infinite volte.

            Il fatto di poter copiare a gratis il proprio lavoro non è una “magia” unidirezionale, che ce l’hanno solo loro.
            Se ne fai uso sai che l’avranno anche gli altri.

            Se dall’oggi al domani si potessero fotocopiare anche le sedie, e un imprenditore cominciasse a far uso di questo sistema di “copia-a-costo-zero-le-sedie”, non dovrebbe stupirsi se poi ancora fuori dalla sua industria ci fosse qualcun’altro in grado di copiarle.

            Facile lavorare una sola volta e copiare per sempre, troppo.

            L’obiettivo è trovare il giusto prezzo per riuscire a vendere sul mercato quante più copie possibili.

          • Alpha

            Nessuno si stupisce della gente che copia “cose” o idee.
            Mi stupisco di vedere che non si capisce come funziona la produzione di software: se io non potessi vendere un’applicazione “infinite” volte, vorrebbe dire che un gioco che mi è costato 1 mese di lavoro lo devo vendere a 1000 euro per vivere.
            Da qui si comprende che, grazie al fatto che posso venderlo infinite volte, lo vendo a 1 euro sperando che (in tempi relativamente brevi) lo comprino almeno 1000 persone.

            A me sta bene che lo prendi gratis, lo provi (giochi il tanto che basta per capire come è) e poi non lo compri perché non ti piace. Ma non accetto che uno lo prende gratis se lo gioca TUTTO e poi mi dice mi ha fatto schifo (o addiriturra gli è piaciuto) e non lo paga. Equivale a far lavorare una persona 1 mese e alla fine gli dici: guarda hai lavorato di m***a, non ti pago e ti licenzio.

            E’ chiaro che ci vuole un minimo di tutela su entrambi le parti.

    • Rich1

      Ah OK, dunque tu vai in panetteria, dai un morso ad un panino e se ti piace lo compri, altrimenti lo lasci li.
      È questa la tua logica, giusto? Funziona così dappertutto, quando vai a comprare una cosa (a parte per i vestiti) , la compri e se non ti piace sono cazzi tuoi.

      • Ancora, non esiste il materiale digitale usato! Non c’è nessuna degradazione del materiale digitale.
        Nessuno si ritroverà l’app usata, morsicata, mancante di pezzi, rovinata, perchè qualcun’altro chissa dove ne ha scaricata una fuori dal market.
        Altre cazzate.
        Anche solo per scriverle che coraggio avete?
        Ma in che mondo vivete?

        • Piturka

          Messa così, c’è pure chi giustifica i pedofili.

          Hai vinto tu.

          • Il pedofilo agisce fisicamente sulla persona, sui bambini.
            Scommetto che nella tua fantasia quando qualcuno si masturba da qualche parte nel mondo una donna rimane in cinta.

        • Rich1

          Ma che discorso è? Sai quanto ci hanno lavorato su quel gioco? Spesso sono aziende che lavorano per mesi duramente per creare un bel gioco, di qualità, e il signorino qui vorrebbe aver i loro prodotti gratis. Già che ci siamo vai a lamentati che il venditore voleva addirittura farti pagare i giochi per console -Ma tu li volevi solo provare- giusto?

          • Possono averci lavorato anche 1000 anni, se poi il gioco costa troppo rispetto a ciò che offre, nessuno lo comprerà.
            Succede che qualcuno abbia delle idee pessime, che non hanno mercato, e comunque le porta avanti.
            Questi poi falliscono.
            E’ comunque un discorso in generale.

            Il punto è, che le statistiche di quanti hanno piratato il gioco, non equivalgono mai automaticamente a quanti lo avrebbero comprato.
            Questa è una cazzata e lo sarà sempre.
            Quanti saranno quelli che hanno scaricato il gioco, giocato 10 secondi e pensato “bella merda” o “tanto non ho tempo di giocare a sta roba”, e via cancellato.
            Altri forse non l’hanno nemmeno avviato.

            Dire che 95% o una qualsiasi altra percentuale di copie pirata è quanti soldi sono andati persi, è e sarà sempre una cazzata.

          • Alfondo Bau

            Classico comportamento da chi non ha mai acquistato un app in vita sua.
            Vai a lavorare! Non capisci che ti diverti a spese di altri?
            Quando i programmatori non verranno più pagati per colpa di gente come te tornerai a giocare con la ruota.

          • bomdias

            sbagli non tutti i programmatori lo fanno per soldi guarda al mondo gnu/linux

          • bomdias

            per fortuna esistono pochi sani di mente che danno i software duramente progettati a gratis questo purtroppo è limitato (io come developer fornisco sorgenti e tutto) adottando la filosofia gnu

          • definitivamenteforse

            Domanda che sembra essere polemica ma non lo è: mangi aria?

          • bomdias

            risposta alla domanda polemica: ma cosa te ne frega di cosa mangio, il software dovrebbe essere gratuito a prescindere dal tempo che ci passa uno.

            io la vedo cosi tu la vedi diversamente, ora dovresti smetterla di cercare di farla vedere come te a tutti gli altri. ognuno ha il proprio punto di vista

          • definitivamenteforse

            La domanda è ben posta in quanto, sai, ci sono persone che ci lavorano scrivendo software , e hanno stipendi, con cui comprano da mangiare…
            Quindi ripeto: mangi aria? o rompi solo le scatole…

          • bomdias

            qua l’unico che rompe le scatole sei tu cercando di imporre la tua visione come ho detto per me tu la puoi pensare come vuoi basta che non lo imponi agli altri che la possono pensare come vogliono quindi accetta la mia opinione senza fare polemiche sterili

          • Alpha

            La domanda è lecita.
            Io sono uno sviluppatore. Se la mia azienda non *vendesse* il software che produciamo, io non verrei pagato e morirei di fame.
            Una visione del genere è valida solo se fare lo sviluppatore non è il tuo mezzo di sostentamento. Quindi: o qualcuno ti mantiene o hai il doppio lavoro.

            ps. concludo dicendo che non tutti si possono permettere di sviluppare software da donare dopo 8 ore di lavoro.

          • definitivamenteforse

            Non ce la fai a rispondere ad una semplice domanda, vero? perché sai di avere torto marcio… povero…

          • bomdias

            ma torto cosa? cosa te ne frega e cosa centra con l’argomento cosa mangio. tu piuttosto senza attaccarti a cosa mangio ce la fai ad accettare altre opinioni all’infuori della tua quindi facendo la persona matura o devo semplicemente ignorarti?

          • definitivamenteforse

            in ogni parte del mondo per mangiare devi lavorare… quindi la domanda è lecita, se sei uno sviluppatore che vive del suo lavoro di sviluppatore DEVI farti pagare . PUNTO. Non è un’opinione, è un fatto, e tu rifiutandoti di rispondere dimostri di avere capito che la tua posizione è insostenibile.
            Se lo fai per hobby, ricordati che c’è chi lo fa per lavoro… non sputare su di loro, per favore.

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