Samsung ha annunciato una nuova collaborazione con Alcedis, organizzazione di ricerca clinica digitale, con l’obiettivo di rendere più rapido ed efficiente lo sviluppo di farmaci e ricerche mediche. Al centro dell’iniziativa ci sono i dati raccolti dai Galaxy Watch, che secondo l’azienda potranno fornire informazioni utili e affidabili per la conduzione di trial clinici nel settore medico e farmaceutico.

L’idea alla base del progetto nasce da una caratteristica propria degli smartwatch, che vengono indossati quasi ininterrottamente, sia di giorno che di notte, permettendo di ottenere un flusso di informazioni molto più ricco rispetto al modello tradizionale, basato su controlli medici periodici, magari distanziati di diversi mesi l’uno dall’altro. Il problema, però, non è soltanto raccogliere questi dati, bensì organizzarli e trasformarli in evidenze scientifiche utilizzabili. È proprio per superare questo ostacolo che Samsung ha deciso di unire le forze con Alcedis.

Nella divisione dei compiti tra le diverse realtà, Samsung metterà a disposizione la propria tecnologia indossabile più avanzata, i dati provenienti dai sensori biometrici integrati negli orologi e l’infrastruttura tecnica necessaria a gestirli. Alcedis, dal suo lato, si occuperà di garantire che tutte le informazioni raccolte rispettino gli standard rigorosi richiesti dalla ricerca medica, oltre a curare il rapporto con i pazienti coinvolti negli studi e la gestione operativa dei trial stessi.

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I dati medici raccolti dal Galaxy Watch

Tra le funzioni che verranno sfruttate per la ricerca ci sono diverse tecnologie già presenti sugli smartwatch Samsung, come l’analisi dell’impedenza bioelettrica (BIA), la misurazione dell’attività elettrodermica (EDA) e i sistemi di monitoraggio di livello medico dedicati all’apnea notturna e alla fibrillazione atriale. Parametri che, se raccolti su larga scala e in modo continuativo, possono offrire ai ricercatori un quadro molto più dettagliato dello stato di salute dei partecipanti agli studi.

Grazie a questo tipo di approccio, i ricercatori potrebbero avviare nuovi studi clinici in tempi più brevi e raccogliere dati di qualità superiore anche a distanza, senza la necessità di visite frequenti in ospedale o in cliniche specializzate. Secondo Samsung e Alcedis, questo potrebbe contribuire ad accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci e di soluzioni innovative in campo sanitario. L’obiettivo dichiarato delle due aziende è proprio quello di rendere la ricerca medica e i trial clinici complessivamente più rapidi e meno costosi, sfruttando dispositivi che milioni di persone indossano già ogni giorno.