Anche in questa prima parte del 2026 Samsung si conferma uno dei grandi protagonisti delle tecnologie di comunicazione, consolidando la propria posizione di sviluppatore delle infrastrutture di rete su cui questi dispositivi si connettono.

L’azienda sudcoreana ha infatti recentemente annunciato un risultato davvero molto importante nella verifica di una tecnologia che potrebbe rivelarsi centrale nel dispiegamento delle reti cellulari di sesta generazione.

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Che cos’è la X-MIMO e perché è importante

Per comprendere quale sia la portata della novità, ricordiamo qui che Samsung Electronics ha completato con successo la verifica della tecnologia X-MIMO (eXtreme Multiple-Input Multiple-Output) operando nella banda dei 7GHz, in collaborazione con Keysight Technologies e KT Corporation.

Il test ha raggiunto una velocità di download di picco pari a 3 Gbps grazie a un sistema di antenne ad altissima densità che integra un numero nettamente superiore di elementi rispetto alle tecnologie precedenti, mantenendo però dimensioni fisiche comparabili.

Ricordiamo che la X-MIMO è considerata uno dei pilastri fondanti delle reti 6G: rispetto agli impianti 5G, impiega il quadruplo degli elementi antenna. Un aumento che non è certo fine a sé stesso, ma permette agli operatori di gestire flussi di dati molto più elevati e di migliorare sensibilmente l’efficienza dello spettro radio.

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Perché proprio la banda a 7GHz?

Anche la scelta di operare nella banda a 7GHz non è certo casuale, considerato che questa porzione dello spettro elettromagnetico si sta affermando come uno dei candidati più promettenti per il 6G, poiché occupa una posizione intermedia tra la banda mid-band a 3,5GHz già usata dal 5G e le bande millimetriche ad altissima frequenza.

In altre parole, offre un equilibrio piuttosto vantaggioso tra capacità trasmissiva e copertura geografica: abbastanza potente da supportare servizi avanzati, abbastanza penetrante da raggiungere aree più ampie rispetto alle onde millimetriche.

Come si è svolto il test

Passando poi al test, la verifica è avvenuta presso il campus di ricerca e sviluppo di Samsung a Seoul. Qui i ricercatori hanno misurato i tassi di trasferimento dati trasmettendo in simultanea otto flussi distinti da una singola stazione base verso un unico dispositivo utente. Per avvicinarsi quanto più possibile alle condizioni reali di utilizzo, Samsung ha collaborato con KT nella creazione di un ambiente di test wireless all’aperto. L’infrastruttura impiegata comprendeva un prototipo di stazione base 6G sviluppato da Samsung, dotato di 256 porte digitali, abbinato al banco di test per terminali 6G di Keysight Technologies. Una combinazione che ha permesso di simulare scenari operativi credibili e di validare le prestazioni della tecnologia in condizioni non di laboratorio.

Alla fine, JinGuk Jeong, vicepresidente esecutivo e responsabile dell’Advanced Communications Research Center di Samsung Research, ha sottolineato come questa collaborazione abbia dimostrato concretamente il potenziale di miglioramento nelle velocità di trasmissione per le comunicazioni di prossima generazione, ribadendo l’impegno dell’azienda nel guidare lo sviluppo delle tecnologie di rete del futuro.